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Spider Riders

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Spider Riders
スパイダーライダーズ ~オラクルの勇者たち~
(Supaidā Raidāzu ~Orakuru no Yūsha-tachi~)
Spider Riders logo.jpg
Logo della serie
serie TV anime
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Yousuke Kuroda
Regia Kōichi Mashimo, Takaaki Ishiyama
Produttori Fukashi Azuma (TV Tokyo), Makoto Iwasaki
Soggetto Yousuke Kuroda, Hideki Shirane (ep. 6, 9, 15, 17, 20, 22), Noboru Kimura (ep. 7, 10-11, 14, 18-19, 24)
Char. design Yuko Iwaoka
Mecha design Kenji Teraoka
Dir. artistica Toshihisa Koyama
Musiche Fumitaka Anzai, Nobuhiko Nakayama
Studio Cookie Jar Entertainment, Bee Train
Rete TV Tokyo
1ª TV 5 aprile – 27 settembre 2006
Episodi 26 (completa)
Durata ep. 24 min
Distributore it. Hobby & Work (DVD)
Rete it. Italia 1
1ª TV it. 6 ottobre – 16 dicembre 2008
Episodi it. 26 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Dialoghi it. Dominique Evoli, Anna Grisoni, Francesca Bielli
Studio dopp. it. Logos
Dir. dopp. it. Pino Pirovano
Generi avventura, commedia, fantasy
Spider Riders
スパイダーライダーズ
(Supaidā Raidāzu)
manga
Autore Junji Ohno
Editore LEED Publishing Co., Ltd.
Rivista Monthly Shonen Fang
Target shōnen
1ª edizione 31 maggio 2006 – interrotta
Tankōbon unico (interrotta)
Volumi it. inedito
Spider Riders
スパイダーライダーズ ~よみがえる太陽~
(Supaidā Raidāzu ~ Yomigaeru Taiyō ~)
Spider Riders.png
I protagonisti della serie. In primo piano da sinistra: Hotarla, il principe Lumen, Hunter, Corona ed Igneo. In secondo piano da destra: Quake, Aqune, Magma e la principessa Sparkle
serie TV anime
Autore Yousuke Kuroda
Regia Kōichi Mashimo
Produttore Makoto Iwasaki
Soggetto Yousuke Kuroda, Hideki Shirane (ep. 1, 5-6, 11, 15-16, 20, 23), Noboru Kimura (ep. 2-3)
Char. design Tomoaki Kado, Yuko Iwaoka
Mecha design Yasuhiro Saiki
Dir. artistica Toshihisa Koyama
Musiche Fumitaka Anzai, Nobuhiko Nakayama, Tatsuya Katou, Tomomasa Yoneda
Studio Cookie Jar Entertainment, Bee Train
Rete TV Tokyo
1ª TV 14 aprile – 13 ottobre 2007
Episodi 26 (completa)
Durata ep. 24 min
Distributore it. Hobby & Work (DVD)
Rete it. Italia 1
1ª TV it. 18 dicembre 2008 – 24 febbraio 2009
Episodi it. 26 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Dialoghi it. Dominique Evoli, Anna Grisoni, Francesca Bielli
Studio dopp. it. Logos
Dir. dopp. it. Pino Pirovano
Generi avventura, commedia, fantasy

Spider Riders (スパイダーライダーズ Supaidar Raidarzu?) è un anime fantasy di produzione nippo-americana, tratta dalla omonima serie di romanzi per ragazzi scritta dalla coppia Tedd Anasti e Patsy Cameron-Anasti. La serie animata è divisa in due stagioni (Orakuru no Yuushatachi e Yomigaeru Taiyou) prodotte rispettivamente nel 2006 e nel 2007 e trasmesse dal network giapponese TV Tokyo, per un totale di 52 episodi da 24 minuti circa.

In Italia l'anime è stato trasmesso su Italia 1 in prima visione[1][2] ed in replica su Hiro[3] come un'unica stagione, sia con gli episodi divisi in due metà da 12 minuti, sia nella forma intera da 24.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia narra le vicende di un ragazzo, Hunter Steel che un giorno si avventura all'interno di una piramide per cercare il famoso Mondo Interno di cui aveva tanto sentito parlare dal nonno. Pronunciando poi le due paroline magiche "Aracna Power" all'interno della struttura, il nostro eroe riceve in dono un bracciale (che gli si attacca da solo sul braccio) e riesce ad aprire una porta misteriosa che lo risucchia e lo spedisce così nel Mondo Interno. Li incontra subito Shadow, un ragno gigante che lo attacca perché convinto che il ragazzo abbia volutamente rubato quel bracciale a qualcuno. Subito dopo viene attaccato dagli Invectid, giganteschi insetti che vogliono conquistare il Mondo Interno, ma viene salvato da una ragazza che si chiama Corona, anche lei Spider Rider. La ragazza vede al polso di Hunter il bracciale e gli spiega che con quel bracciale ora è anche lui uno dei Spider Riders. Il ragazzo, capendo finalmente la situazione, usa lo strumento per trasformarsi e combattere contro gli Invectid per riportare la pace nel Mondo Interno. Hunter viene portato da Corona e Venus, la sua Spider, ad Aracna, la città degli Spider Riders. Qui, Hunter e Shadow vengono messi alla prova da Igneo e dal suo Spider Flame sotto incarico del principe Lumen, il capo degli Spider Riders e signore di Aracna. Superata la prova Hunter continua insieme ai suoi compagni a combattere gli Invectid del terribile Lord Mantide, una specie di umano e metà insetto dalla pelle verde con poteri magici.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Hunter Steel[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista, Hunter, è un ragazzino testardo, orgoglioso e temerario. Cade nel Mondo Interno e diventa Spider Rider, subito dopo aver incontrato il suo compagno, lo spider da combattimento Shadow. Con lui discute spesso, soprattutto a causa della testardaggine che lo contraddistingue; anche Shadow ci mette del suo, convinto com'è di poter lavorare senza l'aiuto di nessuno. Del destino di Hunter si sa ben poco, potrebbe rappresentare sia la salvezza che la distruzione del regno di Arachna. Con Corona la simpatia è immediata ma è troppo timido per poterlo riconoscere. Il suo motto è: “Non arrendersi mai”, esattamente come quello del grande Quake e infatti non si tira mai indietro, nemmeno davanti a quelle che sembrano imprese disperate. Col passare del tempo prenderà una piccola cotta per Corona anche se questo non si noterà più di tanto.

Corona[modifica | modifica wikitesto]

È una delle due discepoli dell'oracolo, una ragazza di 14 anni, a volte timida che va molto d'accordo col suo Spider. Molto presto scoprirà che Akune è sua sorella, la seconda discepola dell'oracolo. Ha una cotta per Hunter anche se non sembra. Ogni volta che sta per succedere qualcosa lei se lo sente.

Akune[modifica | modifica wikitesto]

È la seconda discepola dell'oracolo e ha 14 anni; anche se non se ne rende conto a causa della maschera che le ha messo Lord Mantide non riesce più a ricordare la sua vera identità. Prova una certa simpatia per Hunter, tanto da salvarlo nella decima puntata da una brutta caduta; è un'ottima cuoca e al contrario di Corona combatte dalla parte degli Invectid per scelta sua anche se non sembra. Il suo Spider è Portia, sorella dello spider di Magma che si chiama Brutus.

Oracolo[modifica | modifica wikitesto]

Una sorta di divinità del mondo interno. Ha le sembianze di una donna, vestita con una tunica sulla cui schiena sono attaccate delle appendici che ricordano le zampe di un ragno. Ha creato il sole che illumina il mondo Interno

Lord Mantide[modifica | modifica wikitesto]

Il signore degli Invectid. Essere che unisce caratteristiche umanoide e insettoidi, di colore verdastro, sempre coperto completamente da un mantello (eccetto la testa). Il suo scopo è conquistare il potere dell'Oracolo, ma mentre ai suoi sottoposti dichiara di volerlo usare per illuminare il loro territorio, lasciato tetro dall'Oracolo, cosa in realtà dovuta proprio alla minaccia che lui rappresenta per l'oracolo e non solo, sfrutta gli Invectid per conquistare il potere solo per sé e usarlo nella sua arca con cui evadere dal mondo interno e raggiungere quello esterno per conquistarlo tramite i suoi immensi poteri.Riuscirà a ottenere il potere dell'Oracolo prosciugando le 4 chiavi dell'Oracolo e otterrà enormi poteri risvegliando la sua arca e ingaggerà una furiosa battaglia con gli spider rider che cercheranno di fermarlo durante la battaglia rivela che in passato era un umano e uno spider rider ma durante una battaglia perse la donna che amava e diede la colpa all'Oracolo dell'accaduto la vendetta e la sete di potere lo corruppero fino a farlo diventare ciò che è adesso.Verrà sconfitto e redento da Hunter che gli ricorderà i bei momenti che aveva vissuto con la sua innamorata l'Oracolo infine lo porta nell'Aldilà dove tornato umano si riunisce con la sua amata trovando la pace con se stesso come se si fosse risvegliato da un lungo incubo.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Hunter Steel Motoko Kumai George Castiglia
Corona Saeko Chiba Marcella Silvestri
Shadow Takashi Kondo Marco Balzarotti
Principe Lumen Kumiko Higa Renato Novara
Igneo Takehito Koyasu Gianluca Iacono
Magma Kinya Kotani Lorenzo Scattorin
Principessa Sparkle Kaori Shimizu Federica Valenti
Aqune Sanae Kobayashi Emanuela Pacotto
Quake Chikao Ōtsuka Ruggero Andreozzi
Lord Mantide Hiroshi Yanaka Pietro Ubaldi
Buguese Toshihiko Seki Giorgio Bonino
Grasshop Shigeru Chiba Diego Sabre
Stags Kenta Miyake Alessandro Maria D'Errico

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Sigle di apertura
  • Alright cantata da Japanese Geronimo & Love Guerilla Experience (ep. 1-26)
  • Brave Heart cantata da Saeko Chiba (ep. 27-52)
Sigle di chiusura
  • Twilight Time cantata da MCU (ep. 1-13)
  • Koi no Keshiki cantata da Tamaru Yamada (ep. 14-26)
  • Towards a Dream cantata da Takashi Kondo e Sanae Kobayashi (ep. 27-52)

Sigla italiana[modifica | modifica wikitesto]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Spider Riders.

La serie presenta un totale di 52 episodi, distribuiti solo in alcuni paesi del mondo. In occidente è stata doppiata e trasmessa la versione americana, che presenta alcuni dialoghi modificati e musiche di sottofondo che differiscono dalla versione originale, mentre in oriente è basata sull'edizione giapponese.[4]

Tabella con le TV locali dei singoli Paesi in cui è trasmesso l'anime[5]:
Stato Canali televisivi Episodi trasmessi
Giappone Giappone TV Tokyo, Kids Station 52
Italia Italia Italia 1, Hiro 52 (versione americana)
Francia Francia Teletoon 52 (versione americana)
Stati Uniti Stati Uniti The CW, This TV 52 (versione americana)
Taiwan Taiwan YOYO TV 52
Regno Unito Regno Unito Kix 52 (versione americana)
Canada Canada Teletoon 52 (versione americana)
Hong Kong Hong Kong aTV 52
Filippine Filippine Hero 52

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Durante trasmissione della prima stagione in Giappone, il 31 maggio 2006 iniziò la serializzazione online sul sito ufficiale di TV Tokyo di un manga creato da Junji Ohno dello Studio 23, basato sull'omonima serie animata.[6][7] Successivamente le varie pagine dedicate ai vari capitoli della storia vennero cancellate dal sito e dal 19 giugno 2007 iniziò una nuova pubblicazione, questa volta cartacea, all'interno della rivista Monthly Shonen Fang, pubblicata dall'editore LEED.[6][7] Nel settembre dello stesso anno, venne sospesa bruscamente la storia e vennero portati a termine solo i primi 10 capitoli.[6][7]

Il 19 luglio 2007 venne pubblicato il primo ed unico volume tankōbon contenente una parte dei capitoli usciti in precedenza.[8]

GiapponeseKanji」 - Rōmaji Data di prima pubblicazione
Giappone
1 「スパイダーライダーズ 1」 - Supaidā Raidāzu 1 19 luglio 2007[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesca Camerino, Spider Riders, in autunno su Italia 1, su TvBlog.it, 3 luglio 2008. URL consultato il 29 giugno 2015.
  2. ^ Spider Riders, a ottobre su Italia 1, AnimeClick.it, 29 settembre 2008. URL consultato il 29 giugno 2015.
  3. ^ Luca Morandini, TV DIG - Jenny, Marie-Yvonne, Pokémon e molto altro su Hiro a luglio 2010, su Antonio Genna Blog, 6 luglio 2010. URL consultato il 29 giugno 2015.
  4. ^ (EN) Spider Riders, su Spider Riders Center. URL consultato il 29 giugno 2015.
  5. ^ (EN) Spider Riders (TV), Anime News Network. URL consultato il 29 giugno 2015.
  6. ^ a b c (EN) Manga, su Spider Riders Web. URL consultato il 3 dicembre 2016.
  7. ^ a b c (EN) Spider Riders (Manga), su Spider Riders Central. URL consultato il 3 dicembre 2016.
  8. ^ a b (JA) 大野純二/スパイダーライダーズ, su Jugem, 13 luglio 2007. URL consultato il 3 dicembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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