Sovchoz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Sovchoz, (in russo: совхоз? ascolta[?·info], abbreviazione di советское хозяйство, sovetskoe chozjajstvo, plur. sovchozy) era un tipo di azienda agricola statale creata in Unione Sovietica in seguito alla collettivizzazione delle terre e dei mezzi di produzione avvenuta intorno agli anni trenta (primo piano quinquennale).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I contadini che vi lavoravano, i sovchozniki, erano a tutti gli effetti dipendenti dello Stato: l'intero raccolto era proprietà statale, e i contadini ricevevano una retribuzione regolare. Al loro opposto vi erano i kolchozniki, ossia i membri di un Kolchoz, le aziende a gestione collettiva.

Nonostante questa distinzione Sovchozy e Kolchozy non erano molto differenti, e anche se le aziende agricole statali possedevano solitamente una maggiore estensione il governo poteva decidere quando voleva di trasformare un Sovchoz in un Kolchoz e viceversa.

Nel 1950 i Kolchozy erano proprietari dell'80% dei campi coltivabili, mentre, dopo il 1956, la percentuale quasi si dimezzò, scendendo al 42% (ovviamente a guadagno dei Sovchozy). Nel 1990 in Unione Sovietica vi erano 25.500 fattorie, di cui il 45% erano Sovchozy e il 55% Kolchozy.

Le dinamiche di sviluppo delle aziende statali fino al 1928
Anno 1922 1923 1924 1925 1926 1927 1928
Numero di aziende agricole di stato 4316 5227 5199 4494 3477 4250 5000
Superficie 3324 3385 2593 2510 2316 3347 3600

Equivalenti esteri[modifica | modifica wikitesto]

Equivalenti dei sovchoz nella Repubblica Democratica Tedesca erano i Volkseigenes Gut (ossia le aziende agricole popolari), mentre in Polonia i Państwowe Gospodarstwo Rolne. Strutture simili si trovavano anche in Cecoslovacchia, Mongolia, Etiopia, Cina, e Angola.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]