Sette mari

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I sette mari sono un simbolico gruppo di distese d'acqua (reali o mitologiche) che ricoprono una certa importanza a seconda dei popoli e delle epoche storiche.

La simbologia del numero sette è legata al concetto di totalità (come nel caso dei colori dell'arcobaleno o dei pianeti visibili ad occhio nudo) oppure indica gli elementi più importanti di una certa categoria (come nel caso dei sette saggi e delle sette meraviglie) e il termine "sette mari" indica quindi simbolicamente tutti i mari conosciuti o quelli più importanti[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco dei sette mari è proprio alla maggior parte dei popoli dell'Età antica ed è diverso a seconda dell'epoca e del luogo. Nei testi antichi Cinesi, Persiani, Indiani, Greci e Romani comprende infatti diverse aree di mare[1]. Tali elenchi passarono poi, con varie modifiche, nella letteratura medievale.

La più antica citazione dei "sette mari" a noi pervenuta risale al XXIII secolo a.C., nell'Inno 8 della sacerdotessa sumera Enkheduanna alla dea Inanna[2]. In ogni caso, il concetto di "sette mari" , dai Cinesi agli Indiani, dagli antichi Greci agli antichi Romani; in particolare gli ultimi due hanno poi gettato le basi per i gruppi dei "sette mari" menzionati nella letteratura medievale.

Uno degli elenchi più antichi, relativo ai navigatori europei, è il seguente[1][3]:

I vari mari che nella letteratura medievale sono stati elencati tra i "sette mari"

Secondo il greco Erodoto, il raggruppamento dei "sette mari" era costituito da[4]:

Altro elenco relativo all'antichità, ma con uno sguardo più ampio, è il seguente[5]:

In altri elenchi sono variamente raggruppati, senza distinzione tra veri mari, laghi, golfi, oceani e neanche al fatto che alcuni di essi sono modernamente compresi in altri, anch'essi presenti nell'elenco: Mar Rosso, Golfo Persico, Mare del Nord, Mare Adriatico, Mar Mediterraneo, Mare Egeo, Mar Caspio, Mare Arabico, Oceano Indiano, Mare d'Irlanda, Mar Nero.

I sette mari di oggi[modifica | modifica wikitesto]

Senza alcuna ufficialità, a volte si parla di sette mari anche in testi moderni. Se ne danno vari esempi.

Un elenco comprende i tre oceani e i quattro mari mediterranei[6], ossia, in ordine di grandezza:

Un secondo elenco non considera il Mediterraneo Australasiatico e distingue all'interno del Mare mediterraneo americano due mari da esso dipendenti: il Mar dei Caraibi e il Golfo del Messico[7]:

Un altro elenco ancora distingue, all'interno di ciascuno dei tre oceani, una zona settentrionale ed una meridionale[8], pur non esistendo elementi per distinguere l'una e l'altra parte[1]:

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (DE) Wie groß sind die sieben Weltmeere?
  2. ^ Meador, Betty De Shong, translator and editor (2001). Inanna, Lady of Largest Heart: Poems of the Sumerian High. University of Texas. ISBN 0-292-75242-3
  3. ^ Don Groves, The Oceans, John Wiley, 1989
  4. ^ Luca Marini, Pirateria marittima e diritto internazionale, Giappichelli Editore, 2016 (p. 38).
  5. ^ Robert Hendrickson, The Ocean Almanac, Doubleday, 1984
  6. ^ Michele Guglielmino, Elogio del 2, del 3, del 5 e del 7 (p. 124).
  7. ^ The new grolier multimedia encyclopedia, 1993
  8. ^
    • Don Groves, The Oceans, John Wiley, 1989; Robert Hendrickson, The Ocean Almanac, Doubleday, 1984 (in cui si usa l'espressione "Oceano Antartico";
    • Enciclopedia Treccani, voce Mare (in cui invece si utilizza l'espressione "Mare antartico"

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