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Scià Isma'il I

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Scià Isma'il
Shah Ismail I.jpg
Scià dello Stato Safavide
Stemma
In carica 1501 –
1524
Predecessore Nessuno
Successore Tahmasp I
Nome completo Scià Ismāʿīl Abū l-Moẓaffar b. Shaykh Haydar b. Shaykh Junayd Safawī
Nascita Ardabil, 17 luglio 1487
Morte Tabriz, 24 maggio 1524
Dinastia Safavide
Padre Scià Haydar
Madre Alemşah Beyim
Consorte Begüm
Figli Rüstem Mirza
Tahmasp I
Sam Mirza
Religione Sciismo

Ancora in giovane età prende il titolo di Shah, ma poco dopo si proclama capo indiscusso e leader del Kizilbash, una confraternita militare, dando inizio ad una nuova era che coincide con l'impianto di una nuova fede religiosa, lo sciismo duodecimano, ideologicamente non corrispondente allo sciismo originale.

Scià Ismāʿīl, ispirato da un disegno imperiale, compie campagne militari (1501-1511) che ampliano il suo impero. Sono vittorie eclatanti che aumentano il suo carisma, poiché secondo i suoi seguaci esse sono la dimostrazione della sua natura divina. Di particolare importanza è la conquista dell'Iraq, dove ci sono le tombe di Ali ibn Abi Talib e altre figure importanti dello sciismo. Entrò in contrasto con gli Uzbechi (fortemente sunniti) e gli Ottomani (che occupavano ancora un territorio circoscritto all'Anatolia).
Il successo ottenuto in campo militare, il carattere di leader forte e le decise convinzioni religiose trova interesse nelle potenze europee dell'epoca, tra cui la Repubblica di Venezia e il Papato di Roma, che a lungo andare potesse essere tratto nella sfera di influenza contro la Turchia ottomana.

Dopo l'avvicendarsi di continue battaglie verificatesi nel secondo decennio del '500 per la conquista dei territori mediorientali oggi riconosciuti come Iraq, Azerbaigian e Turchia, Scià Ismāʿīl I morì alla giovane età di 37 anni, lasciando i suoi domini in mano al figlio Tahmasp I.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ismā῾īl I scià di Persia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato l'8 luglio 2015.
Controllo di autorità VIAF: (EN3785262 · LCCN: (ENn80149855 · ISNI: (EN0000 0000 8351 8681 · GND: (DE118932497 · BNF: (FRcb13330036q (data) · CERL: cnp00402179