Santuario di San Pancrazio (Alta Valle Intelvi)

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Santuario di San Pancrazio
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàRamponio
Religionecattolica di rito romano

Il santuario di San Pancrazio[1] è un oratorio[2][3] cattolico situato a Ramponio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come attestato da alcuni documenti redatti tra il XIII e il XVI secolo, nel luogo dove oggi si trova il santuario sorgeva l'insediamento di Vestobbia[1], comprensivo di una fortificazione che, secondo alcune ipotesi, avrebbe ospitato una cappella su cui sarebbe stato poi costituito l'attuale oratorio[1][2].

L'edificio, che nella parte più antica risale al nel secondo quarto dell'XI secolo[2], nel corso del tempo fu interessato da numerose ristrutturazioni[1][2].

Un primo importante intervento avvenne nel XV secolo e comportò un ampliamento dell'edificio. In tali circostanze, che comportarono una parziale demolizione della navata originaria, l'orientamento della chiesa fu ruotato di 90 gradi, di modo tale che l'antica abside semicircolare che costituiva il retro dell'edificio risultò finire sul lato sinistro[2]. I lavori di ampliamento della chiesa durarono almeno fino al 1593[1].

Altri importanti interventi si registrarono nel XVII secolo, con l'aggiunta del porticato antistante la facciata, della sagrestia e della cappella laterale dedicata a San Carlo[1], ai quali seguirono lavori di restauro e consolidamento[1].

Nel 1943 il santuario fu teatro di un giuramento da parte di alcuni partigiani al comando di Ugo Ricci[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Alla costruzione del primitivo oratorio risalgono il campanile e l'antica abside sull'attuale lato sinistro, entrambi in stile romanico[2].

L'abside romanica, che oggi chiude la cappella di San Pancrazio[1], è costruita in muratura in pietra irregolare, con paraste in conci di pietra grossolanamente squadrati[3]. Anche il campanile è caratterizzato da una costruzione in pietre irregolari, con ornamenti angolari a lesene e due piani decorati da coppie d'archetti[2].

Paraste si trovano anche nell'abside odierno e nella parte del corpo di fabbrica sul lato destro[3]. Nel caso dell'abside attuale, le paraste sono costituite da conci di pietra squadrati[3]. Nel corpo di fabbrica sul lato destro sono invece realizzate in muratura costituita da pietre irregolari come il resto della struttura[3].

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Internamente, la chiesa si presenta con una navata, due cappelle laterali e sei nicchie[1].

Varcato l'ingresso, nella cappella seicentesca dedicata a San Carlo si trova un paliotto in scagliola policroma (1711[2]), un tempo collocato sull'altare maggiore[1], oltre a una pala raffigurante San Carlo (1625) e riportante, in basso a destra, lo stemma della famiglia Rapa[1].

La chiesa conserva affreschi di epoche differenti. Trecenteschi sono quelli conservati nell'abside romanica di San Pancrazio, comprensiva di una Madonna con il Bambino e San Pancrazio con palma e spada. L'antica abside è inoltre ornata da stucchi settecenteschi attribuiti alla scuola di Diego Carloni[1][2] e da costoloni a raggiera a bande bianche e rosse, sostenuti da Iesene semicircolari in pietra[1]. Cinquecenteschi sono invece gli affreschi dell'abside attuale, attribuiti ai pittori Solari di Verna[2] (in particolare a Pietro[2]): una Crocifissione con santi (opera datata 1543), una Madonna in trono con i Santi Benedetto e Pancrazio e una Pietà[1][2]. Gli affreschi della volta a botte della navata raffigurano invece una Trinità (al centro) e Gli Evangelisti (ai lati), mentre cinque lunette delle nicchie riportano scene della vita della Madonna e dell'infanzia di Gesù[1].

Alla sinistra del presbiterio, una nicchia comprende un gruppo marmoreo di una Madonna con Bambino, opera realizzata attorno al 1650[2] da Tommaso Orsolino, il cui padre era originario di Ramponio Verna[1] così come lo era quello di Piero Gauli, autore di alcune opere pittoriche novecentesche conservate nella chiesa[1].

A lato dell'altare si trova inoltre un busto in rame che ritrae San Pancrazio[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s  Santuario di San Pancrazio, su www.comune.ramponioverna.co.it. URL consultato il 12 aprile 2020.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m RomaniCOMO, su www.romanicomo.it. URL consultato il 21 marzo 2020.
  3. ^ a b c d e Chiesa di S. Pancrazio - complesso, Via San Pancrazio - Ramponio Verna (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 12 aprile 2020.