Sant'Antonino (Svizzera)

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Sant'Antonino
comune
Sant'Antonino – Stemma
Sant'Antonino – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneFlag of Canton of Tessin.svg Ticino
DistrettoBellinzona
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°09′12″N 8°58′45″E / 46.153333°N 8.979167°E46.153333; 8.979167 (Sant'Antonino)Coordinate: 46°09′12″N 8°58′45″E / 46.153333°N 8.979167°E46.153333; 8.979167 (Sant'Antonino)
Altitudine226 m s.l.m.
Superficie6,6 km²
Abitanti2 411 (2015)
Densità365,3 ab./km²
FrazioniPaiardi, Vigana
Comuni confinantiBellinzona, Cadenazzo, Isone
Altre informazioni
Cod. postale6592
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5017
TargaTI
Nome abitantisantantoninesi
CircoloSant'Antonino
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Sant'Antonino
Sant'Antonino
Sant'Antonino – Mappa
Sito istituzionale

Sant'Antonino (in dialetto ticinese Sant Antunin[senza fonte]) è un comune svizzero di 2 411 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Bellinzona.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Antonino è situato sulle pendici del "Motto del sole", così detto perché nasconde il sole durante l'inverno per un mese e oltre[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i reperti degli scavi archeologici, il centro era abitato sin dalla preistoria; situato sull'antica via che congiungeva il nord ed il sud[di che cosa?][senza fonte], l'agglomerato era esistente al tempo dei Romani[1].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Graziano Tarilli, Sant'Antonino, in Dizionario storico della Svizzera, 12 novembre 2009. URL consultato il 31 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 271-274; Idem, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Bellinzona 1967, 324, 375, 545-546.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 25.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 49.
  • Mauro Baranzini, Strategie famigliari nella Svizzera italiana 1400-2000, 2 volumi, Edizioni di storia e letteratura, Roma 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN50145424518586831386 · GND: (DE16018390-X
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