San Nazario (Italia)

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San Nazario
comune
San Nazario – Stemma San Nazario – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Territorio
Coordinate 45°50′N 11°41′E / 45.833333°N 11.683333°E45.833333; 11.683333 (San Nazario)Coordinate: 45°50′N 11°41′E / 45.833333°N 11.683333°E45.833333; 11.683333 (San Nazario)
Altitudine 160 m s.l.m.
Superficie 23,11 km²
Abitanti 1 696[2] (31-12-2015)
Densità 73,39 ab./km²
Frazioni Carpanè, Merlo, Rivalta, San Marino[1]
Comuni confinanti Campolongo sul Brenta, Cismon del Grappa, Pove del Grappa, Solagna, Valstagna
Altre informazioni
Cod. postale 36020
Prefisso 0424
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024093
Cod. catastale I047
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sannazaresi
Patrono santi Nazario e Celso
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Nazario
San Nazario
San Nazario – Mappa
Posizione del comune di San Nazario all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

San Nazario è un comune italiano di 1 696 abitanti[2] della provincia di Vicenza in Veneto, situato nel Canale di Brenta. Il suo territorio è compreso nella diocesi di Padova.

È sede dell'Unione montana Valbrenta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca romana la zona del canale di Brenta fu strategicamente importante per bloccare eventuali invasioni provenienti da nord e per controllare il transito di soldati e merci. A questo periodo viene fatto risalire un fortilizio realizzato presso Pian Castello, località che sovrasta l'attuale capoluogo a nordest.

Il comune prende il nome dalla sua chiesa, intitolata a san Nazario martire. La dedicazione a un santo milanese non è unica nella zona (si citano san Giorgio a Solagna, sant'Eusebio ad Angarano, sant'Ambrogio a Valrovina) e fa pensare che qui il Cristianesimo sia giunto grazie all'opera di evangelizzatori milanesi tra il V e il VI secolo.

Nel 915 Berengario I donava al vescovo di Padova il canale di Brenta, emettendo al contempo un editto in cui ordinava l'incastellamento delle chiese e dei siti strategici in risposta alle invasioni degli Ungari. In questa occasione, probabilmente, fu recuperato anche l'antico fortilizio di Pian Castello.

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1177: durante una lite fra il monastero di Campese e il pievano di Solagna compare come testimone anche un Alberto da San Nazario.

Il paese dipese a lungo da Solagna, sia ecclesiasticamente, sia civilmente. Solo nel Seicento raggiunse una propria autonomia: nel 1612 venne istituita la parrocchia e nel 1684, al termine di lunghe contese, il comune[3][4].

Durante l'epoca veneziana, San Nazario è una villa della podesteria autonoma di Bassano, una «terra exempta et separata»[5] da tutte le altre città e che controllava ambedue le rive del Brenta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale di San Nazario[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nazario - Pala d'altare, attribuita a Jacopo Apollonio.

Anticamente cappella della pieve di Solagna, è divenuta parrocchiale nel 1612.

La chiesa custodisce alcune pregevoli opere: si citano la pala dell'altare maggiore, dipinto secentesco di scuola dapontiana (forse di Jacopo Apollonio), l'affresco del soffitto di Giovanni De Min (Martirio dei santi Nazario e Celso, 1848), l'altare ligneo della Madonna della Cintura (primi del Settecento), la pala dell'altare delle Anime di Francesco Trivellini[6].

Santuario della Madonna dell'Onda[modifica | modifica wikitesto]

Luogo di devozione popolare per tutti gli abitanti del canale di Brenta, conserva un affresco del 1547 con la Madonna della Salute tra i santi Rocco e Sebastiano[6].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Persone legate a San Nazario[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune comprende, oltre al capoluogo, quattro frazioni, tutte localizzate lungo il Brenta, presso la riva sinistra.

Carpanè

Posta di fronte a Valstagna, è il secondo centro più popolato del comune dopo il capoluogo. Per la sua posizione centrale è stata scelta come sede dell'unione montana Valbrenta.
Tra i luoghi d'interesse, si citano la parrocchiale e alcuni interessanti esempi di archeologia industriale (ex deposito tabacchi con Museo del tabacco e centrale Guarnieri).
"Carpanè" è un fitonimo riferito a un bosco di carpini[8].

Merlo

Si trova poco oltre San Nazario, di fronte a Oliero. Il nome non è legato al volatile, ma ha una radice mar- "ripa scoscesa", "scoscendimento", "terrazzo (fluviale)", ravvisabile anche altrove (si cita Marostica)[8].
Vi si trova l'ex opificio Fontana, di cui si hanno notizie sin dal Settecento.

Rivalta

Tra Merlo e San Marino. L'origine del nome è facilmente spiegabile[8].

San Marino

Ultima frazione di San Nazario prima del confine con Cismon del Grappa, sorge presso un'ansa del Brenta. Il toponimo non ha nulla a che vedere con l'omonimo santo, visto che anticamente era nota come Campo Samarin[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di San Nazario - Statuto.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Origini, Comune di San Nazario. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  4. ^ Storia, territorio, economia (PDF), Comunità montana del Brenta. URL consultato il 3 gennaio 2013.
  5. ^ Rachele Scuro, Bassano: società ed economia in una terra autonoma della Terraferma veneta del 15. secolo : tesi di dottorato, Siena, Università degli studi di Siena, 2012, p. 17.
  6. ^ a b L'Arte, Comune di San Nazario. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d Angelo Chemin, San Nazario, toponomastica in epoca napoleonica, Osservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. URL consultato il 4 gennaio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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