Campolongo sul Brenta

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Campolongo sul Brenta
comune
Campolongo sul Brenta – Stemma
Campolongo sul Brenta – Veduta
Campolongo sul Brenta di notte
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Amministrazione
SindacoMauro Illesi (lista civica Insieme per Campolongo) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°49′40.8″N 11°42′06.48″E / 45.828°N 11.7018°E45.828; 11.7018 (Campolongo sul Brenta)Coordinate: 45°49′40.8″N 11°42′06.48″E / 45.828°N 11.7018°E45.828; 11.7018 (Campolongo sul Brenta)
Altitudine141 m s.l.m.
Superficie9,65 km²
Abitanti794[1] (30-6-2017)
Densità82,28 ab./km²
Comuni confinantiBassano del Grappa, Conco, San Nazario, Solagna, Valstagna
Altre informazioni
Cod. postale36020
Prefisso0424
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024023
Cod. catastaleB547
TargaVI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 491 GG[2]
Nome abitanticampolonghesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campolongo sul Brenta
Campolongo sul Brenta
Campolongo sul Brenta – Mappa
Posizione del comune di Campolongo sul Brenta all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Campolongo sul Brenta è un comune italiano di 794 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale si allarga sul versante occidentale del canale di Brenta, comprendendo sia la stretta fascia pianeggiante del fondovalle (dove si concentrano gli abitati), sia l'estesa zona montuosa che la sovrasta a ovest.

Quest'ultima si caratterizza per la presenza di valli (valle Vallerana, val Tornà, val Dritta, valle dei Salti, val Fagarè), rimaste boscose perché impervie e poco produttive, alternate a cime che superano i 1000 metri di quota (monte Caina 1002 m, monte Campolongo 1142 m, colle dei Tre Confini 1232 m) caratterizzate da ampie estensioni prative e pascolive. Tra il Caina e il Campolongo si distribuiscono alcuni insediamenti legati all'alpeggio, le cosiddette "Casare di Campolongo" che si trovano nei pressi dell'abitato di Rubbio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente il territorio appartenne alla Federazione dei Sette Comuni, in seguito divenne comune autonomo. Nel 2018 la popolazione ha votato in maniera favorevole a un referendum per la fusione del comune di Campolongo con altre entità comunali della valle del Brenta.

In origine Campolongo sul Brenta comprendeva anche la frazione Campese, la quale venne distaccata e aggregata al comune di Bassano con il Regio decreto 24 giugno 1878, n. 4432.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è un composto legato evidentemente alle caratteristiche del territorio. La specifica "sul Brenta" alla denominazione del comune fu aggiunta con il Regio decreto 18 agosto 1867, n. 3893 per distinguere il comune da altre località omonime[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale della Madonna del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Fu eretta nel 1627 dagli abitanti del luogo, a causa dell'eccessiva distanza dalla chiesa di Oliero (alla quale, comunque, fu inizialmente sottoposta). Nel 1651 gli abitanti chiesero e ottennero che un sacerdote celebrasse la messa la quarta domenica di ogni mese. Fu elevata a parrocchiale nel 1664. Secondo un'antica prassi (tipica delle comunità cimbre e ancora viva ad Asiago, chiamata giuspatronato) abolita a Campolongo solo nel 1953, erano i capifamiglia ad eleggere il parroco; la scelta veniva poi confermata dal priore di Campese e infine approvata dal vescovo[3][5].

Danneggiata dai combattimenti della prima guerra mondiale, negli anni successivi è stata restaurata e riconsacrata nel 1928. L'opera di maggior pregio qui conservata è probabilmente il copri-fonte battesimale in legno intagliato e dipinto, eseguito nella seconda metà del Seicento; vi compaiono il Peccato originale e il Battesimo di Gesù, accanto a figure di santi e putti danzanti. Degne di nota, due statue in legno dipinto e dorato raffiguranti i santi Filippo e Giacomo minore; furono realizzate tra i secoli XVII e XVIII, probabilmente da una famiglia di artigiani locali, i Bonato detti "Marti". Le due pale d'altare, raffiguranti la Trinità con i santi Pietro e Paolo e la Madonna che appare ai santi Antonio e Lucia, sono attribuite a Giulio Carpioni, allievo del Padovanino attivo alla fine del Seicento[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Guido Beltrame, Toponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, p. 39.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b Madonna del Carmine - Campolongo Sul Brenta - Campolongo sul Brenta, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato il 18 novembre 2017.

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