SD-6

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L'SD-6 è una delle cellule dell'organizzazione criminale nota come l'Alleanza dei Dodici, attorno a cui ruota la trama della prima stagione e della prima metà della seconda della serie televisiva Alias. Si occupa di spionaggio e traffico d'armi.

Nascita[modifica | modifica wikitesto]

L'SD-6, insieme al resto dell'Alleanza dei Dodici, venne fondato nel 1990 da un gruppo di ex-spie americane e di ricchi imprenditori, con lo scopo di arricchire i fondatori con i proventi di vendita illegale di armi e spionaggio industriale e militare. Fin dalla sua nascita, l'SD-6 venne guidato da Arvin Sloane, una spia traditrice della CIA, mentre il vicecomandante era Jack Bristow. Ma quello che Sloane non sapeva era che Jack non era fedele all'SD-6, ma era un infiltrato della CIA, incaricato di sabotare tutte le operazioni dell'organizzazione. Sotto la guida di Sloane, l'SD-6, insieme all'Alleanza, imbastì un'enorme finzione: tutti gli agenti dovevano credere che le varie cellule SD fossero delle divisioni occulte della CIA. Il meccanismo prevedeva che se chiunque avesse parlato dell'organizzazione a una persona non interna, sarebbe stato ucciso insieme alla persona alla quale aveva parlato.

Sydney Bristow all'SD-6[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992/1993 Arvin Sloane ordina di contattare una giovane e brillante universitaria, Sydney Bristow, figlia di Jack, per arruolarla nell'SD-6. Sydney viene così contattata da un misterioso uomo vestito di nero, che le consegna un bigliettino della CIA, con scritto un recapito telefonico. All'inizio, Sydney non vuole unirsi a quella che lei crede la CIA, ma, per vivacizzare un po' la propria vita, telefona. Viene così assegnata, per un periodo di prova, alla facciata dell'SD-6: il Credit Dauphin, una banca, come analista economica. Dopo sei mesi, un uomo le chiede di seguirlo all'interno di un ascensore, che porta al sotterraneo della banca, dove è nascosta la sede dell'SD-6. Lì Sydney conosce Arvin Sloane, il temuto comandante della cellula, Marcus Dixon, un abile ed esperto agente operativo e Marshall Flinkman, il timido e geniale tecnico dell'SD-6. La donna viene quindi addestrata in diverse specialità di arti marziali, tra cui il Krav Maga, il tiro con armi lunghe e corte e le vengono insegnate moltissime lingue (Sydney riuscirà a parlare fluentemente inglese, italiano, francese, russo, tedesco, spagnolo, cantonese, cinese, arabo, portoghese, rumeno, indonesiano, ungherese, giapponese, uzbeco, urdu, ebraico). Sydney lavora nell'organizzazione per sei anni, finché non si fidanza con Danny Hecht, un giovane e simpatico cardiologo, sempre dicendogli di essere un'analista economica. Ma, quando Danny le chiede di sposarlo, Sydney non ce la fa, e gli racconta tutta la sua storia, e quella dell'SD-6, che viene immediatamente a sapere di questa violazione tramite una telefonata di Danny. Così la Sezione Sicurezza ordina l'omicidio sia di Danny che di Sydney, e invia Shepard, un assassino programmato mentalmente per uccidere. Shepard raggiunge Danny Hecht e lo uccide barbaramente, gettando poi il suo corpo in una vasca. Poco dopo, due altri agenti attaccano Sydney, che viene salvata dal padre, Jack, che lei riteneva solamente un rappresentante di una ditta di ricambi per aerei, la "Jennings Aerospace". Sydney apprende della reale identità dell'SD-6 dal padre, poi si traveste e va alla CIA, per denunciare l'SD-6 e diventare un'agente doppiogiochista.

Due traditori all'SD-6[modifica | modifica wikitesto]

Comincia così per l'SD-6 un lungo periodo di puntuali fallimenti. In pratica, ogni volta che Sloane mandava Sydney o Jack in missione, questi organizzavano una contromissione con la CIA. Ad esempio, sostituendo dei Floppy disk contenenti informazioni su degli arsenali nucleari con dei floppy modificati dalla CIA. Durante questo periodo, Arvin Sloane introduce il mito di Milo Rambaldi, un profeta italiano del Rinascimento, che aveva anticipato di secoli moltissime scoperte scientifiche. Intanto, Sydney viene quasi scoperta dalla Sezione Sicurezza, ma Jack riesce a fare incolpare un certo Russek, un altro agente dell'SD-6. Negli episodi 12 e 13 della prima serie, una squadra di agenti altamente addestrati attacca l'SD-6, narcotizzando con del gas tutti gli agenti e il capo del commando, McKenas Cole, un ex-agente, tortura Sloane per sapere i codici dell'apertura del caveau dell'SD-6. Sloane non cede, permettendo a Sydney e Jack di salvare, paradossalmente, l'SD-6. Infatti, per precauzione, tutte le cellule dell'Alleanza sono state minate con del C4, pronto ad esplodere. Sconfitti Cole e i suoi uomini (tra i quali anche un'agente inglese infiltrata), l'SD-6 concentra le sue energie ora sul rintracciare l'organizzazione a cui apparteneva Cole (arrestato dalla CIA), guidata da un misterioso "Uomo". Contemporaneamente, altre squadre dell'Uomo, guidate da un certo Julian Sark distruggono i nemici storici dell'SD-6, il Direttorio K e l'FTL.

Il declino dell'SD-6[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio, l'SD-6 era convinto che l'Uomo fosse Alexander Khasinau, un ex-agente del KGB. Poi, però, Sydney scopre che l'Uomo altri non è che sua madre, Irina Derevko, anche lei ex-spia del KGB, inviata negli USA durante gli anni '60 per sedurre Jack Bristow e carpirgli informazioni sulla CIA. Per ottenere una posizione importante all'interno dell'Alleanza, Sloane avvelena sua moglie Emily e uccide Jean Briault, un altro pezzo grosso. Facendo ciò, Sloane diventa a tutti gli effetti membro delle alte sfere dell'Alleanza. Come prova di ciò, gli viene impiantato nel collo un apparecchio che serve a monitorare posizione e le attività di ciascun membro dell'Alleanza. Durante una missione, Sydney viene ricattata da Julian Sark: lui gli darà un antidoto (per il contatto di Sydney alla CIA, Michael Vaughn) solo se Sydney gli consegnerà Sloane. In Giappone, Sydney, travestita da geisha, narcotizza Sloane e lo consegna a Sark, che gli porge un foglio, contenente un'offerta di Irina Derevko a Sloane. Purtroppo per Sloane, le cose all'SD-6 precipitano: un misterioso ricattatore estorce cento milioni di dollari a Sloane in cambio delle prove che sua moglie non è morta, prove che decreterebbero la fine di Sloane, in quanto l'Alleanza esigeva che Emily Sloane morisse. Per indagare sulla questione, l'Alleanza invia Ariana Kane, la bieca e astuta comandante del controspionaggio dell'Alleanza. La Kane, fin dal primo momento, accusa senza posa Jack Bristow: è lui che prenderebbe il posto di Sloane se quest'ultimo fosse silurato. Jack, aiutato dalla CIA, si sbarazza della Kane, scoprendo che, in effetti, era lei la traditrice. Sloane, disgustato, la fa uccidere. Poi, sfruttando i suoi contatti, riesce a trovare un esperto in cibernetica capace di disattivare il congegno inseritogli nel collo. Così, libero, Sloane ritrova sua moglie, Emily, su una spiaggia. Si scopre quindi che tutta la storia della morte di Emily altri non era che una commedia organizzata da Sloane stesso.

La fine dell'SD-6 e dell'Alleanza[modifica | modifica wikitesto]

Sloane, ormai fuggito, viene sostituito da un certo Anthony Geiger, un subdolo agente tedesco. Geiger, dopo aver posto strane domande a Sydney, scopre il gioco dei due Bristow tramite un'e-mail di Sloane. Contemporaneamente, Sark dice a Sydney di un certo server 47, il server che gestisce tutta l'Alleanza dei Dodici. Ben conscia che quella potrebbe essere l'occasione per distruggere l'Alleanza, la CIA manda Sydney su un Boeing 747 per infiltrarsi nel server 47. Trovato il server, rimane da confermare se le informazioni in esso contenute siano davvero quelle giuste. Per fare ciò, Jack va all'SD-6 per inviare alla CIA un codice di conferma. Ma Geiger, che come detto prima aveva scoperto il gioco, anzi il doppiogioco dei Bristow, lo fa arrestare e comincia a torturarlo con l'elettroshock. Prima di essere portato nella stanza delle torture, Jack fa in tempo a telefonare alla figlia, dicendole di non prendere la strada principale, a causa di lavori in corso. Ma quella, in realtà, era una frase che indicava che entrambi erano stati scoperti. Disperata, Sydney fa appello al vecchio collega Marcus Dixon, che credeva ancora candidamente che l'SD-6 fosse solo una sezione segreta della CIA. Stravolto, Dixon dice di non crederle, poi però, una volta all'SD-6, decide di inviare il famoso codice di conferma. È il momento che Sydney aspettava da un anno e mezzo. La CIA attacca simultaneamente tutte e dodici le cellule SD, Sydney partecipa all'assalto dell'SD-6 e uccide Geiger un attimo prima che possa folgorare Jack. Marshall e Dixon, illesi, vengono arrestati. Poco dopo, la notizia è ormai ufficiale: l'Alleanza non esiste più.

L'indagine di Will Tippin[modifica | modifica wikitesto]

Quando Danny Hecht fu ucciso dall'SD-6, Sydney Bristow disse a tutti che il suo fidanzato era morto in una rapina finita male. Tuttavia, un suo amico giornalista, Will Tippin, decide di indagare sulla morte del giovane medico. Le sue indagini partono dallo scoprire due biglietti d'aereo per Los Angeles prenotati a nome di Hecht e di una certa Kate Jones. In realtà, quei biglietti li aveva acquistati Jack Bristow, nel tentativo di salvare Hecht da morte certa. Quando Will scopre che tutte le telecamere dei semafori nella zona dell'omicidio erano rimaste spente, intuisce che dietro la finta rapina si nasconde qualcosa di ben più grande. Riesce quindi ad invitare ad un bar Kate Jones, che si presenta e comincia a tergiversare. Ad un certo punto della discussione, Will sgancia la sua bomba: secondo i dati della previdenza sociale, Kate Jones è morta nel 1973. Piccata, la donna se ne va senza dire una parola. Pochi giorni dopo, il giornalista la ritrova, scoprendo il suo vero nome, Eloise Kurtz. La donna però, respinge Will usando uno spray anti-aggressioni. Il giorno seguente, Will torna alla carica, trovando però l'appartamento completamente vuoto e le pareti ridipinte. In pratica, Eloise Kurtz si è volatilizzata. In realtà, è stata brutalmente uccisa in un parco, per ordine dell'SD-6. Will, sconvolto, decide di lasciar perdere l'indagine, ma la sua datrice di lavoro, la Livtack, gli impone di completare l'articolo, fiutando l'odore di un grande scoop. Così, il giovane giornalista ritrova l'automobile della Kurtz, in cui rinviene casualmente una spilla, che si rivelerà essere in realtà una microspia, per di più attiva. Così Will comincia a parlare alla spilla, sperando che i misteriosi mandanti della Kurtz (e del suo omicidio) si decidano a contattarlo. Stufo del loro silenzio, una sera parla ad una sua amica, Francie, della spilla. Pochi istanti dopo, riceve una telefonata che lo avvisa di non dire a nessuno della spilla e di non parlarci. Poi, l'SD-6 gli fa ritrovare un'audiocassetta in cui sono registrati gli ultimi momenti di vita di Eloise Kurtz, inclusi i colpi di pistola che l'hanno uccisa. Grazie ad un ingegnere del suono, Will scopre un altro tassello del puzzle, la parola SD-6. Anche se non sa ancora cosa sia, Will viene a conoscenza che un crittografo informatico, in carcere, ha nominato in una testimonianza. Si tratta di David McNeil, la cui moglie si è suicidata in circostanze sospette. Ma, troppo spaventato dalla possibilità che anche la figlia di McNeil possa essere uccisa dall'SD-6, Will decide di non continuare le sue indagini. In bagno, però, riceve una telefonata che lo invita a continuare l'investigazione, e gli dice che sulla sua sedia è stata lasciata una busta gialla contenente un altro indizio. Will, stufo di quella storia, la accartoccia e la butta. Ma poco dopo, convinto anche dalla figlia di McNeil, la riprende, e vi trova una chiavetta, che apre un armadietto contenente le prove che la moglie di McNeil non si è suicidata ma è stata uccisa. Con l'aiuto del crittologo, riesce a recuperare dai server dell'azienda in cui McNeil lavorava, la OT Technologies un file, DOLPHIN. Ad un passo dallo scoprire la verità, un commando dell'SD-6 rapisce Will, lo picchia e lo convince a smetterla con l'indagine. In realtà era tutto stato ordito da Jack Bristow, come gli comunica una terza telefonata misteriosa. Will affronta Jack, che gli confessa di essere stato lui a dare la spilla ad Eloise Kurtz ma di ignorare comunque l'identità di "Gola Profonda", quello che chiama Will, che intanto ha deciso di consegnare il suo articolo sull'SD-6 ad una sua collega, che dovrà pubblicarlo in caso lui non sia in grado di farlo. L'SD-6 decide di mettere Will alla prova: lo minacciano e Will va da McNeil per dirgli che non se la sente più di indagare. Gli va bene: fuori dal carcere c'era già un agente dell'SD-6 pronto ad ucciderlo nel caso avesse deciso di continuare. Purtroppo, la collega di Will pubblica l'articolo, e Will rimane incastrato. Jack Bristow, tuttavia, convince Sloane dell'innocenza di Tippin e ordisce un piano per screditare le parole di Will: gli inietta dell'eroina e lo fa trovare dalla stampa, a cui il giornalista confessa di essersi inventato tutto sotto l'effetto della droga. Giorni dopo, Tippin comincia a lavorare nei servizi socialmente utili (pulire le aiuole). Nelle riunioni di tossicodipendenti, viene avvicinato da una complottista che lo sprona a continuare le indagini, Rebecca Martinez. Will rifiuta di nuovo, salvandosi, senza saperlo, la pelle: Rebecca Martinez è un'agente dell'SD-6 incaricata di valutare se Tippin fosse ancora una minaccia, che la Martinez smentisce. Will Tippin è definitivamente salvo.

Personalità minori dell'SD-6[modifica | modifica wikitesto]

  • Calvin McCullough: il direttore della Sezione Sicurezza, esperto psicanalista, si occupa di interrogare gli agenti sospettati di doppiogico. Dopo la fine dell'SD-6, riuscirà a sfuggire alla cattura.
  • Dreyer: un esperto di interrogatori, interroga sistematicamente tutti gli agenti quando la rete dell'SD-6 viene attaccata dalla CIA. Per interrogare gli agenti usa una speciale macchina verità che analizza il flusso di sangue nella zona emotiva del cervello. Subito crede che la talpa sia Sydney, ma Jack Bristow riesce ad incolpare un altro membro dell'Alleanza, Russek, e a farlo uccidere.
  • Noah Hicks: Noah è un giovane agente dell'SD-6, inviato sotto copertura a Vienna, insieme ad un certo Wexler. Quando Sydney va là, riconosce in Noah una sua ex-fiamma, e, dopo un po', i due si rimettono insieme. Purtroppo, Noah nasconde un segreto: in realtà è un crudele assassino noto come Snowman, per via della sua arma preferita: la piccozza da ghiaccio. Quando Noah decide di lasciare l'SD-6, in realtà va ad uccidere l'ex-agente del KGB Valenko. Mentre sta uccidendo Valenko, arriva Sydney, e cominciano a lottare. Alla fine Noah cade sul suo coltello e muore, sussurrando "Mi dispiace..." prima di spirare.
  • Agente Fisher: Fisher appare solo in un episodio, il sesto della prima serie. Deve fingere di essere il fratello di Sydney, che impersonerà una matta che Fisher vuole far rinchiudere in manicomio. Poco dopo essere arrivati, Fisher viene brutalmente sgozzato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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