Rorret

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Rorret
Paese di produzioneItalia
Anno1987
Durata103 min
Dati tecniciB/N e a colori
Genereorrore
RegiaFulvio Wetzl
SoggettoFulvio Wetzl, Enzo Capua
SceneggiaturaFulvio Wetzl, Enzo Capua
ProduttoreFulvio Wetzl per Nuova Dimensione Carlo Fuscagni per Raiuno
FotografiaCarlo Cerchio
MontaggioMassimo Palumbo Cardella
MusicheFlorian Schneider II Ferruccio Busoni
ScenografiaBruno Nicola Rapisarda
Interpreti e personaggi
Premi
  • Prix Cicae ad Annecy cinéma italien 1988
  • Premio migliore opera prima al Festival di Salerno 1988
  • Premio miglior interpretazione maschile a Lou Castel al Festival di Salerno 1988

Rorret è un film del 1987, diretto dal regista Fulvio Wetzl.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film racconta la storia di Joseph Rorret, il taciturno proprietario di un cinema, ricavato nella cripta di una chiesa, il Peepin' Tom (definizione inglese che significa voyeur e titolo originale di un classico inglese del terrore L'occhio che uccide di Michael Powell). Rorret ha adattato ad appartamento il palcoscenico dietro lo schermo, e, da quella postazione, può vedere i film proiettati al contrario. Il suo cognome è la parola Terror all'inverso. Un giorno Rorret decide di aprire il cinema al pubblico. Al Peepin' Tom saranno proiettati solo film del terrore. Sin dal primo giorno Rorret, appostato tra i tendaggi del palcoscenico, a fianco dello schermo, spia con il binocolo il suo pubblico, soprattutto le donne, e tra queste sceglie chi, secondo un suo criterio, reagisce meglio alle scene di paura. Fuori dal cinema le insegue, cerca di carpire informazioni su di loro e poi le invita. I luoghi dove porta le sue 'conquiste', sono quelli deputati alla paura, come le attrazioni del Luna Park, le montagne russe, il tunnel del terrore. Rorret, ispirandosi ai film che proietta nel suo cinema, vuol fare rivivere alle sue vittime il percorso traumatico di paura che probabilmente è all'origine del suo stato. Rorret è infatti uno psicopatico serial-killer. La sua prima vittima è Sheila, una normale segretaria d'azienda. La seconda è Barbara, una pittrice attratta dall'universo della paura ricostruita nel cinema. La terza è Cecilia, un'attrice di teatro che vive troppo intensamente l'immedesimazione teatrale. In un finale spiazzante, Rorret troverà in lei una per lui fatale 'anima gemella'.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  • Rorret, su peterlorrecompanion.com.