Ron Yeats

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Ron Yeats
RonYeats-Oslo-12oct2007.jpg
Nome Ronald Yeats
Nazionalità Scozia Scozia
Altezza 188 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1978
Carriera
Giovanili
1955-1957 Aberdeen Lads' Club ? (?)
Squadre di club1
1957-1961 Dundee Utd 96 (1)
1961-1971 Liverpool 358 (13)
1971-1974 Tranmere 97 (5)
1975 Stalybridge Celtic ? (?)
1975-1977 Barrow ? (?)
1976 L.A. Skyhawks ? (?)
1977 Template:Calcio Santa Barbara Condors ? (?)
1977 Template:Calcio Formby 10 (0)
1977-1978 Rhyl ? (?)
Nazionale
1964-1966 Scozia Scozia 2 (0)
Carriera da allenatore
1971-1974 Tranmere
1975-1977 Barrow
1977 Template:Calcio Santa Barbara Condors
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 dicembre 2006

Ronald Yeats detto Ron (Aberdeen, 15 Novembre 1937) è un ex calciatore britannico, di ruolo difensore.

Nella sua carriera ha indossato principalmente le maglie di Dundee United, Liverpool e Tranmere, oltre a quella della nazionale scozzese. È ricordato principalmente per essere stato difensore e capitano del Liverpool di Bill Shankly.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi e Dundee United[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto in una squadra giovanile della sua città natale, Aberdeen, fu notato dal Dundee United, allora in seconda serie scozzese, che lo mise sotto contratto nel 1957; prima del suo primo contratto aveva trovato lavoro presso un locale mattatoio. Con l'arrivo sulla panchina degli scozzesi del manager Jerry Kerr, nel 1959, Yeats divenne il pilastro della difesa dei tangerines. Grazie anche alle sue ottime prestazioni, alla fine della stagione lo United fu promosso per la prima volta nella massima serie dal 1932, e si confermerà in First Division anche la stagione successiva, raggiungendo una tranquilla salvezza ed il nono posto in classifica. Tuttavia le sue prestazioni e il suo fisico attirarono presto le attenzioni di altre squadre scozzesi di massima divisione.

Liverpool[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961 l'allora manager del Liverpool, lo scozzese Bill Shankly, convinse la dirigenza dei reds ad acquistare Yeats per una cifra attorno alle 20.000 sterline. Shankly, impressionato dalla sua altezza e dalla sua potenza, lo nominò subito capitano della squadra ed in seguito definì gli acquisti di Yeats e del centravanti scozzese Ian St. John come l'inizio della risalita del Liverpool, allora ancora in seconda divisione inglese, fino ai vertici del calcio inglese ed europeo.[1] Nella prima stagione di Yeats il Liverpool guadagnò subito la promozione in prima serie, dopo otto anni di assenza, ed il centrale difensivo si guadagnò subito presso i tifosi il soprannome di The Colossus (il colosso). Nella stagione 1963-64 il Liverpool, trascinato dai suoi giocatori scozzesi, riconquistò il titolo di campione d'Inghilterra dopo 13 anni dall'ultima volta e nella stagione successiva Yeats sollevò da capitano a Wembley la FA Cup, vinta dal Liverpool per la prima volta. Nella stagione 1965-66 Yeats guidò di nuovo la sua squadra al titolo nazionale ed alla vittoria del terzo Charity Shield consecutivo. Tuttavia, nonostante il ritorno tra le grandi del calcio inglese e la partecipazione della squadra alle coppe europee, i successi dei reds si fermarono e, dopo alcuni anni senza trofei, nel 1970 il manager Shankly diede inizio ad un massiccio rinnovamento della rosa della squadra, vendendo i vecchi giocatori per nuovi talenti, e Yeats ne divenne una delle vittime più illustri assieme a St. John nel 1971, dopo 10 anni di militanza nel club.

In seguito, dopo il suo ritiro dal calcio giocato, Yeats è tornato nel 1986 al Liverpool in qualità di capo-osservatore, posizione che ha mantenuto sino al suo ritiro completo dal mondo del calcio avvenuto nel 2006.

Per la sua carriera con i reds, Yeats è stato votato dai tifosi della squadra al 29º posto nella lista 100 Players Who Shook The Kop, dedicata ai più amati calciatori della storia del club, davanti a Ronnie Whelan e dopo Ray Kennedy.[2] Inoltre, nel 2009, è stato insignito del titolo di "Scouser onorario", dal Lord Mayor della città di Liverpool.

Yeats è stato inoltre il primo "modello" ad indossare una divisa del Liverpool interamente rossa. Fino al 1964 la divisa della squadra prevedeva calzoncini e calzettoni bianchi, quando prima di una partita contro l'Anderlecht l'allenatore Shankly fece provare a Yeats un paio di calzoncini rossi e colpito dal risultato cromatico, che faceva sembrare il centrale difensivo ancora più alto e grosso di quanto non fosse, decise che la divisa della società da allora in poi sarebbe stata completamente rossa.[3]

Tranmere e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato il Liverpool, Yeats si trasferì in un altro club del Merseyside, il Tranmere. Il centrale scozzese rimase con i Rovers per tre anni, nel corso dei quali ricoprì la posizione di giocatore/allenatore del club. Dopo alcune esperienze nelle leghe minori inglesi con Stalybridge e Barrow, giocò brevemente nella lega statunitense della ASL prima di tornare ancora a Liverpool per chiudere la carriera con le squadre locali del Formby e del Rhyl.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ron Yeats ha disputato due partite con la Scozia, arrivate durante le sue stagioni vincenti come capitano del Liverpool, una sconfitta per 3-2 contro il Galles a Cardiff nel 1964 ed una per 3-0 contro l'Italia a Napoli nel 1966.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Liverpool: 1963-1964, 1965-1966
Liverpool: 1964-1965
Liverpool: 1964, 1965, 1966
Liverpool: 1961-1962
Dundee United: 1959-1960
Los Angeles Skyhawks: 1975-1976

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ {{cita news|url=http://news.bbc.co.uk/local/liverpool/hi/people_and_places/history/newsid_8386000/8386762.stm
  2. ^ 100 PWSTK - The definitive list, in Official website, Liverpool FC, 8 ottobre 2006. URL consultato il 9 maggio 2017.
  3. ^ (EN) Shankly: the hero who let me down, Autobiografia di Ian St. John serializzata sul The Times, 9 novembre 2005. URL consultato il 12 settembre 2006.

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