Riserva naturale Oasi del Simeto

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Riserva naturale Oasi del Simeto
Tipo di areaRiserva Regionale
Codice EUAP0380
StatiItalia Italia
RegioniSicilia Sicilia
ProvinceCatania Catania
ComuniCatania
Superficie a terra1859,16 ha
Provvedimenti istitutiviDD.AA.RR. 85 14/03/1984 -30/05/87 -13/03/02 29/03/02
GestoreProvincia Regionale di Catania
PresidenteRaffaele Lombardo

La Riserva naturale Oasi del Simeto è una riserva naturale orientata della Sicilia di circa 2000 ettari, istituita nel 1984.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

È situata alla foce del fiume Simeto, da cui prende nome, nella piana di Catania, sulla costa della Plaia che dà sul mare Ionio. L'area comprende anche la zona della foce del fiume Gornalunga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'oasi è sorta grazie a Wendy Hennessy Mazza e la LIPU che nel 1975 hanno fatto in modo di creare un'oasi di protezione faunistica. Nel 1984 è diventata riserva regionale.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione del tratto finale del fiume è essenzialmente costituita da canne di palude e cespugli di tamerici e salicornieti tra i quali trovano riparo una grande varietà e quantità di volatili. Lungo le dune che fiancheggiano i litorali sabbiosi cresce una vegetazione composta da Violacciocca selvatica, Salsola, Santolina, Poligono marittimo, Ravastrello marittimo, giunchi da stuoia, lische a foglie strette, Tamerici, Giunchi pungenti, acuti e meridionali, salici comuni e pedicellati, la Suaeda marittima, l'Atriplice portulacoide e il Limonio comune. La sponda destra del fiume Simeto presenta boschetti di pini ed eucalipti fino alla zona del lago Gornalunga.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

L'Oasi del Simeto è una zona umida estremamente importante perché rappresenta una delle tappe fisse delle rotte di tante specie di uccelli migratori. Un tempo era una estesissima palude che venne drenata e prosciugata nell'immediato dopoguerra per la presenza della malaria. Nonostante l'importanza di ciò, ne è sopravvenuto un grande danno ecologico maturato dallo scarso interessamento dell'ente gestore che è la provincia di Catania, con la scomparsa di numerosissime specie animali principalmente avicole e il mutamento delle rotte migratorie di altre. Nei periodi migratori, nelle pozze di acqua salmastra si incontrano piccoli uccelli come il combattente, la pettegola, il cavaliere d'Italia; nelle zone dei laghi Gornalunga e Salatelle si possono incontrare l'airone rosso, l'oca selvatica, la moretta tabaccata, la pavoncella, il piviere dorato. Durante il periodo invernale si vedono svernare migliaia di uccelli acquatici che trovano l'ambiente e il clima adatto, come le folaghe, i cormorani e gli aironi. Non è raro il veder volteggiare il falco di palude e il falco pescatore. Sono stati inoltre introdotti nell'oasi, da allevamenti di Abufera di Valencia, alcuni esemplari di pollo sultano (tra le Riserve naturali del Biviere di Gela,dell'Oasi del Simeto e delle Saline di Siracusa e del Fiume Ciane sono stati rilasciati 104 esemplari).

Accessi[modifica | modifica wikitesto]

L'oasi del Simeto è raggiungibile facilmente con la S.S.114 da Catania procedendo in direzione di Siracusa o per mezzo della tangenziale di Catania dall'ultima uscita Ponte Primosole.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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