Retifismo

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Il retifismo, nome che deriva dallo scrittore, saggista e giornalista francese vissuto nella seconda metà del Settecento, Nicolas-Edme Rétif (detto Restif de la Bretonne) (1734-1806), è il termine con il quale si è soliti indicare il desiderio appassionato e l'impulso irrefrenabile verso i piedi femminili.

Anche per questo, come è avvenuto per Masoch e De Sade, è stato coniato un apposito termine, che si rifà al suo più famoso esponente. In ogni caso il "retifismo" è da considerarsi un feticismo del piede rivolto esclusivamente ai piedi femminili. Si manifesta in maniera omogenea negli individui maschi; questa passione può talvolta manifestarsi in persone che esprimono i propri desideri nella forma della sottomissione volontaria verso le donne anche se chi pratica attivamente il feticismo dei piedi, spesso non è necessariamente un soggetto schiavo della persona che riceve tali attenzioni. Infatti spesso il retifismo si manifesta nella sfera dei maschi dominanti.

Lo scrittore, moralista e libertino, amante dell'ordine ma anche del vizio, ebbe due grandi amori, la giovanissima Jeannette Rousseau e la moglie dello stampatore dove egli lavorava a bottega, Marguerite Colett. Questi suoi grandi amori erano nati proprio dal non aver potuto resistere ad osservare i loro "piccoli e bellissimi" piedi.

La passione per i piedi femminili, oltre che nella vita, la traspose anche nei suoi libri: L'anti-Justine, La vie de mon père, Monsieur Nicolas (libri che ricalcano in parte le sue vicende biografiche). La sua passione, ma soprattutto la sua carenza di affetto, non cambierà crescendo. Restif resterà sempre un appassionato estimatore dei piedi femminili. Anche per quanto riguarda sua moglie, Agnès Lebégue, della quale dirà per tutta la vita cose orribili, continuerà ad avere cara quella parte del corpo.

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