Retifismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scarpa femminile con tacco a spillo.

Il retifismo, nome che deriva dallo scrittore francese vissuto nella seconda metà del Settecento Restif de la Bretonne (1734-1806), è il termine con il quale si è soliti indicare l'amore e il desiderio spassionato verso i piedi femminili e i loro accessori (scarpe, calze, ecc.).

Anche per questo, come è avvenuto per Masoch e De Sade, è stato coniato un apposito termine, che si rifà al suo più degno esponente. In ogni caso il "retifismo" è da considerarsi un "feticismo del piede" esclusivamente femminile. Talvolta questo gusto sessuale si manifesta in persone che esprimono la propria sessualità nella forma della sottomissione volontaria verso le donne.

Tuttavia, non è raro che questo interesse per i piedi femminili si manifesti anche in maschi dominanti che li ritengono un ulteriore elemento di erotismo. Lo scrittore, moralista e libertino, amante dell'ordine ma anche del vizio, ha avuto due grandi amori, la giovanissima Jeannette Rousseau e la moglie dello stampatore dove egli lavorava a bottega, Marguerite Colett. Questi suoi grandi amori erano nati proprio dal non aver potuto resistere davanti ai loro piccoli e bellissimi piedi.

La passione per i piedi femminili, oltre che nella vita, la traspose anche nei suoi libri: "L'anti-Justine", "Le paysan perverti", "La vie de mon père", "Monsieur Nicolas" (libri che ricalcano in parte, le sue vicende biografiche). I suoi gusti e le sue passioni erotiche non cambieranno crescendo. Restif resterà sempre un appassionato estimatore dei piedi femminili. Anche di sua moglie, Agnès Lebégue, della quale dirà per tutta la vita cose orribili, continuerà ad amare solo quelle sue bellissime estremità, forse l'unica cosa che lo aveva spinto a sposarla.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Erotismo Portale Erotismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Erotismo