Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Carelia

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Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Carelia
repubblica autonoma
Каре́льская Автоно́мная Сове́тская Социалисти́ческая Респу́блика
Karjalan autonominen sosialistinen neuvostotasavalta
Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Carelia – Stemma Repubblica Socialista Sovietica Autonoma di Carelia – Bandiera
Localizzazione
StatoURSS URSS
Repubblica sovieticaFlag of the Russian Soviet Federative Socialist Republic.svg Russa
Amministrazione
CapoluogoPetrozavodsk
Data di istituzione1921
1956
Data di soppressione1940
1991
Territorio
Coordinate
del capoluogo
Superficie172 400[1] km²
Abitanti792 000 (1989)
Densità4,59 ab./km²
Altre informazioni
Linguerusso, finlandese
Fuso orario

La Repubblica socialista sovietica autonoma di Carelia o RSSAC fu una repubblica autonoma dell'Unione Sovietica, istituita nel 1923 e sciolta nel 1940, quando fu unita alla Repubblica democratica finlandese per formare la RSS Carelo-Finlandese, che ebbe lo status di repubblica autonoma dell'Unione Sovietica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La RSSA di Carelia venne istituita nel 1923. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, i russi invadono la Finlandia proprio per strapparle la Carelia occidentale, allora sotto il controllo di Helsinki. Con la firma della pace di Mosca i findalndesi sono costretti a cedere tutta la Carelia occidentale, compresa la capitale Viipuri, che viene così unita alla RSSA Careliana. Dopo l'entrata in guerra al fianco della Germania, la Finlandia riconquista temporaneamente i territori perduti, ma nel 1944 i sovietici respinsero definitivamente le forze armate finniche. L'anno seguente, in un'opera di mirata russificazione, la parte occidentale della Carelia, compresa Vyborg, venne annesso all'oblast di Leningrado. Nel 1956 la RSS Carelo-Finlandese venne retrocessa a repubblica autonoma.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 su 792.000 abitanti il 71% era di etnia russa, il 14% finlandese, l'8% bielorussa, il 3% ucraina ed il restante 4% era composto da altre etnie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato del 1989

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvi Sergio, La disunione sovietica, Ponte alle Grazie, Firenze, 1990;
Controllo di autoritàVIAF (EN150103255 · GND (DE134055-4