Regno di Callahorn

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« Il regno di Callahorn, spiegò Balinor, era una delle poche monarchie illuminate rimaste al mondo. Benché fosse tecnicamente una monarchia governata da un Re, il governo consisteva anche di un parlamento formato da rappresentanti eletti dal popolo di Callahorn, che aiutavano il monarca a formulare le leggi per governare il paese. Il popolo andava molto orgoglioso del proprio governo e della Legione della Frontiera, in cui per la maggior parte aveva prestato o stava prestando servizio. Il loro era un paese di uomini liberi, e per questo valeva la pena combattere. »
(Terry Brooks, La Spada di Shannara)

Callahorn è un regno che appare molte volte nella saga di Shannara scritta da Terry Brooks, a partire dal primo libro: La Spada di Shannara

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il Regno di Callahorn è situato a nord del Lago Arcobaleno e si estende tra la catena dell'Irrybis e le montagne Runne. È noto anche come la Terra di Frontiera in quanto divide le Terre del Nord da tutti i domini degli uomini nelle terre meridionali. Le città più importanti del paese sono Varfleet e Kern, che costituiscono un vero e proprio punto di incontro fra le Razze, e naturalmente Tyrsis, la capitale. Essa è una delle più grandi città delle Terre del Sud ed è il quartier generale della leggendaria Legione di Frontiera.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il regno di Callahorn prende forma lentamente a partire dagli eventi della Seconda Guerra delle Razze: è in quel periodo che vengono fondate infatti le future città di Tyrsis e Kern. Nei cinquecento anni successivi Callahorn conoscerà un lungo periodo di sviluppo e benessere che lo porterà ad essere il più potente regno delle Terre del Sud, grazie anche alla legione di Frontiera che difese i confini dalle incursioni degli Gnomi. In questo lasso di tempo sale al potere la dinastia dei Buckhannah protagonista indispensabile della Terza Guerra delle Razze. Il Signore degli Inganni infatti, memore della sua sconfitta avvenuta ciquecento anni prima, decise di dividere le forze degli Elfi e dei Nani inserendosi tra di loro come un cuneo: in questo modo le due Razze non avrebbero potuto aiutarsi e sarebbero state schiacciate dalla forza militare dell'esercito del Nord. Per far accadere tutto questo era necessario spazzare via il Regno di Callahorn. Kern fu rasa al suolo e Tyrsis fu pesantemente assediata: solo il fortuito intervento di Shea Ohmsford, che distrusse Brona permise alla Terra di Frontiera di sopravvivere. Nei 50 anni successivi, il regno osservò la nascita della Federazione e la sua crescente potenza e temendo di essere inglobata al suo interno con la forza, si preparò alla guerra. Per questo motivo si limitò ad inviare agli Elfi, in guerra contro i Demoni, appena 850 uomini guidati però dal brillante Stee Jans. Centoventi anni più tardi la Federazione riuscì a conquistare il regno di frontiera, indebolito dal malgoverno di una serie di sovrani, che rimase sotto il suo dominio per quasi 300 anni. Grazie ai Nati Liberi e agli Elfi, il Regno di Callahorn riesce ad ottenere l'indipendenza e si coalizza con loro nella lotta alla Federazione. Per i successivi 50 anni i due eserciti si scontreranno lungo i bastioni sorti sulla Catena del Prekkendor. Mentre Grianne Ohmsford viene tradita e spedita tra i Jarka Ruus, la Federazione, guidata da Sen Dunsidan, collauda una nuova arma in grado di distruggere per sempre le forze degli elfi e dei Nati Liberi: in un solo attacco infatti la flotta elfica viene distrutta e l'altopiano occidentale viene conquistato, costringendo i Liberi a resistere ad un assedio focalizzato su tre fronti. Grazie agli sforzi di Pied Sanderling, i resti dell'esercito elfico continuarono a sfuggire alle forze della Federazione e con un'ultima disperata azione, compirono un raid notturno al campo di volo federale distruggendo la Dechtera, la super arma che li aveva messo in ginocchio. Con la morte del loro leader ad opera del Moric, e con il ritorno di Grianne Ohmsford, la Federazione rinunciò a tutti i suoi progetti egemonici, intraprendendo finalmente la via della pace.