La spada di Shannara

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« Qui giace il cuore e l'anima delle nazioni,
Il loro diritto di vivere nella libertà,
Il loro desiderio di vivere nella pace,
Il loro coraggio di cercare la verità,
Qui giace la spada di Shannara. »

(La spada di Shannara)
La spada di Shannara
Titolo originale The Sword of Shannara
Autore Terry Brooks
1ª ed. originale 1977
Genere Romanzo
Sottogenere Fantasy, avventura
Lingua originale inglese

La spada di Shannara (il titolo originale inglese è The Sword of Shannara) è il primo libro dell'opera fantasy di Shannara scritta da Terry Brooks. Narra le avventure dei fratelli Shea e Flick Ohmsford durante la loro lotta contro il Signore degli Inganni, oscura e malvagia minaccia che incombe sulle Quattro Terre. Molti altri romanzi completano ed espandono il mondo di Shannara e seguono le vicende di diverse generazioni di Ohmsford. La spada di Shannara è stato pubblicato per la prima volta nel 1977 dalla casa editrice Random House di New York negli Stati Uniti e nel 1978 dalla Arnoldo Mondadori Editore in Italia. È stato il primo fantasy a scalare la classifica dei bestseller del New York Times dai tempi de Il Signore degli Anelli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la storia delle Quattro Terre, molto tempo fa l'umanità raggiunse un avanzamento tecnologico tale da non essere più in grado di controllarlo. Le battaglie apocalittiche che seguirono questo periodo sono note come Grandi Guerre, durante le quali gran parte degli esseri viventi della terra morì e gli stessi continenti cambiarono la loro morfologia. (Spesso si suppone[senza fonte] che le Grandi Guerre altro non siano che un conflitto nucleare mondiale, collocando quindi l'intera saga di Shannara in un nostro remoto futuro). A seguito di queste guerre l'umanità si divise in diverse razze: Umani, Nani, Gnomi e Troll. Anche gli Elfi si mostrano alle altre razze sebbene essi non discendano dai sopravvissuti alle Grandi Guerre. In questo futuristico ritorno al passato il mondo naturale è rifiorito un'altra volta, la magia è riapparsa contrapponendosi alla tecnologia delle ere passate. Terry Brooks ha dedicato una trilogia (il cui primo libro, I figli di Armageddon, è stato pubblicato da Oscar Mondadori) che narra i fatti appena successivi alle Grandi Guerre.

I Druidi[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alle Grandi Guerre si perde la conoscenza dei segreti delle scienze e delle tecnologie che avevano profondamente plasmato la vita dell'umanità prima della distruzione del mondo. I sopravvissuti della razza umana - regrediti a poco più che esseri primitivi - hanno conservato i libri in grado di rivelare nozioni e tecnologie del vecchio mondo ma hanno perso la capacità di comprendere e mettere in pratica quanto in essi riportato. Con il passare dei secoli i pochi possessori di libri cominciarono a imparare a memoria il loro contenuto per tramandarlo di generazione in generazione. Man mano che le nuove razze createsi a seguito delle Grandi Guerre uscivano dalla loro condizione primitiva, iniziarono piccoli scontri per il possesso dei migliori territori. Per scongiurare lo scoppio di una nuova guerra e la distruzione dell'umanità, alcuni uomini illuminati guidati dall'elfo Galaphile si riunirono in gruppo a Paranor, nel primo concilio dei Druidi. Dalla fortezza di Paranor, posta al centro del mondo conosciuto, i Druidi guidarono le razze alla pace e operarono per recuperare lo studio della saggezza dei secoli passati. La riscoperta della magia però portò ben presto alla comprensione che ogni potere, sia esso magico o tecnologico, è corruttibile.

Il Druido Brona con i suoi seguaci sperimentò il potere oscuro della magia nera, convinto di poterlo controllare. Scontratosi con il Consiglio dei Druidi in merito all'utilizzo della magia, egli venne cacciato da Paranor; da qui nacque il suo desiderio di vendicarsi dei Druidi.

Le guerre delle razze[modifica | modifica wikitesto]

Brona riuscì a convincere la razza degli uomini ad attaccare le altre razze, rendendoli sue inconsapevoli pedine nella prima Guerra delle razze. I Druidi guidarono le altre razze contro di lui e riuscirono a sconfiggerlo. Fortemente indebolito, ma non sopraffatto, Brona e i suoi seguaci scomparvero. I Druidi divisero le Quattro Terre ponendo Paranor al centro, assegnando a ogni razza un territorio in modo da diminuire future tensioni. Il tradimento di Brona, tuttavia, rese i Druidi schivi e timorosi di ulteriori contatti col mondo esterno, portandoli a una sorta di politica di isolamento. Lo studio e l'approfondimento delle scienze e della magia sarebbe continuato sotto stretta sorveglianza del consiglio all'interno della fortezza di Paranor.

Nutriti e preservati dalla morte dall'odio e dal sonno dei Druidi, secoli dopo Brona e i suoi diventano il Signore degli Inganni e i Messaggeri del Teschio. La seconda Guerra delle razze iniziò con la distruzione dell'Ordine dei Druidi, a cui scamparono solo Bremen - precedentemente espulso dall'ordine per il suo desiderio di approfondire la magia in contrasto con il Consiglio dei Druidi guidato da Athabasca - e due suoi compagni che si fidarono del suo avvertimento. Istruito dall'ombra di Galaphile al Perno dell'Ade, Bremen forgia un talismano magico - la spada di Shannara - che unisce la magia dei druidi e la resistenza del migliore dei materiali del passato. La seconda guerra delle razze vede contrapposti il Signore degli Inganni, i Messaggeri del Teschio e le nazioni di Troll e Gnomi contro le nazioni di Elfi e Nani. Queste vicende sono narrate ne Il primo re di Shannara. Al termine delle vicende narrate nel prequel, Bremen si unisce ai suoi avi al Perno dell'Ade lasciando come suo unico successore Allanon; la spada di Shannara con cui il re degli Elfi Jerle Shannara ha sconfitto (ma non distrutto) il Signore degli Inganni, viene collocata a Paranor.

Riassunto[modifica | modifica wikitesto]

Secoli dopo questi fatti, le vicende narrate nel libro introducono la famiglia Ohmsford di Valle d'Ombra. Flick vive con i suoi genitori e porta avanti la locanda di famiglia insieme al fratellastro Shea, figlio di un parente degli Ohmsford che aveva sposato una donna elfa. Una notte giunge a Valle Ombra una figura alta, scura e misteriosa che altri non è che Allanon, l'ultimo dei Druidi, che reca con sè la notizia che la vita di Shea è in pericolo e che il Signore degli Inganni, che tutti pensavano essere una leggenda del passato, è ritornato ed è alla ricerca di Shea, ultimo discendente in vita di Jerle Shannara e quindi unico in grado di usare il potere della Spada di Shannara.

Dopo aver consegnato a Shea tre pietre blu come protezione, Allanon dice a Shea di lasciare immediatamente Valle d'Ombra e di raggiungerlo a Culhaven. La comparsa in quella stessa notte dei Messaggeri del Teschio - potenti agenti del Signore degli Inganni - alla ricerca dell'ultimo discendente degli Shannara convince Shea a partire. Per raggiungere Culhaven si devono attraversare territori sconosciuti e pericolosi e allora Shea convince Flick a recarsi nella vicina città-stato di Leah per chiedere aiuto al loro amico Menion, figlio del signore di Leah, avventuriero e miglior cacciatore delle Terre del Sud.

I tre amici - nonostante lo scetticismo di Flick - partono alla volta di Culhaven, la capitale della nazione dei Nani, dove Allanon ha dato loro appuntamento. Le Pietre Magiche, impregnate di magia elfiche, proteggono Shea e i suoi compagni nelle Paludi di Nebbia. Arrivati a Culhaven, i tre amici trovano Allanon in compagnia del nano Hendel - esperto di tattiche di guerriglia contro gli gnomi, Durin e Dayel Elessedil (cugini del re degli Elfi) e Balinor Buckhannah, principe ereditario di Callahorn e comandante della Legione della frontiera. Il gruppo si reca al Perno dell'Ade affinché Allanon si consulti un'ultima volta con lo spirito di Bremen. La profezia di Bremen rivela che uno dei componenti del gruppo non arriverà a Paranor, ma sarà il primo a mettere le mani sulla spada di Shannara. Infatti lungo il cammino attraverso i Denti del Drago, Shea inciampa e precipita nel fiume sottostante senza che nessuno possa impedirlo.

Giunti a Paranor, il gruppo trova la fortezza presidiata da soldati Gnomi e da un messaggero del Teschio che tende un agguato ad Allanon nelle fucine della fortezza, riuscendo quasi a sopraffarlo. Inoltre, la Spada di Shannara è scomparsa. A questo punto il gruppo si divide: Flick, Allanon e Menion continuano la ricerca di Shea mentre Durin, Dayel, Balinor ed Hendel si recano ciascuno ad avvertire il proprio popolo di preparasi alla battaglia e correre in aiuto della Legione della frontiera a Callahorn dove l'esercito del Signore degli Inganni colpirà per spezzare in due le forze dell'esercito avversario.

Shea viene salvato dal fiume da un ladro monco chiamato Panamon Creel e dal suo strano compagno Keltset (un troll reietto dalla sua gente e muto). Panamon si impossessa delle Pietre di Shea credendole preziose, salvo poi restituirgliele dopo che Shea salva loro la vita in uno scontro con un messaggero del Teschio. Il terzetto si imbatte a Nord di Paranor nei resti della battaglia fra la pattuglia di Elfi - guidata dallo stesso re Eventine Elessedil - e l'esercito nemico al termine della quale il re è stato fatto prigioniero. Durante l'esplorazione trovano uno gnomo disertore chiamato Orl Fane che fanno prigioniero. Orl Fane fugge nella notte, arrischiandosi a sottrarre dalla sua paccottiglia solo una spada insignificante e malandata. Shea capisce subito che quella era la Spada di Shannara. Panamon, furioso per lo smacco subito, decide di inseguire lo gnomo fuggitivo fin nel Regno del Teschio, sede del Signore degli Inganni.

Flick, Allanon e Menion si imbattono nell'accampamento nemico. Menion aggira l'accampamento per recarsi a Kern ad avvertire l'ignara popolazione dell'invasione. Assiste a uno scambio di un prigioniero e pensando che il prigioniero sia Shea, si intromette e lo salva fuggendo a gambe levate verso il fiume. Il prigioniero non è Shea, ma Shirl Ravenlock una bellissima ragazza con i capelli rossi, figlia del reggente di Kern e promessa sposa di Palance, fratello minore di Balinor Buckhannah. Menion e Shirl riescono ad evacuare la città di Kern facendo fuggire nottetempo la popolazione lungo il fiume verso la città di Callahorn, sfruttando un diversivo causato dallo stesso Menion e da uno sparuto gruppo di combattenti della Legione della Frontiera che Menion apprende essere stata improvvisamente e dissennatamente sciolta da Palance Buckhannah, diventato reggente di Callahorn in seguito alla malattia del padre. Flick viene truccato da gnomo da Allanon e si intrufola nell'accampamento del Signore degli Inganni per carpire informazioni. Imbattutosi nella tenda in cui è tenuto prigioniero il Re degli Elfi Eventine Elessedil, decide di rimanere nascosto e di salvare il re nella notte successiva.

Balinor giunge a Callahorn e viene fatto prigioniero nelle più segrete prigioni del castello da Palance e dal suo malfidato consigliere Stenmin. Anche Durin, Dayel, Hendel e alcuni generali della Legione della Frontiera fedeli a Balinor vengono man mano imprigionati nello stesso luogo. Menion Leah, giunto a Callahorn con i fuggitivi da Kern, si è guadagnato la fiducia di Palance per aver salvato Shirl. Avendo intuito la maligna influenza di Stenmin sul giovane principe e che i suoi amici sono tenuti prigionieri, Menion riesce a catturare Stenmin e a farsi condurre nelle prigioni da cui libera i suoi amici appena in tempo per permettere loro di ri-organizzare la Legione della Frontiera per l'attacco imminente. Stenmin purtroppo riesce a sfuggire alla cattura e ferisce a morte Palance.

La Legione della Frontiera, aiutata da un manipolo di nani, resiste eroicamente all'assalto dell'esercito del Signore degli Inganni sotto la guida di Balinor e i consigli di Hendel. Tuttavia il tradimento di Stenmin - asservito al Signore degli Inganni - consente all'esercito del nord di aprire una breccia che viene chiusa grazie all'intuizione di Menion e di Hendel - che perde la vita da eroe nello scontro.

Panamon, Kelset e Shea inseguono Orl Fane nella tempesta e alla fine vengono catturati da una pattuglia di Troll e condotti davanti al tribunale per essere giudicati e giustiziati. Kelset si rivela in possesso della più alta onorificenza del suo popolo perché la sua famiglia si è ribellata al Signore degli Inganni venendo sterminata. Ha quindi salva la vita e rivela che Shea è l'erede di Jerle Shannara in grado di sconfiggere il Signore degli Inganni. Anche Orl Fane - completamente impazzito - è stato fatto prigioniero quindi Shea può entrare in possesso della Spada e sperimentare sulla sua stessa persona il suo potere. Allanon percepisce l'accaduto e riesce soltanto a comunicare debolmente con la mente di Shea, impedendogli di impazzire nel momento in cui il Signore degli Inganni si materializza di fronte a lui, con l'intento di distruggerlo. Determinato a non permettere a Brona di far ancora del male a nessuno Shea lo attacca. Il Signore degli Inganni, immune alle armi fisiche, viene colpito dalla verità stessa e, costretto a confrontarsi con la verità della sua morte e dell'illusione della sua presenza spirituale, svanisce insieme a tutto ciò che aveva creato.

Il Regno del Teschio crolla fisicamente su sè stesso, Panamon e Shea riescono a fuggire solo grazie all'eroico sacrificio di Kelset che fronteggia una frana a mani nude, restando seppellito sotto le rocce. La sconfitta del Signore degli Inganni fa sgretolare anche l'esercito a Callahorn che si stava scontrando con l'ultimo gruppetto di superstiti della Legione della Frontiera sul ponte di Sendic, ultima linea di difesa della città.

L'esercito del Nord è facilmente sconfitto anche grazie all'arrivo di Eventine alla testa dell'Esercito Elfo rintracciato nelle pianure da Flick. Allanon recupera Shea - che si congeda da Panamon diventato nel frattempo suo amico - e lo riporta a Callahorn. Allanon rivela di essere il centenario figlio di Bremen e si congeda dalla compagnia per recarsi a riposare il sonno dei Druidi per recuperare parzialmente le energie perdute e rimanere ulteriormente in vita.

La pace è ristabilita: Balinor resta re di Callahorn e la spada di Shannara viene collocata nel fossato del castello sotto l'arcata del ponte di Sendic; Shea e Flick tornano a Valle d'Ombra dove sono raggiunti da Panamon che riporta a Shea le Pietre Magiche che aveva smarrito durante la fuga, Menion sposa Shirl ed è diventato un uomo più responsabile e consapevole di diventare un giorno re di Leah.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La trama de La Spada di Shannara è stata più volte criticata per la sua somiglianza con la trilogia de Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien. L'opera di Tolkien, precedente al primo romanzo di Shannara di circa trent'anni, è anch'essa incentrata su un protagonista semplice, appartenente ad una piccola e tranquilla comunità, che si scopre involontario eroe di un'avventura in cui, spinto da un alto e sapiente mago, deve distruggere un lontano e potente Signore Oscuro. Preziosi artefatti magici saranno necessari all'eroe per compiere la sua impresa, accompagnato da fedeli amici e inseguito dai terribili mostri che il Signore Oscuro ha posto sulle sue tracce. Un gruppo di compagni appartenenti alle razze affiancherà l'eroe nella sua impresa impossibile. Molte osservazioni sono state fatte anche sui tratti comuni tra il druido Allanon di Brooks e lo stregone Gandalf di Tolkien.

Nonostante le critiche, Terry Brooks ha negato qualsiasi plagio e in effetti molti dei topoi comuni alle due opere, quale quello della ricerca e della compagnia, possono essere fatti risalire ai miti del folklore e della mitologia britannica, dall'epopea di Re Artù fino all'Edda norrena.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]