La regina degli Straken

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« Un tale potere, Regina degli Straken! Un potere così incredibile! Nessuno ti è pari, né di coloro che esistono oggi né di coloro che sono esistiti in passato! Lo sapevo che eri speciale, Grianne degli Alberi! Quando ti ho visto dal mio nascondiglio e ho capito chi eri, ho anche capito cosa eri, te l'ho letto negli occhi e nel portamento. Nella tua voce quando mi hai rivolto la parola. Ti sei svegliata in una prigione, mandata qui dai tuoi nemici per essere distrutta, ma non hai mostrato segno di paura! Questa è la testimonianza dei tuoi veri poteri! »
(Weka Dart, La Regina degli Straken)
La regina degli Straken
Titolo originale Straken
Autore Terry Brooks
1ª ed. originale 2005
Genere Romanzo
Sottogenere Fantasy
Lingua originale inglese
Serie Il Druido Supremo di Shannara
Preceduto da Tanequil

La regina degli Straken è il libro conclusivo della trilogia del "Druido Supremo di Shannara" scritta da Terry Brooks.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver ricevuto lo Scettro Nero dal Tanequil, Pen Ohmsford trova i suoi compagni (Tagwen, Kermadec, suo fratello Atalan e i Troll delle Rocce ai loro ordini) prigionieri del Druido Traunt Rowan, del Druido Pyson Wence e dei suoi Gnomi: per salvaguardare la loro incolumità, Pen decide di accettare di consegnarsi ai druidi in cambio della liberazione dei suoi amici. Mentre il ragazzo viene portato sulle navi volanti dei Druidi, Khyber Elessedil riesce a inmbarcarsi clandestinamente su una di esse spacciandosi per un marinaio gnomo. Nel frattempo, Trefen Morys e Bellizen, due Druidi ancora fedeli a Grianne Ohmsford, aiutano Bek e Rue a fuggire da Paranor: una volta lontani dalla fortezza, Bek cade in preda ad una brutta febbre e viene raggiunto in sogno dal Re del Fiume Argento che gli rivela dell'esistenza del Moric e lo convince a cercare i compagni di Pen. La creatura di Faerie continuò dicendogli che suo figlio, coraggiosamente, si era recato nel Divieto per salvare il vero Ard Rhys e Bek, per garantire il loro ritorno a casa, doveva lavorare insieme a ciascuno degli amici di suo figlio. A quel punto, l'uomo, usò la canzone magica per localizzare la compagnia e salvarla dai selvaggi Urda che assediavano le rovine di Stridegate e, prima di tornare a Paranor, fece tappa a Taupo Rough per radunare l'esercito dei Troll: Kermadec aveva intenzione di dare un motivo di preoccupazione ai congiurati mentre attendevano il ritorno di Grianne. Giunto nella fortezza, Pen subisce un interrogatorio da parte di Traunt Rowan che intuisce i poteri dello Scettro Nero e glielo confiscò per poi imprigionare il giovane nelle segrete del castello. Khyber grazie al suo travestimento, era libera di aggirarsi per Paranor, e ben prestò liberò Pen e insieme si dirigono alle stanze dell'Ard Rhys, dove lo Scettro Nero compie la sua magia e trasla il ragazzo nel mondo dei Jarka Ruus, mentre Khyber venne catturata e condannata a morte da Shadea a'Ru.

Sulla catena del Prekkendor, invece, infuriava la guerra. Pied Sanderling, il capitano della Guardia Reale Elfica, aveva radunato con successo i resti dell'esercito elfico ed era riuscito a condurre i suoi uomini sull'altopiano orientale, dove sorgeva un grande accampamento fortificato dei Liberi posto però tenacemente sotto assedio dalla Federazione. Era a capo di un'audace raid notturno sul campo di volo federale e riuscì a distruggere la Dechtera, la nave volante su cui era montata il temibile Lanciafiamme, l'arma sperimentale della Federazione del Sud che aveva distrutto la flotta elfica. Previdentemente il Primo Ministro della Federazione, Sen Dunsidan, aveva commissionato la costruzione di un'altra arma che sarebbe entrata in funzione in pochi giorni; ciò nonostante egli continuò a rifiutare il consiglio di Iridia Eleri, che desiderava che lui attaccasse Arborlon, la capitale degli Elfi. Stanco dei suoi tentennamenti, il Moric liquidò Sen Dunsidan, eliminandolo nel laboratorio di Etan Orek e prendendo il suo posto a bordo della Zolomach che dirotta in direzione delle Terre dell'Ovest con l'intento di distruggere l'Eterea e permettere agli eserciti dei Demoni di invadere le Quattro Terre.

Grianne Ohmsford, nel frattempo, fuggì dalla roccaforte del Signore degli Straken con l'aiuto di Weka Dart, che in cambio pretese di poterla seguire nelle Quattro Terre per ricominciare una nuova vita. Essi sono inseguiti attraverso i tunnel sotto la fortezza da un Graumth, un enorme verme carnivoro che costringe Grianne a scatenare la canzone magica; essa però, si manifesta come un'immensa forza distruttiva che la impaurì ricordandole la sua vita al servizio del male nei panni della Strega di Ilse. Fuggiti da quelle catacombe, Grianne e Weka Dart sono trovati da Pen, che è stata guidato nella loro direzione dallo Scettro Nero. Pen, nella sua permanenza nel Divieto constatò che la sua magia si esprimeva in forme ben più raffinate che nella semplice capacità di comunicazione degli animali; a seguito di diversi incontri con un drago aveva capito che in lui si era risvegliato il canto magico, posseduto da suo padre e da sua zia. Insieme, Pen, Grianne e Weka Dart viaggiarono fino alle catena del Drago, nel luogo in cui si poteva utilizzare lo Scettro Nero per tornare nelle Quattro Terre. Purtroppo, Grianne fu costretta a raccontare a Weka Dart che era improbabile che lo Scettro Nero potesse portarlo nel loro mondo; così dopo avergli spiegato che il loro mondo era profonadamente diverso dal suo, il piccolo Ulk Bolg decise di lasciarli e se ne andò via nel cuore della notte.

Tornati a Paranor per aiutare Grianne e Pen al loro ritorno, Bek, Rue, e Tagwen attraversarono i passaggi segreti del castello (indicati loro dall'assistente dell'Ard Rhys), mentre Kermadec e il suo esercito di Troll assediarono la fortezza. Arrivati al passaggio segreto che conduce alle camere dell'Ard Rhys, il gruppo scopre Khyber Elessedil, ferita e stanca, che era riuscita a sfuggire ai suoi boia. Bek e la ragazza scoprirono che Shadea a'Ru e i suoi seguaci avevano creato una potente trappola magica, chiamato triagenel, nella camera dove Grianne e Pen sarebbero riapparsi e che li avrebbero resi inoffensivi. Mediante i poteri combinati del canto magico di Bek e delle pietre magiche di Khyber, i due riuscirono a indebolire il triagenel in modo tale che Grianne sarebbe stata in grado di liberarsi. L'Ard Rhys e il giovane tornarono a Paranor e, quando il triagenel entra in azione, Grianne scatena tutta la forza della canzone magica su di esso, distruggendo la magia e una parete della stanza. Grianne inviò Pen, la sua famiglia e Khyber a trovare il Moric, mentre lei si confrontò con Shadea, Traunt, e Pyson. All'ultimo minuto Kermadec e suo fratello Atalan, corrono in aiuto dell'Ard Rhys che così riesce a sconfiggere i druidi traditori e a riprendere il controllo dell'ordine druidico. A bordo della Swift Sure, Khyber utilizzò le Pietre Magiche degli Elfi per scoprire la posizione del Moric e la forma da lui assunta: in questo modo scoprirono che la Zolomach era nel Tirfing e il demone aveva preso le sembianze di Sen Dunsidan. Con il pretesto di una riunione diplomatica e fingendosi dei Druidi, gli Ohmsford consegnarono lo Scettro Nero nelle mani del Moric che fu immeditamente traslato nel Divieto dove si ritrovò faccia a faccia ad un drago.

I Liberi rinvigoriti dall'operazione di Pied Sanderling, sferrarono un contrattacco alle forze federali che furono cacciate finalmente dalla catena del Prekkendor portando la guerra direttamente nel profondo Sud. Grianne, concluse la pace tra le due parti e si assicurò che armi così devastanti non fossero mai più usate ma in cambio, le Quattro Terre, pretesero le sue dimissioni da Ard Rhys, non potendo dimenticare il suo passato. Grianne congedò tutti i druidi e lasciò la fortezza di Paranor nelle mani di Bellizen, Trefen Morys e Khyber a cui affidò il compito di proteggere i popoli delle Quattro Terre. Ella, successivamente, si recò insieme a Pen a Stridegate per tentare di salvare Cinnaminson, che era stata trasformata in un'Aeriade dal Tanequil. Riuscì a salvarla barattando la sua esistenza con la propria: come spirito, trova finalmente la libertà e la pace.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]