Le pietre magiche di Shannara

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Le pietre magiche di Shannara
Titolo originale The Elfstones of Shannara
Autore Terry Brooks
1ª ed. originale 1984
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Protagonisti Wil Ohmsford
Serie Shannara
Preceduto da La Spada di Shannara
Seguito da La Canzone di Shannara

Le pietre magiche di Shannara (The Elfstones of Shannara, 1984) è il secondo romanzo dell'epopea fantasy di Shannara scritta da Terry Brooks. Narra la storia degli Elfi, solo accennata nel precedente romanzo La Spada di Shannara, e segue le vicissitudini di Wil Ohmsford, nipote di Shea (protagonista del primo libro) ed erede delle Pietre Magiche.

Dal romanzo è stata tratta la serie televisiva The Shannara Chronicles del 2016.

Storia degli Elfi (antefatto)[modifica | modifica wikitesto]

Prima del tempo degli Uomini vi fu l'era di Faerie. Molti spiriti potenti (tra i quali il Re del Fiume Argento) sono originari di quest'epoca. Gli Elfi, all'epoca vivevano molto a lungo e possedevano la magia innata, come tutti gli esseri viventi di quel periodo. Fu allora che gli Elfi crearono le Pietre Magiche. Tuttavia, all'inizio del tempo, anche l'oscurità venne creata come necessaria controparte della luce, e dall'oscurità nacquero i Demoni. Dopo anni di lotta tra luce e tenebra, gli Elfi evocarono la loro più grande magia e crearono il Divieto, un incantesimo che imprigionò i Demoni al di fuori dei confini del mondo. Crearono inoltre l'Eterea, un bellissimo albero color argento dalle foglie carminie in grado di mantenere il Divieto. Questo enorme sforzo prosciugò quasi interamente il potere magico degli Elfi. Con il tempo, la maggior parte delle creature di Faerie si indebolirono a causa del mancato uso della magia e si estinsero. Tuttavia, gli Elfi sopravvissero - sebbene incapaci di usare la magia - e cominciarono ad assomigliare sempre più alla razza umana. Intimoriti dagli umani che si moltiplicavano rapidamente, gli Elfi cominciarono a nascondersi, ritirandosi in profondità nei boschi rimanendo a guardia dell'Eterea. Gli Elfi rimasero in disparte anche durante le Grandi Guerre, causa della quasi totale distruzione dell'umanità, utilizzando i residui della loro magia per salvaguardare l'Eterea. Gli Elfi uscirono dall'isolamento solo alla fine delle Grandi Guerre, quando l'umanità si divise in quattro razze distinte. Molti credettero che gli Elfi fossero solo un'altra razza derivata dall'umanità risorta. Fu proprio un elfo, Galaphile, a credere nell'importanza del recupero e dello studio delle antiche conoscenze e a convocare il primo concilio dei Druidi a Paranor.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« E il demone odiava. Odiava con un'intensità che sconfinava nella pazzia. Una reclusione secolare nella nera prigione oltre la barriera del Divieto aveva dato al suo odio tempo più che sufficiente per invelenirsi e dilatarsi. Ora lo divorava. Era tutto, per lui. Da esso traeva potere, quel potere che avrebbe usato per annientare le creature che gli avevano causato tanta pena. Gli Elfi! Tutti gli Elfi! »
(Terry Brooks, Le pietre magiche di Shannara)

Dopo la distruzione di Brona per mano di Shea, le Quattro Terre hanno lentamente iniziato a prosperare e le Razze a convivere in pace. Wil Ohmsford - nipote di Shea - è il primo uomo ad essere accolto a Storlock, la comunità di Gnomi guaritori. Il giovane è intenzionato ad imparare le loro arti di guarigione per aiutare i sofferenti. Wil è molto legato allo zio Flick e, pur avendo ricevuto dal nonno Shea le Pietre Magiche, non ha mai ritenuto di dover approfondire il suo legame con la magia elfa. Tuttavia un giorno Allanon ritorna nelle Quattro Terre e si presenta a Storlock per convincere Wil a seguirlo perché un nuovo pericolo è all'orizzonte: l'Eterea sta morendo e il Divieto si sta indebolendo, tanto che già il più potente dei Demoni - il Dagda Mor - è riuscito a creare una breccia nel Divieto e a tornare nel mondo, portando con sè altri due terribili Demoni noti come il Mietitore e il Camaleonte. Wil segue Allanon, nonostante il parere contrario di Flick che ben conosce la tendenza a non rivelare mai tutta la verità di Allanon.

L'Eterea è servita ogni anno da 7 giovani Elfi, tradizionalmente uomini. In quell'anno invece, per la prima volta dopo 500 anni, è stata scelta anche una ragazza, Amberle Elessedil, nipote del re degli Elfi Eventine. Tuttavia la ragazza ha abbandonato il servizio ed è fuggita da Amborlon. L'Eterea una mattina comunica ai 6 Eletti rimasti che sta lentamente morendo. Quella stessa notte il Mietitore stermina i 6 Eletti. La notizia getta nello sconforto il re Eventine Elessedil che - ormai molto anziano - non si sente in grado di guidare il suo popolo e di fronteggiare i Demoni senza la magia. Allanon, comunica al Consiglio degli Elfi che, attraverso lo studio delle Storie dei Druidi a Paranor, è riuscito a scoprire che l'unico modo di ripristinare il Divieto è che un Eletto immerga il seme dell'Eterea nel Fuoco di Sangue.

Allanon e Wil rintracciano Amberle - unica Eletta sopravvissuta - e la convincono a tornare ad Amborlon. Nonostante la ritrosia della ragazza e di parecchi membri del Consiglio degli Elfi, tra i quali il principe ereditario Arion che considera Amberle una traditrice, l'Eterea riconosce Amberle come Eletta e le affida il suo seme. Amberle e Wil partono in gran segreto - scortati da 7 cacciatori elfi - alla ricerca del Fuoco di Sangue, mentre Allanon resta al fianco degli Elfi a preparare la grande battaglia contro l'esercito dei Demoni.

Tuttavia il viaggio alla ricerca del fuoco di Sangue non è un segreto per i Demoni: Il Mietitore tende numerosi agguati al gruppo nelle paludi di Acque Opache e nella fortezza elfa abbandonata di Pykon da cui Wil e Amberle riescono a sfuggire solo grazie all'eroico sacrificio di Crispin e dei suoi uomini. Wil riesce a usare una prima volta il potere delle Pietre Magiche ma a prezzo di una grande fatica nel superare una barriera dentro di lui che lo convince di non essere in grado di usare fino in fondo la magia elfica. Per Sfuggire al Demone, i due si uniscono a una compagnia di nomadi guidata dall'astuto Cephelo dove conoscono la giovane e bella Eretria - protetta di Cephelo - che si innamora di Wil. Giunti alle pendici delle montagne, i giovani si separano dai nomadi e conoscono Perk, un elfo del Cielo, che li trasporta nella Malaterra al di là delle Montagne sul suo Roc Genewen, promettendo di sorvolare la zona nei giorni successivi per recuperarli e scortarli ad Arborlon in caso di successo della missione.

L'orda demoniaca emerge dal Divieto nelle Pianure di Cenere e viene fronteggiata dall'esercito Elfo, rinforzato da una truppa di Nani, da una truppa di Troll del Kersalt e dal Libero Battaglione della Legione della Frontiera - capitanato dal valoroso Stee Jans. Il libero Battaglione è un'unità secondaria della Legione della Frontiera impiegata per gli assalti più disperati in quanto costituita da uomini dal passato non proprio cristallino entrati successivamente nell'esercito come unica causa di vita e di redenzione. Le terre del Sud, divise fra la nascente Federazione e alcune città stato di cui Callahorn è la capitale indebolita dopo la morte di Balinor Buckhannah, hanno ritenuto questa battaglia non importante per il loro futuro. L'esercito delle Quattro Terre - diviso in due tronconi - affronta i demoni ai due passi di Worl Run e Halys Cut, riuscendo a frenarne momentaneamente l'avanzata nonostante ingenti perdite, fra le quali il figlio primogenito di Eventine - Arion Elessedil. La scoperta che il grosso dell'orda demoniaca ha aggirato il Confine per attaccare Arborlon da nord, costringe l'esercito delle Quattro Terre ad abbandonare la Sarandanon e ad attestare l'ultima linea di difesa sulle rampe dell'Elfitch. Nella ritirata trova la morte il capo dell'esercito elfo Kael Pindanon e lo stesso Eventine viene gravemente ferito e perde conoscenza. Il secondogenito di Eventine - Ander Elessedil - sostituisce il padre ferito e nomina Stee Jans - che con la sua sagacia militare e il valore del suo manipolo di soldati ha più volte salvato l'esito della battaglia - comandante dell'Esercito.

Wil e Amberle cercano informazioni su come raggiungere il Fuoco di Sangue nell'unico avamposto civilizzato della Malaterra, il villaggio di Grimpen Ward abitato da briganti e gente senza scrupoli. Wil cerca di sfruttare le sue conoscenze da guaritore per raccogliere informazioni, ma i due giovani devono fuggire nottetempo dai briganti con l'aiuto dei Nomadi di Cephelo ed Eretria, di Hebel - un esploratore del luogo - e del suo cane Vagabondo. Wil scopre che Cephelo gli ha sottratto le Pietre, perciò lascia Amberle alle pendici della Fossa e torna indietro; sulla strada trova Eretria - che è fuggita da Cephelo che la voleva vendere - ed insieme trovano i resti dell'accampamento nomade devastato dal Mietitore. Wil riesce a ritrovare le Pietre addosso a Cephelo ed insieme ad Eretria corre verso il luogo dove aveva lasciato Amberle. La ragazza tuttavia è scomparsa, rapita da una delle streghe sorelle - creature superstiti del mondo antico che regnano sulla Fossa. Hebel e Vagabondo raggiungono i due, in quanto Hebel è animato dal desiderio di vedere ancora una volta Mallenroh - la strega che ha rapito Amberle. Mallenroh cattura anche Wil, Eretria, Hebel e Vagabondo e percepisce la magia delle Pietre Magiche. Tuttavia la magia viene percepita anche dalla sorella di Mallenroh e le due hanno uno scontro che le porta alla distruzione. Guidati da Wisp (lo schiavo di Mallenroh) e da Vagabondo, Amberle riesce ad arrivare al Fuoco di Sangue. La ragazza entrando nel Fuoco di Sangue capisce che le immagini trasmesse dall'Eterea - che l'avevano spaventata e costretta alla fuga - erano un modo tramite cui la pianta voleva comunicarle il suo destino: quello cioè di morire e rinascere come nuova Eterea. Wil riesce finalmente a usare fino in fondo il potere delle Pietre ed esce vittorioso dallo scontro con il Mietitore portando in salvo Amberle.

Intanto l'esercito delle Quattro Terre resiste valorosamente al quinto dei sette cancelli dell'Elfitch all'avanzata dei demoni. Nella notte, il Camaleonte - che era sempre rimasto nascosto nella reggia nei panni di Manx (il vecchio cane di Eventine) - si rivela e cerca di uccidere il re. Nel tragico scontro fra i due, Eventine riesce a uccidere il demone ma non sopravvive alle ferite riportate e muore subito dopo. Anche l'Eterea muore definitivamente e solo Allanon con la sua magia può aiutare l'esercito - ormai allo stremo - a fronteggiare l'orda demoniaca ormai irrefrenabile: in un terribile scontro Allanon ha la meglio sul Dagda Mor ma nemmeno questo successo impedisce ai demoni di conquistare definitivamente l'Elfitch. Perk, che ha mantenuto fede alla sua promessa ben oltre i limiti, riesce a riportare in volo ad Arborlon Amberle, Wil ed Eretria appena prima che gli ultimi difensori della città vengano massacrati dai demoni all'ingresso dei giardini della Vita. Amberle rinasce come nuova Eterea ed il Divieto è ripristinato, scacciando tutti i demoni nel nulla.

Wil è gravemente ferito e soffre terribilmente per la perdita di Amberle - di cui si era man mano innamorato (ricambiato) durante il viaggio - ed incolpa Allanon per non aver rivelato sin dal principio il loro destino a lui e alla ragazza. Allanon gli spiega le sue ragioni, confessando alla fine di essere invecchiato e fortemente debilitato dall'intenso uso della magia fatto durante la battaglia contro i Demoni. I Nani ed i Troll sopravvissuti fanno ritorno alle loro terre, imitati da Stee Jans e dai pochi superstiti del Libero Battaglione, nonostante Ander - nuovo re degli Elfi - offra di tutto cuore al condottiero la guida dell'esercito Elfo.

Eretria resta al fianco di Wil che, accettato il destino di Amberle, le chiede di restare con lui per tutta la vita.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

La casa di produzione statunitense Warner Bros. aveva acquistato i diritti del ciclo di Shannara e indiscrezioni parlavano di un primo lungometraggio tratto da Le pietre magiche di Shannara con il regista Mike Newell. L'opzione della Warner è però scaduta ad agosto 2010 senza alcun progetto concreto per un film.

A settembre 2012 è stato confermato che sarebbe stata prodotta una serie tv da Sonar Entertainment in collaborazione con MTV[1]. Durante il Comic-con di San Diego 2015 è stato trasmesso un primo trailer della serie, dal titolo The Shannara Chronicles, la cui messa in onda è iniziata il 5 gennaio 2016 su MTV negli Stati Uniti e il 15 gennaio su Sky Atlantic in Italia.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]