Rabadan

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Rabadan di Bellinzona del 2012

Il Rabadan è il carnevale che ha luogo ogni anno nel centro storico della città di Bellinzona. Unitamente ai carnevali di Basilea e di Lucerna il Rabadan è uno dei più importanti a livello svizzero. A livello del Cantone Ticino il carnevale di Bellinzona risulta comunque essere il più importante, ed attira ogni anno molte persone provenienti anche da fuori cantone. Dall'edizione 2013 (150esima edizione) il carnevale di Bellinzona è gemellato con quello di Basilea.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo vocabolario, apparso nel 1843, Francesco Cherubini spiega che il nome “Rabbadan o Rabadan significa chiassata, romorio, baccano, romoreto”. Il nome del carnevale bellinzonese ha infatti origine dal dialetto milanese, come confermato nel 1870 da Giuseppe Banfi, il quale lo definisce però, nel suo dizionario, come “frastuono”. Secondo altre fonti il termine citato ha però un'origine ben più lontana, ossia addirittura fino al tempo delle crociate. Rabadan richiama in questo caso la festa islamica del Ramadan. Tale rito prevedeva infatti il digiuno e la preghiera durante tutte le ore del giorno, mentre al calar del sole ci si poteva dedicare al cibo, in un ambiente di festa e canti. I crociati provenienti dal nord Italia sarebbero così stati colpiti da questa parte della festa religiosa, cominciando a chiamare Rabadan ciò che concerneva il baccano ed i bagordi. Il termine Rabadan può però avere un ulteriore significato: esso sta anche ad indicare un uomo mal ridotto e a cui mancano le forze, come, appunto, una persona che digiuna. Il nome scelto per la manifestazione non riscosse però unanimi consensi, tanto che nel 1871 vi era la proposta di cambiare il nome in “Valigia delle Indie”. Le argomentazioni a sostegno di tale idea ritenevano che il nome Rabadan fosse “troppo plebeo”. Nel 1871 Luigi Borgomainerio ed Ettore Mangili (poeta dialettale milanese), nell'intenzione di scongiurare un cambio di nome, fondarono così un giornale carnascialesco chiamato, appunto, Rabadan. La tradizione vuole che il nome Rabadan appaia ufficialmente nel 1874.

Storia del Rabadan[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale di Bellinzona nasce nel 1862. Il 7 febbraio del 1862 nacque infatti la “Società dell'osso” che, con il suo comitato ed il suo programma, si prefiggeva di creare allegria in modo del tutto gratuito. Tale società ricevette però delle forti critiche da una parte della popolazione bellinzonese, in quanto essi (gli abitanti di Bellinzona) ritenevano inaccettabile che le persone fossero motivo di scherno a causa delle loro caratteristiche fisiche, in particolar modo se si trattava di donne.
La protesta e le critiche mosse al primo carnevale cittadino non ebbero però un grande successo, dato che la scena politica della Bellinzona era dominata da vari problemi circa la decisione della scelta di un'ubicazione consona alla costruzione della stazione ferroviaria.
Il veglione di carnevale tenutosi nel 1864 non ebbe grande successo. L'allegria che stava per invadere le vie della città venne infatti smorzata dal governo cantonale (che in quel periodo aveva la propria sede a Lugano), il quale, poche settimane prima dell'inizio dei festeggiamenti, ordinò l'arresto di sette bellinzonesi a seguito di un tafferuglio scoppiato al teatro Sociale, prima della messa in scena di uno spettacolo. Il municipio cittadino, unitamente ai propri cittadini, si dichiarò contrario al provvedimento assunto dal governo ticinese, ma questo non poté cambiare l'esito della decisione cantonale. Il 12 febbraio dello stesso anno vi fu inoltre la morte del sindaco Giovanni Mariotti, fatto questo che non contribuì certamente alla buona riuscita del carnevale.
Il 2 marzo 1865 furono organizzati dei giochi goliardici e vennero distribuiti risotto e salsicce, preparati da un gruppetto di cuochi al termine della loro personalissima sfilata. Durante il pranzo suonò la banda cittadina ed alla sera venne pure proposto uno spettacolo pirotecnico.
Un anno importante per il Rabadan fu il 1874 per due eventi. Il primo fu la fine dei lavori di costruzione del Viale della Stazione, le cui dimensioni (in particolar modo l'ampiezza) sembravano essere state decise in modo da garantire il passaggio dei carri di carnevale.
L'altro evento che caratterizzò la scena carnascialesca cittadina fu la fondazione della Società Rabadan, organizzazione che si dava ora una certa professionalità, mentre in passato l'organizzazione presentava uno stampo maggiormente amatoriale.
Negli anni successivi, complici alcuni disguidi e problemi organizzativi, il Rabadan non fu celebrato in grande stile.
Arrivò però l'edizione del 1880 ad invertire la tendenza: essa vide infatti lo svolgimento di serate danzanti in una struttura appositamente costruita per il carnevale e posta in piazza San Rocco. Nella struttura danzarono anche, durante l'ultima serata, i membri del Consiglio di Stato ticinese, dopo una sontuosa cena in un albergo della Turrita ed una rappresentazione teatrale al teatro Sociale.
Durante questi anni prese piede l'idea del “divertirsi beneficando": gli utili guadagnati durante tutta la manifestazione fu infatti deciso che venissero devoluti in beneficenza.
Nel 1885 nacque, a causa della rivalità tra il nord ed il sud di Bellinzona, "la Società carnevalesca del Nord. Il palcoscenico del carnevale era però solamente una rivalità di facciata, in quanto la rivalità più grande verteva sulle diverse opinioni circa il luogo in cui era stata costruita la stazione ferroviaria. Questa società trovo comunque un accordo con la Società Rabadan già nel 1888. Questa tregua durò però solo fino all'edizione del 1893, dove le due società si trovarono a distribuire risotto in due diverse piazze cittadine, ossia piazza San Rocco per la Società Rabadan e piazza del Sole per la Società del Nord. La società Rabadan organizzò inoltre uno spettacolo comico ed una corsa di cavalli. Nel 1895 la stessa società organizzò una risottata sia in piazza San Rocco che in piazza Collegiata, atto questo mirato a dimostrare la propria supremazia nei confronti della società avversaria, la quale distribuì risotto solamente in piazza del Sole.
Con l'inizio del Novecento il Teatro Sociale iniziò a perdere la sua importanza come luogo di ritrovo nel periodo del Rabadan, le persone si recavano ora maggiormente negli esercizi pubblici del centro cittadino, dove venivano organizzate cene con ricchi menu e feste danzanti. Per festeggiare il 25°, nel 1906, venne comunque organizzato uno spettacolo comico-musicale al teatro cittadino, il quale ironizzava sul conflitto tra le due società che organizzavano il carnevale. Non mancarono comunque la sfilata dei carri, gare e giochi di vario tipo e il tradizionale risotto servito nelle piazze cittadine.
Dopo gli sfarzosi bagordi della 25ª edizione il carnevale di Bellinzona ebbe una fase di declino, a causa della quale nacque a Giubiasco, il 10 luglio 1910, la società Rabadan II, la quale portò a Giubiasco la tradizionale sfilata dei carri e gli altri avvenimenti legati al carnevale, come ad esempio la corsa degli asini.
Il periodo negativo del Rabadan si acutizzò inoltre con la riduzione delle vacanze degli impiegati della ferrovia, che ora non potevano sempre festeggiare il carnevale, e con lo scoppio della prima guerra mondiale. I problemi economici che ne conseguirono fecero così passare in secondo piano il carnevale della Turrita.
Una svolta arrivò, seppur non senza feroci polemiche, nel 1922, anno nel quale il Rabadan riprese ad essere una manifestazione allegra e che attirava molte persone. Le polemiche al riguardo concernevano il fatto che molte famiglie ed aziende si trovavano in una situazione economicamente difficile, risentendo degli effetti che la fine della prima guerra mondiale aveva portato con sé. Nonostante ciò l'11 febbraio 1922 il re del carnevale aprì i festeggiamenti.
Nell'edizione del 1930 furono ben 10000 le persone che accorsero sui marciapiedi di Viale Stazione ad assistere alla sfilata di ben 21 carri allegorici, tra i quali comparve anche una satira sul finto pellerossa Tawanna Ray.
La festa organizzata per il 50° Rabadan fu caratterizzata dalla neve, che cadde copiosa sulla città. Il corteo dei carri si svolse comunque senza troppi intoppi, e si poté contare anche sui locali del Cinema Forum come ritrovo per balli e concorsi che premiavano la miglior maschera. Il carnevale bellinzonese prosegue così tra alti e bassi fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. In questo periodo il Rabadan percorre un altro periodo di crisi, dato che, ad esempio, le provviste erano razionate e parecchi uomini erano stati mandati a difendere i confini svizzeri (la cosiddetta “mobilitazione generale”).
Quest'ennesima crisi si risolse però nel 1947, anno in cui la tradizione del Rabadan venne ripresa.
L'edizione del 1954 vide l'ascesa al trono del re Primo Beltraminelli, il quale ricoprì la carica di monarca per ben 34 anni, un record finora imbattuto.
Correva invece l'anno 1959 quando la prima guggenmusik del cantone Ticino nacque proprio a Bellinzona con il nome di “Ciod Stonaa” (letteralmente “chiodi stonati”), in quanto i cittadini di Bellinzona venivano soprannominati “ciod”. I fondatori furono Otto Schwarz ed Emilio Imperatori ed erano presenti alcuni musicisti provenienti da Lucerna, ove la tradizione delle guggen era ben più radicata. Nel 1963 il Rabadan raggiunge il secolo di esistenza e durante tale edizione sfilano oltre 40 gruppi e carri.
Dopo il 100 anni il carnevale della Turrita comincia ad incamerare una serie di crescenti ed importanti successi, fino a raggiungere il 125º anno di attività, per cui il trionfo della festa e l'importanza che essa ricopre per i bellinzonesi pare ormai totalmente consolidata.

Il Rabadan oggi[modifica | modifica wikitesto]

Cerimonia d'apertura giovedì 16 febbraio 2012

Nel 2013 il Rabadan è giunto alla sua 150ª edizione, festeggiata in grande stile anche grazie alla cerimonia d'apertura ideata da Daniele Finzi Pasca. Il carnevale di Bellinzona si apre ogni anno il giovedì grasso, per concludersi martedì grasso. Durante questi giorni di festa, nella capitale ticinese ci sono svariate manifestazioni come la sfilata dei bambini delle scuole cittadine e di altri comuni il venerdì pomeriggio, delle guggen il sabato pomeriggio e quella dei carri e dei gruppi la domenica pomeriggio. Non mancano inoltre appuntamenti come la cosiddetta città dei bambini il lunedì pomeriggio, il tiro alla fune la sera stessa, la distribuzione gratuita di risotto e luganighe martedì a pranzo e la visita alla casa anziani cittadina da parte della corte. L'attuale presidente della società Rabadan è il signor Bixio Caprara, subentrato in carica nel mese di maggio 2012 al signor Tiziano Scolari, il quale ha rassegnato le dimissioni. Il ruolo di Sua maestà Re Rabadan è stato ricoperto dal signor Dante Pesciallo dall'edizione numero 140 alla numero 150, mentre la Regina è rappresentata dalla signora Giovanna Guidotti. Al termine della 150esima edizione del Rabadan, svoltasi dal 7 al 12 febbraio 2013, Dante Pesciallo ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di Re. Il comitato della società Rabadan è quindi stato alla ricerca di un successore per questa importante carica, affidata il 27 febbraio 2014, nel corso della cerimonia di apertura della 151esima edizione del Rabadan, al signor Renato Dotta. Il ruolo di Regina è inoltre stato affidato a Diana Guidotti, già conosciuta nel ruolo di damigella.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Grossi, Il biscione mascherato, Edizioni Salvioni & Co, Bellinzona, 1988
  • La Regione Ticino, 22 febbraio 1995, p. 3

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