Quaracchi

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Quaracchi
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
Città metropolitanaProvincia di Firenze-Stemma.svg Firenze
ComuneFlorenceCoA.svg Firenze
Territorio
Coordinate43°47′43″N 11°10′48″E / 43.795278°N 11.18°E43.795278; 11.18 (Quaracchi)Coordinate: 43°47′43″N 11°10′48″E / 43.795278°N 11.18°E43.795278; 11.18 (Quaracchi)
Altitudine37 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale50145
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Quaracchi
Quaracchi

Quaracchi è un sobborgo di Firenze, nella periferia ovest della città.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fece parte del soppresso comune di Brozzi fino al 1928, anno in cui fu annesso al comune di Firenze.

Quaracchi fu in passato celebre per una casa editrice di stampo filosofico-religioso, i "Frati di Quaracchi" che operò in zona dalla seconda metà del XIX secolo agli inizi degli anni settanta del XX, quando i religiosi si trasferirono a Grottaferrata. I frati, che avevano comperato e ristrutturato la Villa Rucellai (che era ridotta ad una fabbrica di scope, produzione diffusa nella zona all'epoca) divennero celebri per le loro pubblicazioni su San Bonaventura e altri argomenti religiosi.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i beni storici presenti, vanno ricordati la chiesa di San Pietro e la Villa Lo Specchio, di origine quattrocentesca ma pesantemente trasformata nei secoli successivi. Vi ha sede la Facoltà di agraria dell'Università degli Studi di Firenze. Un piccolo oratorio sconsacrato è San Luca a Quaracchi.

Citazioni letterarie[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante non sia mai stato teatro di eventi storici di grande importanza, il borgo di Quaracchi ha avuto l'onore di essere citato in alcune opere letterarie di buon valore come il "Malmantile racquistato" di Lorenzo Lippi (1647)

« Nanni Russa del Braccio, ed Alticardo
conducon quei di Brozzi e di Quaracchi,
che, perché bevon quel lor vin gagliardo,
le strade allagan tutte co' sornacchi. »

(Lorenzo Lippi, Il Malmantile racquistato)

e, come esempio negativo di terra di produzione di pessimo vino, nel "Bacco in Toscana" di Francesco Redi (1685)

« e per pena sempre ingozzi
vin di Brozzi,
di Quaracchi e di Peretola »

(Francesco Redi, Bacco in Toscana)

era tanto pessima la fama del vino della zona che nel 1593 il Collegio degli Osti di Firenze lanciava una scherzosa condanna contro gli Accademici della Crusca in cui si stabiliva che ai dotti linguisti non venisse servito altro che il pessimo vino delle "Cinque Terre di Toscana" ovvero Brozzi, Quaracchi, Peretola, San Donnino e Lecore, così chiamate in contrappasso alle celebri Cinque Terre liguri, produttrici di vini eccellenti. Il vino di queste terre, a detta degli osti era particolarmente cattivo e sapeva di botte, di secco, di muffa, di leno, di cuoio, di marcorella.

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