Postepay

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Il logo di Postepay

Postepay è il nome di una serie di carte prepagate, lanciata a fine 2003 e tuttora commercializzata da Poste italiane, utilizzabile ovunque in Italia (ATM e POS dei circuiti Postamat, Visa Electron e Maestro) e all'estero (ATM e POS del circuito Visa/Visa Electron e MasterCard/Maestro), su Internet (nei siti che accettano carte Visa/Visa Electron e MasterCard) e in tutti gli uffici postali italiani, attraverso il circuito Postamat.

Nel 2015 Poste italiane ha dichiarato di aver emesso 13,5 milioni di carte Postepay.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Non richiede l'apertura un conto corrente e non richiede l'esistenza di un conto corrente d'appoggio. Può essere ricaricata presso l'ufficio postale in contanti, negli ATM Postamat di Poste italiane addebitandone l'importo su carte del circuito abilitato (Maestro e MasterCard, Visa e Visa Electron), attraverso i siti postepay.it e poste.it attraverso una SIM card, attraverso il servizio PosteMobile, abilitata o da ricevitorie SISAL abilitate. La versione Evolution, dotata di IBAN, può anche ricevere alcuni accrediti e bonifici.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

È molto usata per acquisti su Internet (il 35% delle operazioni di e-commerce in Italia è eseguito con una carta Postepay) grazie ad alcune sue caratteristiche, come l'accredito immediato di una ricarica, il suo basso costo d'acquisto (5 euro) e l'affiliazione ai circuiti Visa (Standard) e MasterCard (Evolution). In particolare, vista la semplicità d'uso e l'economicità (non vi è canone annuale per mantenerla attiva nella versione Postepay Standard, la Evolution costa 10 €), risulta essere una tra le carte prepagate più usate in Italia per acquisti su Amazon.

È possibile pagare con la carta Postepay in tutti gli esercizi dotati di POS aderenti ai circuiti VISA/VISA Electron e MasterCard/Maestro senza commissioni. Per convalidare il pagamento è necessario firmare la ricevuta stampata dal POS. Se si usa invece la funzione contactless, sotto un certo importo non sono richieste firme o PIN.

Si può ricaricare in molti modi: presso gli sportelli, gli ATM Postamat e con le varie app del gruppo Poste Italiane. Il ritiro di contanti ha un costo di 1 € presso gli ATM di Poste Italiane (gratuito per la Evolution) e di 1,75 € presso gli ATM bancari del circuito Visa Electron, sia in Italia che nel resto dei paesi della zona euro (2 € per la Evolution che si appoggia a MasterCard). Al di fuori della zona euro il prelievo ha un costo di 5 €.[1] [2]

Dalla fine del 2008 è ricaricabile anche mediante gli sportelli del circuito SISAL con una commissione di 2 euro[3].

La carta viene spesso usata per trasferire denaro tramite ricarica. Se il trasferimento però costituisce una transazione, questa procedura è impropria: la mancanza infatti di una causale per la quale si effettua il versamento (che invece esiste, ad esempio, con il vaglia postale, il bonifico o il versamento su conto corrente postale) rende effettivamente l'operazione una semplice ricarica e non un pagamento. In altre parole non è immediatamente evidente la ragione per cui il trasferimento di denaro è avvenuto.

Alla scadenza della carta il rinnovo si effettua telefonicamente ed è gratuito.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La carta Postepay esiste in numerose versioni:

  • Postepay Standard
  • Postepay Evolution (carta con funzione di conto dotata di codici IBAN per accrediti e bonifici)
  • Postepay junior (dedicata ai minori dai 10 anni fino ai 18)
  • Postepay PosteMobile (connessa ad una SIM PosteMobile)
  • Postepay gift e postepay NewGift
  • e-Postepay
  • Postepay Twin
  • Postepay Moneygram
  • Postepay lunch
  • Postepay&GO
  • carte contactless
  • iostudio (la carta creata in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dedicata a tutti gli studenti delle scuole superiori. La carta viene distribuita gratuitamente dalle segreterie scolastiche e al compimento del 18 anni può essere trasformata in una normale postepay).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Trasparenza Archiviato il 10 luglio 2012 in Internet Archive.
  2. ^ Condizioni economiche sul sito Poste.it Archiviato il 21 agosto 2010 in Internet Archive.
  3. ^ Sisalpay.it: «Comunica, inoltre, il codice fiscale del titolare della Carta (qualora non fossi tu)».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]