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Pontificio consiglio della cultura

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Pontificio consiglio della cultura
Pontificium consilium de cultura
«Favorisce le relazioni tra la Santa Sede ed il mondo della cultura, promuovendo in particolare il dialogo con le varie culture del nostro tempo, affinché la civiltà dell'uomo si apra sempre di più al Vangelo, e i cultori delle scienze, delle lettere e delle arti si sentano riconosciuti dalla Chiesa come persone a servizio del vero, del buono e del bello» (Pastor Bonus, 166)
Eretto20 maggio 1982
Soppresso5 giugno 2022
SuccessoriDicastero per la cultura e l'educazione
Emeriticardinale Paul Poupard,
cardinale Gianfranco Ravasi
(presidenti emeriti)
SedeVia della Conciliazione 5 - 00193 Roma
Sito ufficialewww.cultura.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede  · Chiesa cattolica
I dicasteri della Curia romana

Il Pontificio consiglio della cultura (in latino Pontificium consilium de cultura) è stato un dicastero della Curia romana, soppresso da papa Francesco il 5 giugno 2022.

Il pontificio consiglio per la cultura fu istituito da papa Giovanni Paolo II il 20 maggio 1982 con la lettera apostolica Fin dall'inizio.

Quest'organismo venne confermato da Giovanni Paolo II nella costituzione apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988, con la quale il pontefice riformò la curia romana. Il papa precisa che, scopo del pontificio consiglio della cultura, è quello di "favorire le relazioni tra la Santa Sede ed il mondo della cultura, promuovendo in particolare il dialogo con le varie culture del nostro tempo, affinché la civiltà dell'uomo si apra sempre di più al Vangelo, e i cultori delle scienze, delle lettere e delle arti si sentano riconosciuti dalla Chiesa come persone a servizio del vero, del buono e del bello".[1]

Il 25 marzo 1993 lo stesso papa, con la lettera apostolica Inde a pontificatu accorpò il Pontificio consiglio per la cultura con il Pontificio consiglio per il dialogo con i non credenti, istituendo un unico organismo con il nome di Pontificio consiglio della cultura.

Nel 2012 è stato unito al Pontificio consiglio della cultura, assumendone finalità e competenze, la Pontificia commissione per i beni culturali della Chiesa, contestualmente soppressa. Ancora nel 2012, papa Benedetto XVI ha istituito la Pontificia accademia di latinità dipendente dal Pontificio consiglio della cultura.

Il pontificio consiglio è stato soppresso da papa Francesco con la costituzione apostolica Praedicate evangelium e le sue competenze, assieme a quelle della soppressa Congregazione per l'educazione cattolica, sono assegnate al nuovo Dicastero per la cultura e l'educazione.

I vari compiti assegnati al pontificio consiglio della cultura sono specificati in modo dettagliato da Giovanni Paolo II nelle lettere apostoliche Fin dall'inizio e Inde a pontificatu, tra cui:

  • promuovere l’incontro del Vangelo con le culture del nostro tempo;
  • studiare e approfondire i vari fenomeni di frattura tra il Vangelo e le culture, le cause e le conseguenze;
  • stabilire il dialogo con coloro che non credono in Dio o non professano alcuna religione, cercando i modi di collaborare
  • valorizzare il patrimonio storico-artistico della Chiesa attraverso la conoscenza e lo studio dei diversi beni culturali: arte liturgica, biblioteche, archivi, musei, musica sacra, cultura immateriale, ecc.
  • organizzare e promuovere ricerche, studi, convegni, ecc. nell'ambito della cultura;
  • seguire e coordinare le attività delle pontificie accademie;
  • collaborare con le conferenze episcopali, le organizzazioni internazionali cattoliche e gli organismi internazionali in materia di cultura.

Il Pontificio consiglio della cultura è articolato in tre sezioni: fede e cultura, dialogo con le culture, e beni culturali,[2] ed è organizzato internamente in diversi dipartimenti, a capo dei quali vi sono degli officiali, che «coprono i principali settori tematici e geografici del mondo della cultura»:[3]

  • dialogo con i non credenti - Cortile dei Gentili;
  • beni culturali e arti;
  • cultura digitale;
  • humanities;
  • scienza e fede;
  • sport.

Con il patrocinio del pontificio consiglio della cultura, Liana Marabini lanciò nel 2010 l'International Catholic Film Festival, conosciuto anche come "Mirabile Dictu". Si proponeva come un festival di film indipendenti per promuovere opere riguardanti temi della Chiesa cattolica. L'evento si è tenuto con cadenza annuale a Roma.[4][5]

Il consiglio pontificio organizzò la partecipazione del Vaticano alla Biennale di Venezia nel maggio del 2013. Invece di restringersi alla sola arte sacra, chiese agli artisti di produrre opere sul tema "Creazione, distruzione e ricreazione" allo scopo di «creare un'atmosfera di dialogo tra fede e arte». Tra gli altri, gli artisti partecipanti inclusero Studio Azzurro, un collettivo d'arte di Milano che produce video interattivi, il fotografo ceco Josef Koudelka e il pittore astratto Lawrence Carroll.[6]

Nel marzo 2017, venne annunciata la creazione di una consulta femminile all'interno del consiglio pontificio della cultura, formata da 37 donne provenienti da contesti eterogenei per nazionalità, religione, professione, idee politiche e stato coniugale. Il presidente Ravasi in tale occasione sottolineò che la funzione della consulta era quella di valutare i progetti e formulare nuove proposte. Il punto di vista femminile rappresentava un aiuto per formulare un'opinione su problemi in cui il clero da solo non era in grado di esprimersi.[7][8]

Insieme alla fondazione Cura, alla missione per le scienze teologiche e ontologiche, e la fondazione Stem for Life, il consiglio pontificio sponsorizzò la conferenza "Uniti per la cura", svoltasi tra il 26 e il 28 aprile 2018. Con il titolo "Come la scienza, la tecnologia e la medicina del ventunesimo secolo cambieranno la cultura e la società", scienziati, funzionari governativi, etnologi e capi spirituali discussero temi legati alle nuove tecnologie mediche, protezione ambientale e le implicazioni per la religione e la società.[9]

Il consiglio fu anche responsabile della squadra di cricket del Vaticano.[10]

Segretari aggiunti

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Sottosegretari

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Sottosegretari aggiunti

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  1. ^ Pastor Bonus, articolo 166.
  2. ^ Dal Profilo del sito web ufficiale del Pontificio consiglio della cultura.
  3. ^ Elenco dei dipartimenti dal sito web ufficiale del Pontificio consiglio della cultura.
  4. ^ (EN) Mirabile Dictu – International Catholic Film Festival, su mirabiledictu-icff.com. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  5. ^ (ES) Los Oscar del cine católico dan a conocer sus películas finalistas - Rome Reports, su romereports.com, 21 giugno 2014. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  6. ^ (EN) Rachel Donadio, New Entrant to Venice Biennale: the Vatican, su ArtsBeat, 14 maggio 2013. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  7. ^ (ES) Deborah Castellano Lubov, INTERVIEW: Cardinal Ravasi: 'Finally a Feminine Voice in the Roman Curia”, su ZENIT - English, 9 marzo 2017. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  8. ^ (ES) Deborah Castellano Lubov, FEATURE: Presentation of 'Revolutionary' Vatican's Women's Consultation Group, su ZENIT - English, 7 marzo 2017. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  9. ^ (EN) Matthew Bunson, When Worlds of Faith and Science Collide, su NCR, 2 maggio 2018. URL consultato il 4 dicembre 2025.
  10. ^ (EN) Vatican cricket team heads overseas for interfaith tournament, su The Local Italy, 20 aprile 2017. URL consultato il 4 dicembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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