Ponte all'Indiano

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Ponte all'Indiano
Ponte all'Indiano 7.JPG
Stato Italia Italia
Città Firenze
Coordinate 43°47′24.17″N 11°11′46.15″E / 43.790047°N 11.196153°E43.790047; 11.196153Coordinate: 43°47′24.17″N 11°11′46.15″E / 43.790047°N 11.196153°E43.790047; 11.196153
Mappa di localizzazione: Firenze
Ponte all'Indiano
Tipo Ponte strallato
Materiale
Progettisti A. Montemagni e P. Sica (arch.)
Fabrizio de Miranda (ingegnere)
Costruzione 1972-1978
 

Il ponte all'Indiano è un ponte di Firenze che unisce i quartieri di Peretola (a nord dell'Arno) e dell'Isolotto (a sud dell'Arno) tramite una strada a scorrimento veloce a carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia, superando il fiume Arno subito dopo la confluenza del torrente Mugnone.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte fu realizzato tra il 1972 e il 1978 dalla società Costruzioni Metalliche Finsider di Guasticce (vicino a Livorno) su progetto degli architetti Adriano Montemagni, Paolo Sica, e dell'ingegner Fabrizio de Miranda. Il progetto che aveva vinto il concorso nazionale di progettazione indetto dal Comune di Firenze nel 1968 attirò subito l'attenzione anche perché prevedeva una sottostante passerella pedonale pensile non richiesta dal bando di concorso. Per le caratteristiche strutturali dell'opera, Fabrizio de Miranda ha ricevuto ad Helsinki nel 1978 il premio europeo ECCS-CECM (Convenzione europea della costruzione metallica). Infatti è il primo ponte strallato di grande luce ancorato a terra realizzato nel mondo ed è uno tra i più grandi ponti strallati in Italia del XX secolo.

Per accedere al ponte all'Indiano è stato realizzato un viadotto di accesso (e di raccordo con la viabilità esistente a nord ed a sud dell'Arno), della lunghezza complessiva di circa 3 km, progettato dagli stessi progettisti del ponte e chiamato "viadotto all'Indiano". Negli anni novanta il tratto a sud è stato prolungato verso il ponte a Greve e poi collegato con la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, portando la lunghezza complessiva dell'intera infrastruttura viaria ad oltre 4 km.

Nei pressi dell'incontro dei due fiumi sopraccitati si trova il mausoleo dell'Indiano, che dà il nome al giardino terminale del parco delle Cascine e, per estensione, anche alla nuova struttura.

Ponte strallato unico al mondo nell'ambito della sua tipologia strutturale e comportamento statico, ha una campata principale sorretta da stralli, cioè cavi di acciaio ad alta resistenza, con una luce di 206 m e impalcato in lamiera di acciaio irrigidita costituito da 2 travi a cassone trapezio collegate da traversoni e controventi orizzontali.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio De Miranda, Ponti a struttura d'acciaio, vol. VII, Collana Italsider, Genova 1971, pp. 301–304.
  • Fabrizio De Miranda, Il ponte strallato sull'Arno a Firenze in località l'Indiano, in "Costruzioni Metalliche" n. 6/1978.
  • Santini P.C., Il ponte dell'indiano a Firenze, "Ottagono", n. 52/1979.
  • Fabrizio De Miranda, I ponti strallati di grande luce, fondamenti teorici, analisi strutturale, criteri di progettazione, tecniche di costruzione, 5 esempi di realizzazioni, Ed. Cremonese, Roma 1980 (Zanichelli BO), pp. 246–258.
  • Gobbi G., Itinerari di Firenze moderna, Firenze 1987.
  • Sica P., Scritti e progetti per Firenze: 1963-1988, Venezia 1989.
  • AA.VV., Firenze. Guida di architettura, Torino 1992.
  • Andreini L., Ponte all'Indiano a Firenze, in "Rassegna di Architettura e Urbanistica", 117, pp. 127–134, Roma 2005.
  • Vedi anche la bibliografia su Firenze.

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