Plauno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Plauno
Plavnik
Plavnik i okolni otoci-karta-E-7447.jpg
Veduta satellitare di Plauno (al centro), di Plauno Piccolo, degli isolotti Cormato e parte di Cherso
Geografia fisica
Localizzazione Mar Adriatico
Coordinate 44°58′02″N 14°31′30″E / 44.967222°N 14.525°E44.967222; 14.525Coordinate: 44°58′02″N 14°31′30″E / 44.967222°N 14.525°E44.967222; 14.525
Arcipelago isole Quarnerine
Superficie 8,64[1] km²
Dimensioni 6,1 × 2,3 km
Sviluppo costiero 18,477[1] km
Altitudine massima 193,6 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Croazia Croazia
Regione Regione litoraneo-montana
Comune Veglia
Cartografia
Croatia - Plavnik.PNG
Mappa di localizzazione: Croazia
Plauno
Plauno

[senza fonte]

voci di isole della Croazia presenti su Wikipedia

Plauno[2] o Plaunig[3][4] (in croato Plavnik) è un'isola della Croazia settentrionale, che fa parte dell'arcipelago delle isole Quarnerine ed è situata tra l'isola di Cherso a ovest e quella di Veglia a est.

Amministrativamente appartiene alla città di Veglia, nella regione litoraneo-montana.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Plauno visto dal mare

Situata nel Quarnerolo, tra le più grosse isole di Cherso e Veglia, dista, nei punti più ravvicinati, circa 1 km[5] dalla prima e 3,1 km[6] dalla seconda. Si estende per una lunghezza di 6,1 km[7] in direzione nordovest-sudest e misura 2,3 km[8] di larghezza massima al centro. La sua superficie è pari a 8,64 km²[1] e le sue coste si sviluppano per 18,477 km[1]

Geograficamente Plauno fa parte dell'arcipelago chersino-lussignano ed è separata da Cherso per mezzo del canale della Corsia[2][9] (Krušija kanal). Più ampio sul lato nordorientale è il canale di Veglia[10][11], detto anche canale di Mezzo[11] (Srednja vrata), che la divide da Veglia e dal golfo di Fiume. L'isola, che raggiunge i 193,6 m s.l.m.[12] e presenta una scarsa vegetazione di tipo mediterraneo, è affiancata da alcuni scogli: Plauno Piccolo (Mali Plavnik) e gli isolotti Cormato[13] (Kormati).

Approdo nella baia della Corsia

Le coste sono ripide e di difficile accesso in tutta la parte settentrionale; nel resto dell'isola sono invece più dolci e lineari, con diversi punti d'approdo. In uno di questi, valle Musoni[14] (uvala Krušija)[12], si trova un piccolo porto con un molo, utilizzato soprattutto dai turisti perché riparato dai venti.

Il faro all'ingresso del canale della Corsia, nei pressi di punta Grussia

A nordest Plauno raggiunge il punto più settentrionale a punta Depin Pelosa[15] (rt Mali Pin)[12], il più orientale è punta Sottile[15] (Tenka punta)[12], quello più meridionale punta Madonna[16] (rt Madona)[12] e quello più occidentale punta Grussia[17] (rt Veli Pin)[12]. Su quest'ultima, che si trova al termine di un lungo promontorio, sorge un faro[12] che aiuta l'ingresso nel canale della Corsia.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

L'isola è dominata da una tipica vegetazione mediterranea, con pascoli rocciosi e cespugli, a cui si accompagnano diversi esemplari di querce.

Plauno ha un'importanza particolare per la salvaguardia del grifone, che in Croazia è minacciato di estinzione. Lungo la costa settentrionale si è registrata la presenza di tre coppie che qui vivono e nidificano.[18] Sull'isola si contano 31 specie di uccelli, tra le quali: il biancone, l'aquila reale, il gheppio, il gufo reale, l'assiolo, il passero solitario e la coturnice[18]

I piccoli specchi d'acqua danno invece rifugio a rari esemplari di anfibi, invertebrati e rettili, tra cui la testuggine palustre europea e la tartaruga di terra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inclusa tra le aspirazioni territoriali italiane nel Patto di Londra, alla conferenza di pace di Parigi (1919) al contrario della vicina Cherso fu assegnata al Regno di Jugoslavia, di cui ha poi seguito le sorti.

Un daino sull'isola di Plauno

Economia e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Verso Plauno non esistono linee marittime permanenti, ad eccezione delle imbarcazioni stagionali che trasportano i visitatori. Sull'isola è presente anche un aeroporto che consente l'atterraggio a piccoli velivoli ed elicotteri. L'isola è disabitata anche se al centro sorge un piccolo insediamento utilizzato da turisti. Il terreno è usato come pascolo per pecore ma ultimamente viene usato anche come terreno di caccia, vista la presenza di conigli, coturnici e l'introduzione di alcuni daini negli ultimi 15 anni[19].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) COASTLINE LENGTHS AND AREAS OF ISLANDS IN THE CROATIAN PART OF THE ADRIATIC SEA DETERMINED FROM THE TOPOGRAPHIC MAPS AT THE SCALE OF 1 : 25 000 (PDF), academa.si, p. 12. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  2. ^ a b Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, 2008, Trebaseleghe (PD), Lint Editoriale, p. 323.
  3. ^ Natale Vadori, Italia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p. 514, ISBN 978-88-85339293.
  4. ^ (DE) Karl Friedrich Vollrath Hoffmann, Europa und seine Bewohner, vol. 2, Lipsia e Stuttgart 1836, p. 272.
  5. ^ Distanza calcolata su Wikimapia
  6. ^ Distanza calcolata su Wikimapia
  7. ^ Lunghezza di Plauno su Wikimapia
  8. ^ Larghezza di Plauno su Wikimapia
  9. ^ Vadori, p. 554.
  10. ^ Alberi, p.251.
  11. ^ a b Rizzi, p. 219.
  12. ^ a b c d e f g (HR) Mappa topografica della Croazia 1:25000, preglednik.arkod.hr. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  13. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, 2008, Trebaseleghe (PD), Lint Editoriale, p. 314.
  14. ^ Vadori, p. 597.
  15. ^ a b Alberi, p. 314.
  16. ^ Vadori, p. 543.
  17. ^ Vadori, p. 550.
  18. ^ a b (HR) preporuka za ljeto top 10 ekoloskih otoka hrvatske [Suggerimenti per l'estate sulle migliori 10 isole ecologiche croate], croenergo.eu. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  19. ^ (HR) Jelen lopatar lovite plavnik [Caccia al daino su Plauno], adria-hunt.hr. URL consultato il 16 dicembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233902391