Pierpaolo Sepe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Pierpaolo Sepe (Napoli, 18 aprile 1967) è un regista teatrale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pierpaolo Sepe comincia a lavorare come aiuto regia di Giancarlo Sepe con lo spettacolo Processo a Gesù di Diego Fabbri. Nel 1991 inizia la sua attività di regista teatrale e da allora firma oltre sessanta regie.

Nel 1997 incomincia la sua collaborazione con il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, con il quale ha messo in scena numerose produzioni tra le quali Finale Di Partita di Samuel Beckett, Edoardo II di Christopher Marlowe, 4.48 Psychosis di Sarah Kane, Per Un Pezzo Di Pane e Il Soldato Americano di Rainer Werner Fassbinder.

Nel 2007 partecipa alla Biennale di Venezia con Il Feudatario di Goldoni, riscritto da Letizia Russo.

Nel 2013 dirige Maria Paiato nella Medea di Seneca.[1]

Nel 2015 torna a lavorare sul teatro di Sarah Kane mettendo in scena Crave al Napoli Teatro Festival.[2]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha collaborato con drammaturghi quali: Andrej Longo, Francesca Manieri, Linda Dalisi, Alberto Bassetti, Giuseppe Manfridi, Edordo Erba, Federico Bellini, Luca De Bei, Elettra Capuano, Gianni Clementi, Letizia Russo.

Ha diretto attori quali: Isa Danieli, Giuliana De Sio, Massimo Popolizio, Luigi Maria Burruano, Paolo Sassanelli, Maria Paiato, Giuliana Lojodice, Maria Amelia Monti, Benedetto Casillo, Paolo Zuccari, Lino Musella, Marco Foschi, Massimo Foschi.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 vince il Premio Flaiano come miglior regista teatrale.

Nel 2012 vince il Premio Nazionale della Critica come miglior spettacolo con Le cinque rose di Jennifer.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I due gentiluomini. Un laboratorio a Verona, Andrea Porcheddu, Titivillus, 2016, ISBN 9788872184189

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN16148570464424310856 · WorldCat Identities (ENlccn-no2017002299