Peter Levi

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Peter Chad Tigar Levi (Ruislip, 16 maggio 1931Frampton on Severn, 1º febbraio 2000) è stato uno scrittore, archeologo, poeta, gesuita (fino al 1977), professore universitario a Oxford, viaggiatore, critico letterario, traduttore, poligrafo inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Peter Levi nacque a Ruislip (Middlesex) da genitori di differenti religione e origine geografica. Il padre (Herbert Simon Levi) apparteneva a una famiglia di religione israelita originaria di Istanbul, mentre la madre (Edith Mary Tigar) era una cattolica praticante originaria della Spagna. La religiosità della madre pose la religione cattolica al centro della vita famigliare: il marito si convertì alla religione della moglie, e i loro tre figli entrarono tutti in ordini religiosi cattolici[1].

Levi ricevette l'istruzione primaria in una scuola privata cattolica, retta dai Fratelli delle Scuole Cristiane, a Prior Park, una località posta nelle vicinanze di Bath. All'età di 14 anni, influenzato dal giudizio di Oscar Wilde secondo cui il testo in lingua greca dei Vangeli era meraviglioso[2], decise iscriversi in una scuola in cui si studiasse il greco; venne iscritto pertanto nel collegio gesuita di Beaumont, una località nei pressi di Windsor. All'età di 17 anni entrò nella Compagnia di Gesù dapprima come novizio a Beaumont, venendo ordinato sacerdote nel 1964. L'ordinazione sacerdotale tuttavia avvenne con un anno di ritardo rispetto al curriculo scolastico: Levi la procrastinò, per dissipare dubbi sulla sua vocazione religiosa, decidendo di trascorrere un anno, il 1963, lontano dal seminario. In questo periodo effettuò il suo primo viaggio in Grecia; più tardi, nel 1970, compì lungo viaggio attraverso l'Afghanistan in compagnia di Bruce Chatwin alla ricerca di tracce dei regni greci fondati tra il III e il II secolo a.C.[3].

Levi insegnò all''Heythrop College, il seminario cattolico dell'università di Londra; più tardi fu lettore di Letteratura classica alla Campion Hall dell'università di Oxford. Per tutta la vita Peter Levi portò i segni di due eventi avvenuti in età giovanile: la poliomielite, da cui venne colpito durante l'adolescenza, e un grave incidente stradale[4].

Una crisi esistenziale lo spinse a lasciare il sacerdozio nel 1977; quell'anno sposò Deirdre, vedova di Cyril Connolly, e fece da padre ai quattro figli dello scrittore. Per un anno si guadagnò da vivere come pubblicista, scrivendo articoli divulgativi di archeologia per The Times. Nel 1984 ottenne la cattedra di Poesia all'università di Oxford. Nel 1988 Levi riferì di aver scoperto una poesia di William Shakespeare in un manoscritto conservato alla Huntington Library di San Marino (California). L'attribuzione non è stata tuttavia accettata dalla maggior parte degli studiosi[5].

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Gravel Ponds, London: Andre Deutsch, 1960
  • Water, Rock and Sand, London: Andre Deutsch, 1962
  • The Shearwaters in Longer Contemporary Poems, Richmond: Harlequin, 1965
  • Fresh water, sea water", London: Black Raven Press, 1966
  • Ruined abbeys, Northwood: Anvil Press, 1968
  • Pancakes for the Queen of Babylon, Northwood: Anvil Press, 1968
  • Ο τόνος της φωνής του Σεφέρη (Mr. Seferis' Tone of Voice), 1970
  • Death is a pulpit, London: Anvil Press, 1971 ISBN 0-900977-69-8
  • Life is a platform, London: Anvil Press, 1971 ISBN 0-900977-66-3
  • Poesie in Penguin Modern Poets vol 22, Harmondsworth: Penguin, 1973
  • Collected poems, 1955-1975, London: Anvil Press, 1976 ISBN 0-85646-022-2
  • The noise made by poems, London: Anvil Press, 1977 ISBN 0-85646-026-5
  • Five ages, London: Anvil Press, 1978 ISBN 0-85646-036-2
  • Comfort at fifty for my brother, pamphlet, 1979
  • Music of dark tones, Marlborough: Paulinus Press, 1980
  • Private ground, London: Anvil Press, 1981 ISBN 0-85646-080-X
  • The echoing green: three elegies, London: Anvil Press, 1983 ISBN 0-85646-111-3
  • Shakespeare's birthday, London: Anvil Press, 1985 ISBN 0-85646-142-3
  • Shadow and bone: poems 1981-1988, London: Anvil Press, 1989 ISBN 0-85646-211-X
  • The rags of time, London: Anvil Press, 1994 ISBN 0-85646-258-6
  • Reed music, London: Anvil Press, 1997 ISBN 0-85646-279-9
  • Viriditas, London: Anvil Press, 2001 ISBN 0-85646-331-0

Autobiografia e viaggi[modifica | modifica wikitesto]

Saggi sulla Grecia e il mondo antico[modifica | modifica wikitesto]

  • Atlas of the Greek world, Oxford: Phaidon, 1980 ISBN 0-7148-2044-X.
  • The Greek world, London: Aurum, 1981 (con Eliot Porter) ISBN 0-906053-24-2
  • A history of Greek literature, Harmonsworth: Viking (Penguin), 1985 ISBN 0-670-80100-3.
  • Prefazione a Harry Brewster, The River Gods of Greece: Myths and Mountain Waters in the Hellenic World, London: I.B. Tauris, 1997 ISBN 1-86064-207-1

Traduzioni in lingua inglese[modifica | modifica wikitesto]

Testi religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • The English Bible, 1534-1859, London: Constable, 1974 ISBN 0-09-459600-X
  • The Penguin book of English Christian verse (a cura di), Harmondsworth: Penguin, 1984 ISBN 0-14-042292-7
  • The frontiers of paradise: a study of monks and monasteries, London: Collins Harvill, 1987 ISBN 0-00-272513-4

Saggi critici[modifica | modifica wikitesto]

  • John Clare and Thomas Hardy, University of London: The Athlone Press, 1975 ISBN 0-485-16210-5
  • In memory of David Jones: a sermon, in The Tablet, 1975
  • Eileen O'Connell, trad. Eilos Dillon, The Lamentation of the Dead con "The Lament For Arthur O'Leary", 1984 ISBN 0-85646-140-7
  • Hopkins a'i Dduw, (Hopkins and his God), North Wales Arts Association, 1990 ISSN 0260-6720
  • The art of poetry: the Oxford lectures, 1984-1989, New Haven: Yale University Press, 1991 ISBN 0-300-04847-5

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Levi, Riccardo Giglielmino, Mario Attilio Levi, Giovanni Giorgini, La Grecia e il mondo ellenistico, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2004
  • Peter Levi, Atlante del mondo greco, edizione italiana a cura di Martino Menghi, Novara, De Agostini, 1987
  • Peter Levi, Il giardino luminoso del re Angelo : un viaggio in Afghanistan con Bruce Chatwin, prefazione di Tiziano Terzani, con uno scritto di Maurizio Tosi, traduzione di Marco Bosonetto, Torino, Einaudi, 2002[6]
  • Peter Levi e Cyril Connolly, Mistero al Club, traduzione di Amedeo Poggi, Milano, Rosellina Archinto Editore, 1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peter e suo fratello Anthony divennero entrambi gesuiti, la sorella Gillian divenne suora.
  2. ^ "Per Natale son riuscito a procurarmi il Nuovo Testamento Greco ed ogni mattina, dopo aver spazzato la mia cella e forbito i miei utensili, leggo un passo dei Vangeli, una dozzina di versetti presi a caso, non importa dove. È una deliziosa maniera di cominciar la giornata. Ciascuno, anche vivendo una vita turbinosa e disordinata, dovrebbe fare così. Ripetizioni interminabili, ad ogni proposito e fuori scopo, ci hanno sciupato la freschezza, l'ingenuità;, la grazia semplice e romantica dei Vangeli. Li sentiamo leggere e citare troppo spesso e troppo male, ed ogni insistenza di questo genere è antispirituale. Quando si torna al testo greco, pare di entrare in un'aiuola di gigli, uscendo da una casa angusta ed oscura" (Oscar Wilde, De profundis, traduzione dall'inglese di Camilla Salvago Raggi, Milano : Feltrinelli, 1989, ISBN 88-07-80521-9)
  3. ^ «L'archeologo Tosi racconta Chatwin, l'amico afgano», La Repubblica, 7 dicembre 2000
  4. ^ Fu investito da un'automobile quando era studente universitario
  5. ^ Howell Raines, «Obscure Poem, Oxonian Argues, Is Shakespeare's», New York Times, 22 aprile 1988
  6. ^ Il primo capitolo del libro può essere scaricato qui.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Levi, Peter. (1980) The Hill of Kronos.
  • Mitchell J (2000-02-03). "Obituary: Peter Levi", The Independent (London) (on-line).
  • Forbes, Peter (2000-02-03). "Obituary: Peter Levi", The Guardian (London) (on-line).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN49228258 · ISNI (EN0000 0001 1443 5142 · LCCN (ENn50049997 · GND (DE123983223 · BNF (FRcb11912806t (data)