Alexandros Papadiamantis

Alexandros Papadiamantis (in greco Αλέξανδρος Παπαδιαμάντης; Skiathos, 4 marzo 1851 – Skiathos, 3 gennaio 1911) è stato uno dei maggiori scrittori greci del XIX secolo, autore soprattutto di racconti che occupano un posto centrale nella letteratura greca moderna; per la sua religiosità e il suo stile fu soprannominato il «santo delle lettere greche»[1].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Origini e formazione
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Papadiamantis nacque a Skiathos (in italiano Sciato), isola dell'arcipelago delle Sporadi settentrionali, il 4 marzo 1851. Fu il terzo di sette figli del sacerdote Adamantios Emmanuil e di Angeliki Moraidi L'ambiente familiare, segnato da una profonda religiosità e dall'attaccamento alla tradizione ortodossa (lo stesso cognome è composto dal termine papàs («prete») e dal nome del padre, Adamantios), influenzò in modo duraturo la personalità e l'opera.[2]La madre discendeva da una famiglia originaria di Mistrà, in Morea.
Le difficoltà economiche della famiglia ostacolarono il completamento degli studi ginnasiali: dopo la scuola elementare a Skiathos, Papadiamantis frequentò il ginnasio di Calcide (1867), poi una classe al Pireo, interrompendo più volte gli studi e facendo ritorno all'isola.[2] Nel luglio del 1872 si recò sul Monte Athos con l'amico Nikolaos Dianelos, dove rimase pochi mesi: secondo la sua stessa testimonianza autobiografica vi andò «per pellegrinaggio», mentre altre fonti lo descrivono come novizio.[2] Trasferitosi ad Atene nel 1873, nel 1874 si iscrisse alla Facoltà di filosofia dell'Università di Atene, ma non conseguì mai la laurea, di nuovo a causa delle ristrettezze economiche.[3]
Atene e l'attività letteraria
[modifica | modifica wikitesto]Abbandonati di fatto gli studi universitari, Papadiamantis si dedicò alla scrittura. La buona conoscenza del francese e dell'inglese, appresi da autodidatta, gli consentì dapprima di mantenersi con le traduzioni per i periodici dell'epoca, e in seguito di affermarsi come giornalista e narratore.[3] Tra le sue versioni figura, nel 1889, la prima traduzione greca di Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij, apparsa a puntate sul quotidiano Ephemeris e condotta sulla traduzione francese di Victor Derély.[4]
Pur diventando presto molto richiesto dalle redazioni, non riuscì mai a migliorare stabilmente la propria condizione economica: viveva solo, in modeste stanze in affitto nei quartieri popolari di Psyrrì e Plaka, conducendo un'esistenza appartata e ascetica.[2] Indicativo del suo rapporto con il denaro è l'episodio riferito dallo scrittore Pavlos Nirvanas, che lavorò con lui al quotidiano Asty tra il 1899 e il 1902: quando il direttore gli offrì uno stipendio di 150 dracme, Papadiamantis rispose che cento gli sarebbero bastate.[3] Distribuiva gran parte dei propri guadagni ai più poveri e trascurava l'aspetto e l'abbigliamento. La sua dedizione alla liturgia ortodossa — cantava come salmista nella chiesa di Sant'Eliseo ad Atene — e il suo stile di vita lo fecero conoscere come kosmokalogeros («monaco laico»).[2]
Il ritorno a Skiathos e la morte
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Nel 1908 il circolo letterario «Parnassós» organizzò una manifestazione in suo onore per il venticinquennale della sua attività letteraria, alla quale lo scrittore, per riservatezza, non si presentò.[3] Nello stesso anno, con la salute ormai compromessa, decise di tornare definitivamente a Skiathos. Vi morì il 3 gennaio 1911, all'età di sessant'anni, dopo una vita di stenti; la notizia della sua scomparsa suscitò cordoglio in tutta la Grecia.[3]
Stile e poetica
[modifica | modifica wikitesto]Romanziere, autore di racconti, poeta e traduttore, Papadiamantis è ricordato soprattutto per i suoi numerosi racconti, oltre un centinaio.[3] Le sue opere narrative più lunghe furono i romanzi pubblicati a puntate L'emigrante, La zingarella e I mercanti delle nazioni.[5] Il suo stile narrativo si distingue per il realismo, che a tratti sfocia nel naturalismo: osservatore attento tanto della società rurale isolana quanto di quella ateniese del suo tempo, ne ritrasse i protagonisti tipici — pescatori, contadini, religiosi, emigranti, vedove e orfani — spesso anticonformisti ed emarginati.[6] Dopo il 1885 si dedicò soprattutto al racconto a sfondo etnografico, ispirato al mondo in cui viveva.[3]
La lingua usata da Papadiamantis era la katharevousa, variante arcaicizzante e purista del greco, elaborata agli inizi del XIX secolo sulla base dell'attico e rimasta lingua ufficiale della Grecia fino al 1976. Egli ne combinava l'uso con la lingua dell'innografia ecclesiastica e con il demotico parlato, impiegato soprattutto nei dialoghi e nel dialetto di Skiathos. Questo intreccio linguistico, che riservava la katharevousa alla narrazione e il parlato vivo ai personaggi, contribuì a far definire Papadiamantis «poeta della prosa».[7] L'intera essenza della sua narrativa è racchiusa in una frase dello stesso autore:
La profondità dell'indagine psicologica dei suoi personaggi indusse parte della critica ad accostarlo a Dostoevskij.[9] Per il valore della sua opera in prosa, Papadiamantis è considerato il corrispettivo, per la narrativa neogreca, di ciò che Dionysios Solomos rappresenta per la poesia: il poeta Odisseas Elitis, nel poema Áxion estí, li accomuna in un'unica esortazione alla memoria.[10][11]
La sua opera più nota è il romanzo breve La fònissa (L'assassina), pubblicato nel 1903 e disponibile in italiano in due distinte traduzioni. Nel 1974 il regista greco Costas Ferris ne trasse un film omonimo.[12]
Opere principali
[modifica | modifica wikitesto]- L'emigrante (Η Μετανάστις), 1880
- La zingarella (Η Γυφτοπούλα), 1884
- I mercanti delle nazioni (Οι Έμποροι των Εθνών), 1883
- Attorno al lago (Ολόγυρα στη λίμνη), 1892
- Sogno sull'onda (Όνειρο στο κύμα), 1900
- L'assassina (Η Φόνισσα), 1903
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Erotokritou 2010
- 1 2 3 4 5 Erotokritou 2010
- 1 2 3 4 5 6 7 Erotokritou 2010
- ↑ (EN) Christina Karakepeli, The First Greek Translation of Crime and Punishment, su bloggerskaramazov.com, The Bloggers Karamazov – The North American Dostoevsky Society, 23 dicembre 2021. URL consultato il 2 giugno 2026.
- ↑ Merry 2004
- ↑ Maspero 1991
- ↑ Beaton 1999
- ↑ (EL) Alexandros Papadiamantis, Λαμπριάτικος ψάλτης, in N. D. Triantafyllopoulos (a cura di), Άπαντα, vol. 2, Atene, Domos, 1982, p. 517.
- ↑ Keselopoulos 2011
- ↑ Coutelle 1986
- ↑ Vitti 2016
- ↑ (EL) Η «Φόνισσα» του Αλέξανδρου Παπαδιαμάντη στον ελληνικό κινηματογράφο, su lifo.gr, LiFO. URL consultato il 2 giugno 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Roderick Beaton, An Introduction to Modern Greek Literature, 1994ª ed., Oxford, Clarendon Press, 1999, ISBN 978-0-19-815974-2.
- (EN) Louis Coutelle, Theofanis G. Stavrou, David R. Weinberg, A Greek Diptych: Dionysios Solomos and Alexandros Papadiamantis, Minneapolis, Nostos Books, 1986, ISBN 978-0-932963-03-1.
- (EL) Agathi Erotokritou, Διηγήματα Αλέξανδρου Παπαδιαμάντη – Βιβλίο Εκπαιδευτικού, Α΄ Λυκείου (PDF), Nicosia, Υπουργείο Πολιτισμού Κύπρου, Παιδαγωγικό Ινστιτούτο, 2010, ISBN 978-9963-0-4546-4.
- (EN) Anestis Keselopoulos, Greece's Dostoevsky: The Theological Vision of Alexandros Papadiamandis, traduzione di Herman A. Middleton, Protecting Veil Press, 2011, ISBN 978-1-4637-7023-5.
- Francesco Maspero, Aléxandros Papadiamandis, in Francesco Maspero (a cura di), Racconti dalla Grecia, Milano, Mondadori, 1991, pp. 25-26, ISBN 978-88-04-35067-5.
- (EN) Bruce Merry, Encyclopedia of Modern Greek Literature, Westport (Conn.), Greenwood Press, 2004, ISBN 978-0-313-30813-0.
- Mario Vitti, Storia della letteratura neogreca, Venezia, Cafoscarina, 2016, ISBN 978-88-7543-400-7.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Alexandros Papadiamantis
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Papadiamándis, Aléxandros, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Alexandros Papadiamandis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Opere di Alexandros Papadiamantis / Alexandros Papadiamantis (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Alexandros Papadiamantis / Alexandros Papadiamantis (altra versione), su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Audiolibri di Alexandros Papadiamantis, su LibriVox.
- (EN) Alexandros Papadiamantis, su AllMovie, All Media Network.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 76321079 · ISNI (EN) 0000 0001 2096 4331 · SBN RMSV094988 · BAV 495/72875 · LCCN (EN) n81024662 · GND (DE) 119152703 · BNE (ES) XX1109014 (data) · BNF (FR) cb11918546p (data) · J9U (EN, HE) 987007586445105171 · NSK (HR) 981005665924909366 · NDL (EN, JA) 01202240 |
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