Personaggi di Star Wars: Knights of the Old Republic

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Questa è la lista dei personaggi della serie di videogiochi dell'Universo espanso di Guerre stellari Star Wars: Knights of the Old Republic, che comprende i personaggi di Star Wars: Knights of the Old Republic e di Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords.

Altri personaggi giocabili[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Canderous Hordo[modifica | modifica wikitesto]

Canderous Hordo era un soldato veterano delle Guerre Mandaloriane che aveva combattuto per il suo popolo. Era il miglior guerriero dopo Mandalore stesso (il capo mandaloriano in carica allora). Cinque anni dopo la sconfitta sul pianeta Malachor V, Canderous venne assunto come mercenario per il signore del crimine Davik Kang sul pianeta Taris. Quando i Sith di Darth Malak bloccarono il pianeta sotto quarantena, Canderous decise che era ormai giunto il tempo di fuggire.

Incontrando Revan in un locale, misero a punto assieme un piano per rubare la nave Ebon Hawk di Davik per fuggire dal pianeta. Da qui Canderous rimase fedele al gruppo e partecipò attivamente nella ricerca della Star Forge. Durante le pause, sulla Ebon Hawk raccontò all'equipaggio molte storie di guerra riguardanti il clan Ordo.

Quando Canderous scoprì chi fosse realmente Revan, decise di seguirlo qualunque cosa accadesse perché pensava di trarre onore dalle battaglie che sarebbero venute. Un anno dopo la guerra della Star Forge, Revan decise di abbandonare tutti i compagni, la nave, e i droidi per una missione in solitaria verso l'Anello Esterno. Lasciò a Canderous l'ordine di riunire i clan mandaloriani sotto la sua guida. Da qui Canderous Ordo scomparve diventando Mandalore, il capo dei mandaloriani.

Quattro anni dopo, nel 3.951 BBY, Canderous si ritrovò sulla luna orbitante intorno a Onderon, Dxun, nel nuovo campo mandaloriano fondato da lui stesso. Aveva ritrovato l'elmo del Mandalore, e aveva creato una armatura speciale di colore argenteo, che serviva a sostenerlo tramite cure e sostanze varie. Quando l'Esule arrivò su Dxun, Mandalore gli propose di guadagnare un poco di prestigio per "comprarsi" un viaggio verso Onderon sfruttando la sua navetta da guerra chiamata Basilisk.

Prima di partire, Kreia ricattò Canderous dicendogli di seguire l'Esule in cambio di informazioni su Revan, e della spiegazione sul suo passato. Il prode guerriero cedette al ricatto con malevolenza e seguì l'Esule per tutto il viaggio, fornendo impianti per rigenerare ferite, e rivelandosi molto utile nella pianificazione per l'abbordaggio della Ravager, la nave di Darth Nihilus, fino alla battaglia finale su Malachor V.

Personaggi di Knights of the Old Republic[modifica | modifica wikitesto]

Mission Vao[modifica | modifica wikitesto]

Mission Vao era una ragazza Twi'lek orfana, che non conosceva i propri genitori. L'unico membro della famiglia che conosceva era suo fratello maggiore Griff, di cui aveva un ricordo brutto. Un tempo Griff chiedeva prestiti per degli strani schemi per arricchirsi in modo facile e veloce, che portavano sempre al fallimento, e non era mai in grado di ripagare il debito. Dovette lasciare il pianeta natale per fuggire dai creditori. Sua sorella aveva solo cinque anni in quel periodo, ma si ricordava ancora, dieci anni dopo, come su Taris la vita fosse difficile.

Su Taris, la loro vita era molto più dura. Griff e Mission dovevano sopravvivere nei bassifondi della città, popolati da feccia e da bande criminali. Anche se Griff le insegnava diversi trucchi per agire da hacker, da ladra e facendole imparare tecniche di sopravvivenza, di solito si impegnava a bere e a giocare, nonché spendere crediti per certi progetti di arricchimento facile. Griff spesso visitava il bar della città bassa per giocare a Pazaak. Qui incontrò Lena, una ragazza cubista e si innamorò di lei. Siccome era costantemente inseguito dai creditori, Griff dovette fuggire dal pianeta ancora, e fu obbligato a lasciare la sorella di dodici anni, promettendo di tornare quando avrebbe avuto abbastanza denaro.

Senza il fratello a proteggerla, Mission dovette trovare altri modi per sopravvivere. Incontrò per caso Zaalbar, uno Wookiee, in un bar dei bassifondi, e diventarono presto amici. Per due anni rimasero assieme, lei insegnandogli dei trucchi per scassinare e rubare, e lui a proteggerla dai malintenzionati. Nel 3.956 BBY, Carth Onasi e l'ignaro Revan incontrarono i due amici, che si rivelarono importanti in quanto aiutarono i due ad entrare nella base segreta Vulkar. Vedendo che Revan era uno straniero della zona, Mission gli diede diverse informazioni sulla città e sulle bande che la popolavano, e lo guidò verso un'altra base, quella degli Hidden Bek, che considerava più onesti e onorevoli degli altri.

Da quel momento, Mission e Zaalbar aiutarono Revan durante il viaggio sulla Ebon Hawk rubata a Davik Kang per fuggire dal pianeta. Zaalbar si legò a Revan con un debito di vita, che gli impose di servirlo come un padrone. Durante il viaggio Mission incontrò Lena, la fidanzata di suo fratello. Da lei venne a sapere che Griff lavorava per la Czerka Corporation e disse che Griff l'aveva voluta lasciare indietro. Mission si sentì tradita, e tuttavia era contenta di sentire che il suo scellerato fratello era ancora vivo.

Su Tatooine, Revan e Mission trovarono Griff prigioniero nell'enclave dei Tusken. Dopo averlo salvato, Griff propose un altro affare scombinato: usare ghiandole di Tach per distillare della birra Tarisiana. Anche questo piano fallì e lo mise nei guai con lo Scambio, una potente organizzazione criminale. Mission comunque decise di accettare il fratello così come era, e di mettere una pietra sul passato.

Mission seguì Revan fino alla fine, fabbricando per lui dei componenti informatici, e dopo la distruzione della Star Forge venne onorata con una medaglia detta Croce della Gloria da Maestro Vandar Tokare.

Se Revan accetta l'offerta di Bastila e torna al Lato Oscuro, al ritorno verso la Ebon Hawk chiedono al gruppo di unirsi a loro. Mission rifiuta e viene uccisa da Revan, oppure Revan costringe Zaalbar a ucciderla persuadendolo con la Forza per onorare il debito di vita.

Zaalbar[modifica | modifica wikitesto]

Zaalbar nacque su Kashyyyk. Aveva un fratello, Chuundar. Zaalbar era stato esiliato dal suo villaggio natale perché era diventato un "artiglio pazzo" (termine che i Wookiee usavano per indicare chi colpiva o feriva un compagno, senza ragione apparente).Zaalbar, senza più una casa, viaggiò verso Taris, dove incontrò la giovane Twi'lek Mission Vao. Diventarono subito amici, e lo strano duo cominciò a rifarsi una vita nei bassifondi della città. Zaalbar difendeva la ragazza dai criminali e dalla feccia che abitava quella zona, mentre lei procurava il necessario per vivere.

Poco dopo l'arrivo del dimentico Revan, Zaalbar venne catturato da degli schiavisti Gamorreani. Dopo essere stato liberato da Revan, giurò un debito di vita al ragazzo, aggregandosi al gruppo e convincendo Mission a seguirlo. Sulla Ebon Hawk, Zaalbar forniva al gruppo delle granate. Quando Revan e i suoi compagni arrivarono su Kashyyyk, Zaalbar venne imprigionato da Chuundar, suo fratello, per non aver rispettato l'esilio. Revan venne a sapere che Chuundar aveva preso il potere scacciando Freyyr nelle "Terre d'Ombra", ma pochi Wookiee sapevano la verità, e per questo lo riconoscevano come un eroe. Chuundar aveva inoltre venduto diversi suoi compagni Wookiee alla Czerka come schiavi. Chuundar chiese poi a Revan di uccidere un esule Wookiee nelle Terre d'Ombra; Revan e Jolee Bindo scoprirono poi che si trattava di Freyyr, il padre di Zaalbar. Revan aiutò Freyyr a recuperare la lama cerimoniale di Bacca, una potente vibrolama, e guidò la rivolta dei Wookiee contro la Czerka, uccidendo Chuundar. Freyyr riprese il potere, e Zaalbar ricevette da lui in dono la lama di Bacca.

Dopo la distruzione della Star Forge, Zaalbar tornò probabilmente a Kashyyyk, e con la lama di Bacca prese il comando del suo villaggio, come erede di suo padre, oppure seguì Revan onorando il suo debito.

Zaalbar è capace di fabbricare granate per Revan e per il gruppo. I suoi oggetti più cari sono una balestra creata da lui e la Lama Cerimoniale di Baccas, datagli dal padre Freyyr.

Personaggi di The Sith Lords[modifica | modifica wikitesto]

Hanharr[modifica | modifica wikitesto]

Hanharr era uno Wookiee che lavorava come cacciatore di taglie sul pianeta Nar Shaddaa. Tempo fa, quando la Czerka Corporation arrivò su Kashyyyk, Hanharr uccise la sua tribù con lo scopo di liberarli dalla schiavitù. Venne catturato e reso schiavo.

Riuscì a fuggire, e si ritrovò sulla luna del contrabbandiere in cerca di un lavoro. Venne assoldato da Vogga the Hutt per cacciare una ragazza dai capelli rossi di nome Mira; tuttavia in uno scontro a fuoco con la donna rimase intrappolato in mezzo a delle mine che la cacciatrice aveva piazzato, facendole esplodere. Hanharr non morì, e la ragazza decise di salvarlo, legandolo a sé con un debito di vita, comune tra gli Wookiee.

Hanharr pensò però che questo lo potesse indebolire, e non riuscì a decidersi riguardo alla scelta di ucciderla o lasciarla vivere. Quando Mira venne catturata da Visquis nel locale chiamato Jekk Jekk Tarr il suo socio Hanharr tentò di cogliere l'opportunità per ucciderla nell'arena.

Hanharr fallì e perse i sensi per mano della ragazza. Venne salvato da Kreia, che lo rese suo schiavo e lo utilizzò per i propri scopi. Sul pianeta Malachor V, Hanharr venne rilasciato e dovette affrontare di nuovo Mira, per l'ultima volta. Mira dovette decidere se uccidere lo Wookiee oppure lasciarlo vivo.

Se il giocatore sceglie il Lato Oscuro, Hanharr trionfa uccidendo la ragazza, pur vedendosi tradito dal suo socio Visquis. Hanharr entra a far parte del gruppo del giocatore, essendo ricattato da Kreia.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Atris[modifica | modifica wikitesto]

Atris era una Maestra Jedi, membro del Consiglio Jedi, e una degli ultimi Jedi ancora devoti al Lato Chiaro. Prima delle Guerre Mandaloriane Atris aveva assunto il ruolo di storica dei Jedi, e vedeva l'ordine come simbolo di purezza e giustizia. Con il tradimento dello Jedi Exile, che partì per combattere insieme a Revan in guerra, Atris cominciò ad avere dei dubbi sulle proprie convinzioni, e su come potesse essere gestita la situazione. Avrebbe voluto partire anch'essa per andare in guerra, ma temeva di essere bloccata dal Consiglio Jedi, contrario all'azione senza riflessione. Viveva un doloroso conflitto interno, in cui una parte avrebbe voluto punire l'esule e un'altra avrebbe voluto seguirlo per capire il motivo del suo tradimento.

Segretamente, cominciò a collezionare molti Holocron Jedi e Sith, per carpirne i segreti più inaccessibili. Da qui cominciò la sua lenta corruzione che la portò inevitabilmente verso il Lato Oscur. Ben prima delle Guerre Mandaloriane e la Guerra Civile dei Jedi aveva costruito una nuova base su Telos, in una zona ghiacciata, dove vi era una sala per il Consiglio, e una stanza di meditazione, in cui teneva le reliquie Jedi. Si era isolata dal mondo esterno per cercare di capire i difetti degli insegnamenti Jedi, e perché così tanti Jedi venissero corrotti. Prese al suo servizio sei sorelle Echani, addestrate per resistere alla Forza ma non ad usarla. Una delle sorelle, però, poteva percepire la Forza, in quanto era Brianna, figlia della Maestra Jedi esiliata di nome Arren Kae.

Nel 3.952 BBY decise di organizzare un consiglio dei Jedi in segreto, chiamando a sé tutti i maestri più importanti (tra cui Vrook Lamar, Vandar Tokare e Zhar Lestin) sul pianeta Katarr, una colonia della razza Miraluka. Atris sparse la voce all'insaputa degli altri Maestri, per attirare i Sith allo scoperto e sperando di poterli sconfiggere con la flotta della Repubblica. Sfortunatamente, la minaccia giunse sotto forma di un singolo Sith: Darth Nihilus. Egli si nutriva della Forza presente nei pianeti, e in questo caso consumò tutti i Maestri Jedi, e i Miraluka. Atris riuscì a salvarsi misteriosamente, insieme a pochi altri Jedi.

Sentendosi in colpa, si ritirò segretamente nella sua accademia, nascondendosi agli altri Jedi. Un anno dopo, Atris incontrò l'Esule nella sua accademia e gli offrì appoggio per fermare i Sith che stavano tentando di distruggere i Jedi. La donna anziana Kreia aveva capito cosa stava succedendo alla storica: aveva accumulato le conoscenze Sith per creare un nuovo ordine Jedi, illudendosi di poter perfezionare gli allievi che sarebbero eventualmente venuti a lei.

Per evitare che Brianna potesse eventualmente percepire la presenza del Lato Oscuro, Atris la mandò in missione per aiutare il Jedi Exile. In seguito Atris venne corrotta definitivamente dal Lato Oscuro della Forza a causa della oscura influenza degli holocron, e dal fatto che aveva percepito un disturbo nella Forza, causato dalla figlia di Arren Kae che stava addestrandosi nelle vie della Forza sotto la guida dell'Esule, cosa che la fece sentire tradita dalla sua servitrice.

In seguito Kreia riuscì a tornare all'accademia e con l'aiuto della Servitrice, mentre l'Esule era ancora svenuto su Dantooine. Kreia, rivelatasi la vera ideatrice del piano di distruzione dei Jedi, convinse Atris a rinnegare gli insegnamenti Jedi e a diventare la nuova Darth Traya, la traditrice del presente che aveva ucciso tantissimi Jedi attirando i Sith su Katarr.

Poco dopo, Atris affrontò la Servitrice che era tornata per cercare di convincere le sue sorelle a non ascoltare la loro Signora. Atris, essendo molto più esperta nel combattimento, sconfisse Brianna fulminandola. L'Esule arrivò in tempo e ingaggiò un feroce combattimento che lo vide vittorioso. Atris chiese quindi di essere uccisa, ma tuttavia l'Esule rifiutò e dopo averle parlato le concesse di andare in esilio, liberandola dalla malefica influenza degli Holocron Sith. Il suo destino finale è sconosciuto.

La voce di Atris è data da Elizabeth Rider.

Azkul[modifica | modifica wikitesto]

Azkul era un veterano della Guerra Civile Jedi che diventò in seguito un mercenario. Azkul, come Atton Rand, faceva parte di una unità speciale addestrata specificatamente per catturare Jedi e torturarli a morte per farli passare al Lato Oscuro. Possibilmente aveva perso l'occhio destro durante la guerra. Questo addestramento gli diede una forte resistenza mentale e una grande forza di volontà, rendendolo capace di combattere contro uno Jedi avendo buone possibilità di uscire vivo dal duello.

Come molti soldati che dopo la guerra persero il lavoro, Azkul trovò una soddisfacente retribuzione in crediti facendo il mercenario per la Corporazione Czerka. Su Dantooine cominciò a mettere a punto un piano per invadere la piana di Khoonda, in cui era stato stabilito un governo provvisorio per la ricolonizzazione del pianeta.

Nel 3.951 BBY, venne assoldato dalla Czerka Corporation per uccidere l'aministratore di Khoonda, Terena Adare, per destabilizzare la economia del pianeta. Sfortunatamente per Azkul e i suoi mercenari, il Jedi Exile e il Maestro Vrook Lamar arrivarono in tempo per unire le proprie forze e fornire una adeguata protezione alla sede di Khoonda, utilizzando un buon arsenale militare e riparando torrette laser, piazzando mine, riparando diversi droidi da guerra. Inoltre, l'Esule riuscì a radunare un certo numero di militanti occasionali per proteggere la piana. Molti degli uomini di Azkul perirono sotto il fuoco delle torrette, ma lui riuscì ad entrare nella roccaforte con alcuni mercenari. Durante l'assalto finale, il suo braccio destro Dopak lo tradì, e venne sconfitto.

Calo Nord[modifica | modifica wikitesto]

Calo Nord è un personaggio visto nel videogioco Star Wars: Knights of the Old Republic.

In giovane età, Calo venne venduto come schiavo dai suoi genitori, ma durante il suo sedicesimo anno di vita uccise i suoi padroni e anche i suoi parenti. Diventò in breve tempo uno spietato mercenario, e venne assunto da Davik Kang per aggiungersi ai membri dello Scambio.

Calo a prima vista era un piccolo ometto che indossava semplici vestiti, con occhi e capelli coperti sotto un berretto e degli occhiali da pilota. Sotto i vestiti portava una speciale armatura basata su un disegno Mandaloriano; per assicurarne l'unicità della armatura uccise il suo inventore. Generalmente andava a caccia di taglie consistenti su criminali di ogni genere, e se qualcuno lo disturbava, contava fino a tre, per dare il tempo all'incauto di andarsene, e nel caso rimaneva lanciava una granata fumogena per accecarlo e in seguito lo uccideva con qualche colpo di blaster ben piazzato.

Quando Malak ordinò il bombardamento di Taris, Calo rimase intrappolato sotto un cumulo di travi di metallo nell'hangar di Davik Kang, mentre Revan e i compagni fuggirono a bordo della Ebon Hawk. In seguito Calo si salvò, e venne assoldato da Malak per dare la caccia a Bastila, ed eventualmente uccidere i suoi compagni. Tuttavia il cacciatore incontrò la sua fine su uno dei pianeti su cui si trovano le Mappe Stellari insieme ai suoi compagni mercenari, non potendo essere all'altezza di uno Jedi.

Chuundar[modifica | modifica wikitesto]

Chuundar nacque sul pianeta Kashyyyk. Dopo che suo fratello, Zaalbar, venne esiliato perché aveva commesso un reato, Chuundar aveva preso il potere scalzando suo padre, guadagnando l'approvazione delle tribù Wookiee. Segretamente, vendeva alcuni Wookiee come schiavi per la Czerka Corporation.

Quando Zaalbar, accompagnato da Revan e i suoi compagni, arrivò su Kashyyyk, Chuundar imprigionò suo fratello per non aver reso onore al suo esilio. Chuundar chiese a Revan di uccidere uno Wookiee che si trovava nelle Terre d'Ombra del pianeta; lo Wookiee in questione era Freyyr, il padre di Chuundar e Zaalbar. Revan aiutò Freyyr a recuperare la Lama di Bacca, una spada di metallo cerimoniale che era simbolica per la gente Wookiee. Con la spada in pugno Freyyr e Revan si rivoltarono contro Chuundar e la Czerka, liberando Kashyyyk dalla schiavitù. Chuundar rimase ucciso nello scontro e Freyyr riprese il controllo delle tribù, dando a Zaalbar la lama preziosa.

In base alle scelte del giocatore, Chuundar può prendere il controllo completo delle tribù e fare in modo che sia Freyyr a perdere la vita.

Darth Bandon[modifica | modifica wikitesto]

Darth Bandon venne addestrato inizialmente tra le file dei Jedi, ma ben presto si vide costretto ad abbandonare l'ordine perché non riusciva a controllare la propria rabbia. Decise quindi di andare su Korriban, per accedere all'accademia Sith. Ben presto abbracciò il Lato Oscuro della Forza ed essendo potente in essa Darth Malak vide in lui un possibile candidato al titolo di Signore Oscuro. Prendendolo come apprendista, all'insaputa del suo Maestro Revan, gli impartì gran parte della conoscenza Sith. Bandon di solito indossava un'armatura in fibra, costruita da lui stesso, per adattarsi bene alle vesti Sith, in modo da rinforzarle.

Durante l'assalto dei Sith alla nave Endar Spire, Bandon vi salì a bordo per cercare di catturare Bastila Shan, ma trovò un soldato veterano, Trask Ulgo, che si sacrificò per permettere all'inconsapevole Revan di fuggire insieme a Carth Onasi.

Molti Jedi erano caduti di fronte alla sua spada laser a doppia lama rossa. Si diceva che in poco tempo avrebbe sfidato Malak per il titolo di Signore dei Sith, eventualmente sconfiggendolo e superandolo in potenza. Tuttavia, qualunque piano per il futuro non sarebbe andato a termine, poiché durante una missione di ricerca di Bastila e compagni richiesta da Malak, Bandon venne affrontato e sconfitto da Revan, il vecchio Maestro di Malak, su uno dei pianeti su cui risiedono le Mappe Stellari.

Davik Kang[modifica | modifica wikitesto]

Davik Kang era il capo della corporazione chiamata Scambio, una organizzazione criminale intergalattica. La sede capitanata da Davik si trovava sul pianeta Taris. L'associazione lavorava indisturbata perché la quarantena imposta dai Sith sul pianeta non riguardava in alcun modo i bassifondi della città, e inoltre Davik non recava disturbo alle pattuglie della città superiore. Davik aveva al suo servizio diverse persone, come mercenari e guerrieri. I due componenti della sua banda più efficienti erano il cacciatore di taglie Calo Nord e il guerriero Mandaloriano Canderous Ordo, per tenere la zona povera della città sotto stretto controllo.

Davik possedeva una nave veloce, chiamata Ebon Hawk, che usava per viaggiare da una zona all'altra del pianeta senza dover affrontare il controllo delle truppe Sith. Inoltre aveva una collezione di teste di diversi animali, umani e alieni, tra cui quella di un rancor, portategli da Calo. Dopo il salvataggio di Bastila Shan, Canderous propose a Revan di usare i codici di lancio della base Sith per fuggire dal pianeta, rubando il vascello di Davik. Insieme lavorarono e prepararono il piano per rubare la Ebon Hawk.

Intanto il Signore Oscuro Darth Malak cominciò a bombardare il pianeta per cercare di uccidere Bastila e compagni. Mentre il gruppo si stava avvicinando alla nave vennero intercettati da Davik e da Calo, che cercarono di fermarli. Tuttavia il bombardamento intenso dei Sith causò il collassamento del soffitto dell'hangar, le cui travi di metallo crollarono in testa a Davik e a Calo. Nel trambusto Revan e soci fuggirono sulla Ebon Hawk, lasciando i due criminali per morti. Davik incontrò la sua fine in quel frangente; tuttavia, Calo era ancora vivo.

Generale Vaklu[modifica | modifica wikitesto]

Il generale Vaklu appare in Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords. Era il comandante delle forze armate di Onderon durante le Guerre Mandaloriane e la Guerra Civile Jedi.

Durante l'occupazione Mandaloriana, Vaklu agì come leader della resistenza e il suo aiuto fu essenziale nella cacciata degli invasori dal pianeta. Dopo la sua vittoria contro i Mandaloriani, il pianeta venne invaso dalle forze Sith di Darth Revan. Anche in questo caso Vaklu riuscì ad avere un grande ruolo nella liberazione. La gente cominciò a vedere il Generale come uno dei più grandi eroi di Onderon.

Dopo la Guerra, Vaklu cominciò a cambiare la sua idea della politica del pianeta. Non era d'accordo con la Regina Talia, sua cugina, riguardo alla appartenenza del pianeta alla Repubblica. Pensava che la Repubblica, come aveva fatto in passato, avrebbe continuato a portare la guerra su Onderon, e che avesse costretto a dare preziose risorse ai pianeti danneggiati come Telos. La sua popolarità tra gli ufficiali e tra la gente comune gli diede grande potere.

Con l'aiuto del suo braccio destro, il Colonnello Tobin, Vaklu fece iniziare una ribellione attaccando le navi Repubblicane che erano state intrappolate intorno allo spazio del pianeta. Vaklu affermò che era stata la Repubblica ad attaccare e che la gente di Onderon avrebbe dovuto capire di essere ormai in un'altra guerra. Affermò che la Regina Talia agiva troppo lentamente e che lui avrebbe dovuto prendere il suo posto, come legittimo governatore di Onderon. Vaklu si alleò con un Signore dei Sith, Darth Nihilus, le cui forze avrebbero dato una mano ad occupare il pianeta e a sconfiggere i soldati reali, finché a loro fosse permesso di entrare nella tomba di Freedon Nadd su Dxun.

Sfortunatamente per Vaklu e Tobin, l'Esule Jedi arrivò sul pianeta in cerca di uno dei Maestri Jedi, Kavar, che stava lavorando nel Palazzo Reale di Iziz come consigliere della Regina. Insieme riuscirono a sconfiggere le forze di Vaklu e di Nihilus, e aiutarono Talia a riprendere il potere perduto. Vaklu venne messo in prigione, sotto consiglio dell'Esule, e Tobin riuscì a fuggire con l'aiuto di Kreia.

Se l'Esule segue il Lato Oscuro può schierarsi con Vaklu, e uccidere Talia e Kavar. L'Esule può scegliere di non consigliare a Talia di imprigionare il Generale, e quindi Vaklu viene giustiziato sul posto.

Regina Talia[modifica | modifica wikitesto]

La Regina Talia compare in Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords. Era la Regina del pianeta Onderon durante gli anni dopo la Guerra Civile Jedi. Era la figlia della Regina Galia e dell'ex-Cavalcabestia Re Oron Kira, e la nipote dei corrotti Re Ommin e Regina Amanoa. Possibilmente, era una discendente di Freedon Nadd.

Durante il suo regno, era in costante conflitto con il cugino, il Generale Vaklu. Questo portò a una guerra civile, dopo che Vaklu tentò di detronizzarla con l'aiuto delle forze dei Sith, per separare Onderon dalla Repubblica.

Il suo consigliere principale era il Maestro Jedi Kavar, che serviva anche come ufficiale per le manovre strategiche. L'Esule Jedi, durante la ricerca dei Maestri, arrivò sul pianeta, e la sua presenza decise il destino della Regina e di Onderon. L'Esule, fedele alla luce e alla Repubblica, riuscì a riunire molte delle forze Onderoniane fedeli alla Regina per eseguire un attacco massiccio contro i separatisti di Vaklu e Tobin. L'esule riuscì a sconfiggere le truppe ribelli grazie anche all'uso della tecnica chiamata Meditazione tattica, che aveva usato nella sala del trono, e la Regina riuscì a sopravvivere. Talia dispose che Vaklu venisee messo in prigione, sotto consiglio dell'Esule. La Regina ricompensò l'Esule per il suo aiuto, dandogli molti artefatti che erano conservati nel museo e che erano appartenuti ai suoi antenati sensibili alla Forza. Quando si verificò l'invasione di Telos, Talia mandò molte truppe alla stazione Citadel per aiutare i Telosiani a sconfiggere le forze mandate da Darth Nihilus.

Basandosi sulle predizioni di Darth Traya, Talia avrebbe avuto un regno lungo e prosperoso; la sua devozione alla Repubblica avrebbe però fatto perdere, gradualmente, l'identità culturale di Onderon, mescolandosi alla cultura comune Repubblicana.

Saul Karath[modifica | modifica wikitesto]

Saul Karath è un personaggio visto nel videogioco Star Wars: Knights of the Old Republic e nell'omonima serie di fumetti, che fa da preludio ai due videogiochi.

Uno dei primi assegnamenti di Karath come Ammiraglio Sith era di distruggere il pianeta Telos, un compito che portò a termine senza pentimento. Questa azione portò il suo amico Carth Onasi a giurare vendetta contro di lui. L'Ammiraglio Karath divenne in seguito il comandante della intera flotta Sith sotto Darth Malak. Karath era al comando dell'attacco effettuato a Taris, e attaccò il pianeta riducendolo in rovine per evitare che Bastila Shan potesse fuggire dalla città. Fu responsabile anche dell'attacco dell'Enclave Jedi di Dantooine, dove morirono molti Jedi. I membri del Consiglio Jedi riuscì a fuggire per unirsi alla flotta Repubblicana.

Durante uno dei viaggi della Ebon Hawk il raggio traente della Leviathan riuscì a prendere la nave e i sottoposti di Karath catturarono l'equipaggio. Karath si divertì a torturare tre membri: Carth Onasi, la Padawan Bastila Shan e un altro giovane. Secondo le parole di Bastila e di Carth il Lato Oscuro aveva trasformato Saul in un mostro sadico e perverso. Il gruppo riuscì a fuggire dalla prigione e affrontò l'Ammiraglio sul ponte, che ricevette supporto da diversi Sith Trooper e due Jedi Oscuri. Dopo la sconfitta, il morente Karath disse a Carth la verità sul suo giovane compagno: era Darth Revan, il precedente Signore Oscuro dei Sith.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]