Darth Malak

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Alek "Squint" Squinquargesimus
(Darth Malak)
Universo Universo espanso (Guerre stellari)
Specie Umana
Sesso Maschile
Luogo di nascita Quelii
Affiliazione Jedi, Vecchia Repubblica, Revan, Sith

Darth Malak è un personaggio dell'universo espanso fantascientifico di Guerre stellari, visto nel videogioco Star Wars: Knights of the Old Republic. Nella serie a fumetti Knights of the Old Republic viene rivelato che il suo vero nome è Alek Squinquargesimus, soprannominato Squint.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vita iniziale[modifica | modifica wikitesto]

Alek nacque sul pianeta Quelii, nel villaggio di Quargesimus. Gli abitanti del pianeta non avevano cognomi, e quando Alek emigrò dalla sua terra natia adottò il nome del suo villaggio natale come cognome. Si conosce poco delle origini di Malak e della sua infanzia, anche se possiamo ipotizzare che fosse coetaneo, o comunque di età molto ravvicinata a quella di Revan, un altro Padawan che incontrò su Coruscant e del quale divenne ben presto un fedele compagno e amico. I due amici, molto potenti nella Forza, si fecero presto notare e in breve diventarono le vere "stelle" dell'Ordine Jedi in quel periodo, nonostante la loro giovane età, esattamente come Anakin Skywalker 4000 anni dopo. Essi cercavano in continuazione sempre più conoscenza riguardo ai misteri della Forza. Spesso si rivolgevano ad altri Maestri per imparare nuove tecniche, incontrando diversi punti di vista a volte in contrasto. Zhar Lestin era preoccupato di questo comportamento, e temeva che la loro potenza, combinata con la loro testardaggine e forza di carattere, avrebbe potuto portare problemi. Prima delle Guerre Mandaloriane, Malak e Revan raggiunsero il grado di Cavalieri Jedi.

Quando i Mandaloriani cominciarono ad attaccare l'Anello Interno Revan disobbedì al Consiglio Jedi e convinse molti altri compagni Jedi ad unirsi a lui, per combattere al fianco della Repubblica Galattica. Il primo che lo seguì fu Malak, il suo migliore amico. Revan e Malak reclutarono moltissimi giovani Jedi; Malak convinse personalmente Talvon Esan, Nisotsa, Cariaga Sin, Xaset Terep, e l'Esule ad unirsi a loro. Bastila Shan rifiutò l'offerta di Malak, invitando altri Jedi a seguire la saggezza del Consiglio.

Revan, Malak e i loro seguaci cominciarono a distruggere i Mandaloriani battaglia dopo battaglia, e sconfissero il loro leader Mandalore the Ultimate su Malachor V. In seguito Malak e Revan presero con loro la flotta della Repubblica, e, con la scusa di lanciarsi all'inseguimento delle ultime navi Mandaloriane che si stavano spingendo verso l'Orlo Esterno, cominciarono invece a cercare le 5 Mappe Stellari,che li avrebbero portati dinanzi a una antichissima costruzione tecnologica Rakatana; la Star Forge. La prima delle mappe era stata ritrovata su Dantooine (come nella prima visione di Revan in Kotor), e il suo ritrovamento sancì il passaggio di Revan e Malak al Lato Oscuro (ricordiamo le parole di Malak nella visione "Se passeremo oltre questa porta non poteremo più tornare indietro, il Consiglio ci espellerà di sicuro."), ed evidenziò la loro volontà ad arrivare fino in fondo a questo mistero pur di scoprire il latente e segreto potere della Star Forge. Tali mappe erano però danneggiate (furono gli stessi Rakata prima che si ritirassero sul loro pianeta natale, alla fine dell'era dell'Impero Infinito a romperle), ma, essendo state costruite con la stessa tecnologia della Star Forge, si ripararono da sole poco a poco nel corso dei millenni, anche se tale riparazione, non essendo completa, non permetteva di far evidenziare a ciascuna singola mappa l'ubicazione della Star Forge. Solo dopo aver ritrovato tutte e 5 le mappe e aver riunito i dati di ognuna fu possibile stabilire l'esatta posizione dell'antica struttura Rakatana. Fu così che Revan e Malak si diressero verso altri mondi alla ricerca delle mappe mancanti. Dopo aver ritrovato le altre mappe stellari su Tatooine, Mannaan, Korriban e Kashyyyk, i due furono in grado di raggiungere l'antica ed imponente stazione. Quando arrivarono nel sistema di Rakata Prime furono però colti di sorpresa da una sorta di campo energetico che disattivava tutte le navi nell'orbita del pianeta natale dell'antica razza dominatrice (uno dei tanti sistemi di difesa planetari), e così precipitarono su questo mondo dal clima tropicale, abitato da strani essere rettiliformi, apparentemente non molto evoluti dal punto di vista tecnologico (sembravano una sorta di società di stampo pre-industriale), ma che nascondevano invece una storia e una conoscenza dell'universo molto ampia. Questa società era suddivisa rigidamente in tribù, dalle diverse prerogative, dogmi e usanze, che guerreggiavano fra loro da ormai 30.000 anni. Revan e Malak seppero sfruttare al meglio l'ingenuità e la rivalità fra queste tribù. Dapprima furono avvicinati dalla tribù guerriera dei Rakata Neri, la quale li attaccò a vista, finendo però per sacrificare inutilmente i loro guerrieri che perirono sotto i colpi di Revan e Malak come fossero moscerini e poi riuscirono, con una serie di stratagemmi prima a promettere ai Rakata Neri di sterminare i loro acerrimi rivali la tribù dei sapienti Rakata Rossi, discendenti degli antichi sacerdoti, gli unici ancora a conoscenza del passato della loro razza, mentre poi convinsero questi ultimi ad aiutarli rimuovendo l'unica invalicabile barriera che impediva ai due Jedi, ormai decaduti, di accedere all'antico tempio e di disattivare il campo energetico planetario, in cambio promisero loro che avrebbero distrutto la Star Forge, strumento del Lato Oscuro che terrorizzava da generazioni i Rakata Rossi. Una volta rotta la barriera del tempio con un antico canto Rakata, Revan e Malak si addentrarono nel tempio, disattivarono il campo di energia e raggiunsero finalmente la Star Forge.

Una volta arrivati i due amici vennero corrotti dalla energia oscura che la stazione possedeva; convinsero i loro seguaci ad abbracciare il Lato Oscuro e fecero rivoltare gli ammiragli della Repubblica contro la loro organizzazione; l'ammiraglio Saul Karath fu uno dei primi ufficiali convinti a giurare la propria lealtà ai nuovi Sith. Usando la persuasione e la violenza cominciarono le grandi conquiste dello spazio della Repubblica. Siccome Revan era il più potente nella Forza dei due si proclamò come Signore Oscuro dei Sith, mentre Malak dovette accettare il titolo di apprendista Sith di malavoglia. La sua prima azione come apprendista Sith fu l'ordine dato a Saul Karath riguardo alla distruzione di Telos, guadagnandosi l'odio di Carth Onasi.

Signore Oscuro dei Sith[modifica | modifica wikitesto]

Quando Bastila Shan giunse sulla nave ammiraglia di Revan usando la Meditazione da Battaglia, Malak vide l'occasione per uccidere sia la potente Jedi che il Signore Oscuro dei Sith per prendere il suo posto, e ordinò a Saul Karath di puntare il fuoco verso la nave di Revan. Malak credette di aver ucciso Revan e assunse il comando dell'Impero Sith.

Anche se la guerra contro la Repubblica Galattica stava procedendo bene, Malak temeva la Meditazione da Battaglia di Bastila, che le permetteva di coordinare e ottimizzare il rendimento di navi spaziali e degli uomini al loro comando. Darth Malak spese molte risorse per catturarla. Malak riuscì quasi a catturarla quando mise in quarantena il pianeta Taris. Anche se riuscì a distruggere il pianeta per evitare che Bastila scappasse, lei riuscì a ritornare su Dantooine accompagnata dai suoi salvatori. Tra questi vi erano tre cittadini di Taris, Mission Vao, Zaalbar e il Mandaloriano Canderous Ordo; il pilota Carth Onasi, il droide astromeccanico T3-M4, e un soldato agli ordini di Bastila reclutato sulla Endar Spire.

Durante la ricerca delle Mappe Stellari il gruppo venne catturato dalla Leviathan, la nave ammiraglia di Saul Karath e Darth Malak. Il Signore Oscuro rivelò il passato del soldato, che era il precedente Signore Oscuro dei Sith Revan, e riuscì a catturare Bastila, corrompendola verso il Lato Oscuro e rimpiazzando l'apprendista perduto in precedenza, Darth Bandon.

La battaglia finale[modifica | modifica wikitesto]

Gli eroi giunsero finalmente sulla stazione spaziale rakatana chiamata Star Forge e la Repubblica si rese pronta per dare il colpo finale ai Sith (3.956 BBY). Sembrava che Malak avesse ogni vantaggio - mandando tutti gli apprendisti Jedi Oscuri e i droidi da battaglia, avrebbe potuto sconfiggere facilmente il suo ex-amico Revan. Tuttavia Revan e i suoi amici riuscirono a passare la barriera di nemici, e lo Jedi riuscì anche a sconfiggere Bastila. Malak si vide costretto a combattere personalmente contro il suo ex-Maestro, nella più antica tradizione Sith. Malak venne sconfitto e ucciso sulla stazione, che esplose sotto il pesante attacco della Repubblica.

Ritorno dal passato[modifica | modifica wikitesto]

Anche se Darth Malak era morto, Revan non fu l'ultimo a vedere la sua faccia. Mentre stava esplorando le caverne di Korriban, l'Esule scoprì una tomba dove vide delle visioni del suo passato. La prima visione che incontrò fu quella di Malak, prima che passasse al Lato Oscuro. Malak aveva tentato di convincere l'Esule ad unirsi a lui e Revan per andare in guerra. La visione si fece ostile e tentò di colpire l'Esule, ma prevalse, e riuscì a proseguire.

Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Darth Malak era un umano calvo, dalla pelle chiara. Dopo un incidente, probabilmente un duello in cui ebbe la peggio (forse quando si scontrò in duello contro il Maestro Jedi Kavar durante le Guerre Mandaloriane o forse proprio a causa di Revan), Malak dovette portare una protesi metallica che gli copriva la faccia a partire da sotto il naso in basso. Una parte della protesi gli permetteva di parlare con una voce che aveva un riverbero metallico. Quando era uno Jedi Malak indossava un vestito di colore marrone, diverso dalle solite vesti Jedi. Nel periodo in cui si proclamò Signore Oscuro indossava una speciale armatura di colore nera e rossa attillata, e portava un mantello con cappuccio di colore nero che copriva la sua schiena. Darth Malak era un abile spadaccino e un buon conoscitore della Forza. Aveva fabbricato una propria spada laser diversa da quelle comuni, in quanto produceva una lama più lunga del normale. POTERI: Fulmini di Forza, Drenaggio di Forza, Immunità di Forza, Tornado di Forza, Campo di Stasi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • 'Malak' somiglia alla radice latina 'mal' che significa 'mascella', un possibile riferimento alla sua ferita.
  • Nelle lingue neolatine, 'mal' è un prefisso per indicare 'malvagio, cattivo'.
  • In arabo, Malak è usato come nome proprio e significa 'angelo'.
  • La voce di Malak è data da Rafael Ferrer.

Apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • The New Essential Chronology

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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