Perissomma

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Perissomma
Immagine di Perissomma mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
Ordine Diptera
Sottordine Nematocera
Infraordine Psychodomorpha
Superfamiglia Scatopsoidea
Famiglia Perissommatidae
Colless, 1962
Genere Perissomma
Colless, 1962
Specie

Perissomma Colless, 1962, è un genere di Insetti dell'ordine dei Ditteri (Nematocera: Psychodomorpha). È l'unico genere attualmente esistente della famiglia dei Perissommatidae Colless, 1962, e comprende solo cinque specie a distribuzione circumantartica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La morfologia degli adulti dei Perissommatidae presenta diverse caratteristiche inusuali fra i gruppi sistematici affini.

Il capo è nettamente separato dal torace da un collo eccezionalmente lungo. Porta antenne brevi, moniliformi ed è provvisto di ocelli. Il carattere più evidente è la conformazione degli occhi, divisi in due aree nettamente separate, una dorsale e una ventrale, sì da far apparire questi insetti come provvisti di quattro occhi. L'apparato boccale è marcatamente ridotto in lunghezza.

Il torace, convesso dorsalmente, presenta sul mesonoto una sutura conformata a V, carattere che nei Nematoceri ricorre solo nei Tipulomorpha. Le zampe sono relativamente lunghe e le ali molto sviluppate, visibilmente più lunghe del corpo. Anche i bilancieri sono notevolmente lunghi, con l'estremità distale che arriva all'altezza del quarto urite.

La nervatura alare mostra una particolare rinforzamento delle nervature anteriori (costa e radio) e una semplificazione delle altre. La costa si estende fino all'apice dell'ala, in corrispondenza della terminazione dell'ultimo ramo della radio. La subcosta è ridotta al solo tratto basale ed è libera.

La radio presenta quattro ramificazioni: R1 termina sulla costa in prossimità del punto medio del margine anteriore; il settore radiale (Rs) si biforca in due rami, R2+3 e R4+5, di cui quello anteriore è ulteriormente biforcato. Il ramo R2 è breve e trasverso e confluisce sulla costa in corrispondenza del terzo distale del margine anteriore, mentre R3 ha una posizione longitudinale e confluisce sulla costa poco prima dell'apice dell'ala. Il ramo R4+5 è allineato con il settore radiale e si sviluppa longitudinalmente percorrendo la zona centrale della regione remigante fino all'apice dell'ala.

Schema della nervatura alare. C: costa; Sc: subcosta; R: radio; M: media; Cu: cubito; r-m: radio-mediale; m-cu: medio-cubitale.

La media ha la base incompleta ed è costituita da tre rami, M1, M2 e M4; quest'ultimo è interpretato come fuso con CuA1. Sono assenti le nervature anali.

La larva è eucefala e polipneustica. La pupa si evolve in un rudimentale pupario formato, senza alcuna modificazione, dall'exuvia dell'ultimo stadio larvale.

Habitat e biologia[modifica | modifica wikitesto]

I Perissomma sono associati ad ambienti forestali. Esemplari di larve sono stati rinvenuti nella lettiera forestale (P. mcalpinei) oppure in funghi del genere Boletus liquescenti (P. fuscum). COLLESS (1962) descrisse la biologia di P. fuscum[1]: la larva si sviluppa nei mesi invernali sui Boletus granulatus nelle pinete; l'estivazione avrebbe luogo allo stadio di pupa, protetta da particolari adattamenti dall'essiccazione. L'adulto sfarfalla in inverno.

Sistematica e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia fu proposta da COLLESS (1962, 1969) per includere le cinque specie da lui descritte[1][2]. L'inquadramento sistematico è stato soggetto a differenti interpretazioni, fra gli anni sessanta e gli anni settanta, nell'ambito dei tentativi di riordino tassonomico dei Ditteri. COLLESS mise in relazione la famiglia con in Bibionomorpha, sulla base di alcune affinità morfologiche e dell'affinità con la famiglia degli Scatopsidae per quanto concerne lo stadio larvale, e interpretò i Perissommatidae come un gruppo primitivo di Bibionomorfi. Tale correlazione fu supportata da HENNIG (1968, 1973) e STEYSKAL (1974), i cui alberi filogenetici posizionavano questa famiglia fra i Bibionomorpha[3][4][5]. Posizione differente era quella supportata da ROHDENDORF et al. (1974) con l'inclusione dei Perissommatidae fra i Tipulomorpha. Secondo ROHDENDORF, l'affinità morfologica fra le larve dei Perissommatidae e quelle degli Scatopsidae andava interpretata come un caso di convergenza evolutiva e non come elemento di correlazione filogenetica[6].

Dagli anni novanta si è affermata la correlazione fra gli Psychodoidea e gli Scatopsoidea sensu lato (includendovi anche i Perissommatidae) con l'interpretazione estesa dell'infraordine degli Psychodomorpha, supportata da WOOD & BORKENT (1989). Tale raggruppamento, il cui inquadramento filogenetico è comunque ancora incerto, farebbe parte di un clade correlato ai Bibionomorpha ma comprendente nel complesso anche i Tipulomorfi e l'intero sottordine dei Brachiceri.

Il genere comprende cinque sole specie, alcune rinominate da McAlpine (1987) rispetto all'originaria denominazione adottata da COLLESS:

Tutte le specie, ad eccezione di P. congrua, sono presenti nell'Australia sudorientale. P. congrua è invece endemica del Cile.

La distribuzione circumantartica ed estremamente localizzata di questo genere denota l'antica origine gondwaniana della famiglia che, quindi, risale al Triassico o per lo meno al Giurassico. Alla famiglia sono ascritti anche due generi paleartici estinti[7]:

  • Palaeoperissomma, comprendente due specie, P. collessi e P. demetrii, i cui reperti fossili sono stati rinvenuti in Siberia e datati rispettivamente al Giurassico medio e al Giurassico inferiore[8];
  • Gurvaniella, comprendente la specie G. hosbayari, fossile rinvenuto in Mongolia e datato agli inizi del Cretacico[9].

La distribuzione frammentata e localizzata, il ridotto numero di specie e la presenza di caratteri primitivi ricorrenti Nematoceri del Mesozoico estinti, fanno ritenere che i Perissomatidae siano un esempio di fauna relitta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b D.H. Colless, A new Australian genus and family of Diptera (Nematocera: Perissommatidae), in Australian Journal of Zoology, vol. 10, 1962, pp. 519-535. URL consultato il 17 aprile 2009. (Abstract).
  2. ^ D.H. Colless, The genus Perissomma (Diptera: Perissommatidae), with new species from Australia and Chile, in Australian Journal of Zoology, vol. 17, 1969, pp. 719-728.
  3. ^ Willi Hennig, Kritische Bemerkungen über den Bau Der Flügerwurzel bei den Dipteren und die Frage nach der Monophylie der Nematocera, in Stuttgarter Beiträge zur Naturkunde Serie A (Biologie), vol. 193, 1969, pp. 1-23.
  4. ^ Willi Hennig. Diptera (Zweiflüger). In J.G. Helmcke, D. Starck, H. Vermuth (a cura di) Handbuch der Zoologie, Eine Naturgeschichte der Stämme des Tierreiches. IV. Band: Arthropoda - 2- Hälfte: Insecta. 2. Teil: Spezielles. Berlin, De Gruter, 1973. pp. 1-337. ISBN 3-11-004531-1 (in tedesco).
  5. ^ G.C. Steyskal, Recent advances in the primary classification of the Diptera, in Annals of Entomological Society of America, vol. 67, 1974, pp. 513-517.
  6. ^ Rohdendorf, p. 60
  7. ^ Neal L. Evenhuis, Family Perissommatidae, su Catalogue of the fossil flies of the world (Insecta: Diptera), Bishop Museum. URL consultato il 17 aprile 2009.
  8. ^ V.G. Kovalev. Muscida [=Diptera]. In A.P. Rasnitsyn (a cura di), Late Mesozoic insects of eastern Transbaikalia. Trudy Paleontological Institute 239, 1990. pp. 123-177.
  9. ^ V.G. Kovalev, Insects in the early Cretaceous ecosystems of the West Mongolia. Descriptions of fossil flies. Muscida (=Diptera). Infraorders Bibionomorpha et Asilomorpha, in Trudy Sovmestnay Sovetsko-Mongolskay Paleontologiyeskay Ekspeditsiy, vol. 28, 1986, pp. 126-154.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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