Ditomyiidae

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Ditomyiidae
Immagine di Ditomyiidae mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
Ordine Diptera
Sottordine Nematocera
Infraordine Bibionomorpha
Superfamiglia Sciaroidea
Famiglia Ditomyiidae
Edwards, 1921
Generi

Ditomyiidae Edwards, 1921, è una piccola famiglia di insetti dell'ordine dei Ditteri (Nematocera: Bibionomorpha) comprendente circa 90 specie.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'adulto è un piccolo moscerino, con corpo a tinte giallo-brune, di 6-8 mm di lunghezza. Il capo è provvisto di occhi ben sviluppati, 3 ocelli e antenne di 16 articoli. Il torace è gibboso, le zampe sono particolarmente lunghe, con coxe allungate e tibie munite di speroni all'apice. L'addome è stretto e allungato.

Le ali sono ben sviluppate, leggermente annerite o macchiate da bande scure, rivestite da setole. La costa si estende fino al margine laterale, la subcosta è poco sviluppata e non confluisce sulla costa, la radio presenta i rami R2+3 R4+5 ben sviluppati e confluenti sulla costa. La media si suddivide in due rami, M1 e M2. La nervatura trasversa radio-mediale (r-m) e la medio-cubitale (m-cu) confluiscono su M1+2 sullo stesso punto; la radio-mediale è molto breve. Come in altri Sciaroidei, il tratto basale della media non è visibile fino all'intersezione delle nervature trasverse; il settore radiale, la radio-mediale, la medio-cubitale e la base di CuA1 delimitano perciò una cellula basale chiusa.

Rappresentazione schematica della venatura alare. C: costa; Sc: subcosta; R: radio; M: media; Cu: cubito; A: anale; h: trasversa omerale; r-m: radio-mediale; m-cu: medio-cubitale.

Le larve sono bianche, con capo scuro e sclerotizzato, provviste di un paio di stigmi toracici e 8 paia addominali (polipneustiche), la pupa è anoica.

Biologia e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

I Ditomyiidae sono prevalentemente diffusi nella regione australasiana e nella regione neotropicale, ma il loro areale si estende a tutte le regioni zoogeografiche eccetto l'afrotropicale. Sono associati ad ambienti forestali, spesso in regioni montane fresche e umide. Le larve conosciute sono micetofaghe e si rinvengono spesso all'interno dei corpi fruttiferi dei funghi delle Polyporaceae o all'interno di gallerie nel legno morto ma non marcescente. Gli adulti si rivengono in luoghi ombrosi e umidi, spesso presso corsi d'acqua.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza di strette relazioni filogenetiche fra specie neozelandesi e cilene fanno ritenere che l'origine di questa famiglia risalga al Cretacico inferiore.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

I Ditomyiidae sono stati inseriti in un raggruppamento distinto scorporato dalla famiglia dei Mycetophilidae sensu lato. Comprende circa 90 specie, molte endemiche ripartite fra 8 generi:

In Europa sono rappresentati solo i generi Ditomyia e Symmerus, il primo diffuso principalmente nell'Europa centrale, il secondo nell'Europa settentrionale, con le seguenti quattro specie:

Secondo Fauna Europaea, le quattro specie sono presenti anche in Italia, ad eccezione della Sicilia, della Sardegna e delle isole minori. Secondo Fauna Italia sono invece presenti solo le specie D. macroptera e S. annulatus e limitatamente all'Italia settentrionale[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabio Stoch, Family Ditomyiidae, in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 13-01-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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