Per favore, non toccate le vecchiette

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Per favore, non toccate le vecchiette
Per favore, non toccate le vecchiette.png
Zero Mostel e Gene Wilder in una scena del film
Titolo originale The Producers
Paese di produzione USA
Anno 1968
Durata 88 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, musicale
Regia Mel Brooks
Soggetto Mel Brooks
Sceneggiatura Mel Brooks
Produttore Sidney Glazier
Fotografia Joseph F. Coffey
Montaggio Ralph Rosenblum
Musiche Norman Blagman, Mel Brooks, John Morris
Scenografia James Dalton
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Per favore, non toccate le vecchiette (The Producers) è un film del 1968 diretto da Mel Brooks, al suo esordio come regista.

Il film rischiò di non uscire; Joseph E. Levine, produttore della pellicola, disse a Brooks che la sua opera, inizialmente intitolata Springtime for Hitler (il nome dell'immaginario spettacolo portato in scena nel film) non era abbastanza divertente. Fu solo grazie all'insistenza di Peter Sellers, che vide il film mentre era a Hollywood per girare Lasciami baciare la farfalla e che lo trovò molto divertente, che Levine si convinse a distribuirlo, a condizione che il titolo fosse cambiato; Brooks scelse The Producers (poi diventato Per favore, non toccate le vecchiette in Italia).

Nel 1969 il film si aggiudicò l'Oscar alla migliore sceneggiatura originale.

Nel 1996 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Nel 2000 l'AFI lo ha inserito all'undicesimo posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Max Bialystock (Zero Mostel) è un ex-grande produttore teatrale di Broadway ormai caduto in rovina; per racimolare i soldi per i suoi spettacoli è costretto a ricorrere ad un umiliante stratagemma: sedurre numerose vecchiette per convincerle a finanziare il suo spettacolo con i pochi spiccioli messi da parte.

Un giorno si presenta in ufficio il contabile Leo Bloom (Gene Wilder) per una verifica fiscale. Il giovane, timido ed impacciato, scopre un "buco" di 2.000$ in un libro contabile ma, implorato da Bialystock, decide di sorvolare; nello stesso tempo, però, si rende conto che, ipoteticamente, un produttore disonesto potrebbe guadagnare di più da un fiasco che da uno spettacolo di successo, incassando molti soldi per la produzione e impiegandone effettivamente solo una minima parte, intascando in tal modo le restanti finanze, e non dovendo restituire che poco denaro, visti i bassi introiti dello spettacolo, ai finanziatori.

Bialystock non si fa scappare l'idea e coinvolge Leo nell'impresa, tirandolo fuori dal suo "guscio" di timidezza e di paranoie. I due, divenuti soci, racimolano con il solito trucchetto ben 1.000.000 di dollari e si mettono alla ricerca del peggior copione in circolazione, per assicurarsi un flop assoluto; lo spettacolo scelto è Primavera per Hitler (Springtime for Hitler nell'originale), scritta da un fervente reduce nazista, Franz Liebkind (Kenneth Mars), per "riabilitare" la figura del suo amato Führer.

Per essere ulteriormente certi della malriuscita del progetto assumono il peggior regista sulla scena, Roger De Bris (Christopher Hewett), ed ingaggiano nel ruolo del dittatore nazista lo stravagante Lorenzo St. Dubois, detto LSD (Dick Shawn).

La sera della prima sembra che il piano di Max e Leo vada alla grande: il pubblico è inorridito e scioccato dallo spettacolo-apologia su Adolf Hitler, ma improvvisamente il tono surreale e grottesco, risultato delle scelte del regista e dell'interprete che stravolgono il testo iniziale ed i suoi obiettivi, lo trasformano in una commedia irresistibile che si rivela il più grande successo di Broadway.

Max e Leo vedono il piano saltare ed il rischio di essere scoperti ed arrestati; a ciò si unisce la furia di Franz, arrabbiato per la ridicolizzazione del suo spettacolo. I tre si coalizzano per sabotare lo spettacolo, ma la loro maldestria li porta a farsi saltare in aria insieme al teatro...

Arrestati, in prigione ripropongono lo spettacolo, con la relativa truffa dei finanziatori.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il musical di Broadway ed il remake[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 il film è stato adattato dallo stesso Brooks in un musical per Broadway (tuttora replicato), The Producers (titolo originale del film di Brooks), diretto da Susan Stroman, con Nathan Lane e Matthew Broderick nei ruoli che furono rispettivamente di Zero Mostel e Gene Wilder.

Lo spettacolo ebbe un enorme successo e vinse un numero record di Tony Award 2001, ben 12.

Nel 2005 lo spettacolo è stato trasformato a sua volta in un film, per volere di Brooks, che voleva preservare su pellicola lo spettacolo che aveva ricevuto un grandissimo successo; il titolo del remake del film, anch'esso prodotto da Brooks, è rimasto quello originale, ed è stato distribuito in Italia come The Producers - Una gaia commedia neonazista, ma la sceneggiatura è fedele più all'adattamento teatrale che alla pellicola del 1968, ed ha mantenuto lo stesso cast principale del musical (la regista Susan Stroman e i due interpreti principali, Nathan Lane e Matthew Broderick), ai quali vanno aggiunti Uma Thurman (nel ruolo di Ulla) e Will Ferrell (Franz Liebkind).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films To National Film Registry, Library of Congress, 3 dicembre 1996. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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