Vai al contenuto

Patrimoni dell'umanità del Venezuela

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I patrimoni dell'umanità del Venezuela sono i siti dichiarati dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità in Venezuela, che è divenuto parte contraente della Convenzione sul patrimonio dell'umanità il 30 ottobre 1990[1].

Al 2022 i siti iscritti nella Lista dei patrimoni dell'umanità sono tre, e altrettante sono le candidature per nuove iscrizioni[1]. Il primo sito iscritto nella lista è stato nel 1993 Coro e il suo porto, durante la diciassettesima sessione del comitato del patrimonio mondiale. L'anno seguente, nella diciottesima sessione, il Parco nazionale di Canaima è divenuto il secondo sito venezuelano riconosciuto dall'UNESCO. Il terzo patrimonio è stato la città universitaria di Caracas, aggiunta nel 2000. Due siti sono considerati culturali, secondo i criteri di selezione, uno naturale. Un sito, Coro e il suo porto, è stato iscritto nella Lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo dalla XXIX sessione del Comitato per il patrimonio dell'umanità nel 2005, a seguito dei danni riportati a causa di precipitazioni eccezionali alla fine del 2004[2].

Siti del Patrimonio mondiale

[modifica | modifica wikitesto]
Foto Sito Luogo Tipo Anno Descrizione
Coro e il suo portoCoroCulturale
(658; iv, v)
1993Con le sue costruzioni in terra battuta uniche nei Caraibi, Coro è l'unico esempio sopravvissuto di una ricca fusione di tradizioni locali con mudéjar spagnolo e tecniche architettoniche olandesi. Una delle prime città coloniali (fondata nel 1527), conta circa 602 edifici storici[3].
Parco nazionale di CanaimaBolívarNaturale
(701; vii, viii, ix, x)
1994Il Parco nazionale di Canaima si estende su 3 milioni di ettari nel sud-est del Venezuela lungo il confine con Guyana e Brasile. Circa il 65% del parco è coperto da formazioni di mesa (tepui). I tepui costituiscono un'entità biogeologica unica e sono di grande interesse geologico. Le falesie a strapiombo e le cascate, tra cui il Salto Angel, la più alta del mondo (1000 m), formano un paesaggio spettacolare[4].
Città universitaria di CaracasLibertadorCulturale
(986; i, iv)
2000La Ciudad Universitaria de Caracas, costruita su progetto dell'architetto Carlos Raúl Villanueva, tra il 1940 e il 1960, è un eccezionale esempio del Movimento Moderno in architettura. Il campus universitario integra il gran numero di edifici e funzioni in un insieme chiaramente articolato, comprendente capolavori dell'architettura moderna e delle arti visive, come l'Aula Magna con le Nuvole di Alexander Calder, lo Stadio Olimpico e la Piazza Coperta[5].

Siti candidati

[modifica | modifica wikitesto]
Foto Sito Luogo Tipo Anno Descrizione
Città di La GuairaLa GuairaCulturale
(1306; ii, iii, iv, v)
03/06/1999La Guaira è stata fondata come porto principale del Venezuela nel 1589. Originariamente è stata creata come protezione per la capitale e un importante porto. A causa di queste attività, fu costruita una strada tra Caracas e il suo porto conosciuta come El Camino de los Espanoles. Questa strada sarebbe diventata di valore strategico ed economico nel corso degli anni. Non esiste una vera e propria fondazione della città, ma l'insediamento di magazzini e cantine sulla sponda del fiume avrebbe portato finalmente alla costruzione di nuclei abitativi[6].
Hacienda Chuao (Piantagione Chuao)ChuaoMisto
(1635)
16/01/2002La piantagione Chuao produce una varietà di cacao famosa in tutto il mondo, insolita perché ha una storia ben documentata che risale al XVI secolo e un patrimonio di testimonianze archeologiche e monumenti dell'epoca coloniale. Un'altra caratteristica insolita è che è popolata dai discendenti degli schiavi portati dall'Africa poco dopo l'arrivo degli europei in Sud America, che conservano uno stile di vita tradizionale che si è perso in altre parti del continente americano. La piantagione Chuao si trova nell'omonima valle circondata da una delle più importanti foreste pluviali della catena montuosa costiera venezuelana[7].
Ciudad Bolívar nella strettoia del fiume OrinocoHeres, IndependenciaMisto
(1804)
10/03/2003Ciudad Bolívar nella strettoia del fiume Orinoco costituisce un paesaggio culturale situato sulle rive del terzo fiume di maggior portata al mondo, l'Orinoco, e nel Complesso Imataca, una piattaforma rocciosa di 3 400 milioni di anni, la più antica formazione geologica del pianeta. Dal punto di vista geografico, caratteristiche uniche si riscontrano nel piccolo contesto del bacino fluviale, come i grandi affioramenti granitici, posti in entrambi i margini del canale, associati ad insediamenti umani e ad una lunga storia di trasformazioni, tanto nel sito che occupa Ciudad Bolívar, come sull'altra riva dove si trova la vicina località di Soledad[8].
  1. 1 2 (EN, FR) Venezuela (Bolivarian Republic of), su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  2. (EN) Technical assistance for the preparation and establishment of a management plan for Coro and its Port, Venezuela (Bolivarian Republic of), su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  3. (EN, FR) Coro and its Port, su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  4. (EN, FR) Canaima National Park, su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  5. (EN, FR) Ciudad Universitaria de Caracas, su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  6. (EN, FR) City of "La Guaira", su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  7. (EN, FR) Hacienda Chuao (Chuao Plantation), su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.
  8. (EN, FR) Ciudad Bolivar in the narrowness of the Orinoco River, su whc.unesco.org. URL consultato il 24 gennaio 2023.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]