Parco provinciale Monte Moria

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Parco provinciale Monte Moria
Tipo di areaParco provinciale
StatiItalia Italia
RegioniEmilia-Romagna Emilia-Romagna
ProvincePiacenza Piacenza
ComuniLugagnano Val d'Arda, Morfasso
Superficie a terra1.000 ha
GestoreConsorzio per la tutela e la valorizzazione del Parco del Monte Moria
Sito istituzionale

Il parco provinciale Monte Moria è un parco situato nei comuni di Lugagnano Val d'Arda e Morfasso, in provincia di Piacenza. Ha un'estensione di oltre 1000 ettari, posto sulle pendici del monte omonimo e della Croce dei segni, tra la val Chero e la val d'Arda.

La gestione è in carico al Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Parco del monte Moria, ente senza fini di lucro creato per proteggere e favorire l'attività turistica nel parco. Soci del consorzio erano i comuni di Morfasso e Lugagnano, la provincia di Piacenza, la comunità montana valli del Nure e dell'Arda, poi sciolta nel 2013, nonché tutti i proprietari o comproprietari dei terreni ricadenti nell'area del parco[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il parco viene istituito originariamente nel 1925[2] con l'obiettivo di difendere e valorizzare la zona boschiva[3]. Tra i soggetti promotori della costituzione del parco ci sono la provincia di Piacenza, il comune di Piacenza ed altri 30 comuni della provincia[2].

Dopo un primo periodo di successo, le condizioni della superficie boschiva peggiorano a causa dei tagli per la produzione di legname e carbone e dell'emigrazione di una percentuale rilevante di abitanti locali[4]. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale il parco versa in una condizione di sostanziale abbandono[4].

Nel 1968 vi furono girate alcune sequenze in esterno della miniserie televisiva La freccia nera[5].

Nel 1988 viene costituito il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Parco del Monte Moria che inizia ad occuparsi della gestione del parco[4].

Dal 2003 al 2005 ha ospitato il training del reality show L'isola dei famosi[6].

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Il parco è coperto per circa tre quarti della sua estensione da fitti boschi di castagni, con la presenza di alcuni esemplari centenari caratterizzati da forme contorte. In alcuni tratti, caratterizzati da una vegetazione meno fitta, prevalgono la ginestra e il ginepro. La parte del parco verso la Croce dei Segni ha una copertura di faggi che, col calare della quota, vengono sostituiti da arbusti come il caprifoglio, il carpino, il nocciolo e il maggiociondolo. Alcune aree, invece, vedono una prevalenza di conifere come il pino silvestre e l'abete. Nel sottobosco sono presenti funghi ed erbe, tra le quali felci, erba fragolina, fior di legna, gigli e orchidee[5].

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del parco sono presenti varie specie animali, tra cui il cinghiale, il tasso, il daino, la volpe, lo scoiattolo, la poiana, il picchio e lo sparviere[5].

Rifugio[modifica | modifica wikitesto]

Al centro del parco si trova un rifugio-ostello dotato di alcune camere da letto, per una capacità totale di 25 posti, e di una sala per la ristorazione[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Satuto del Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Parco del monte Moria (PDF), su parcomontemoria.it. URL consultato il 19 maggio 2019.
  2. ^ a b Sergio Efosi, Il parco provinciale più bello delle valli piacentine compie 85 anni! (1), su valtolla.com, 21 maggio 2010. URL consultato il 19 maggio 2019.
  3. ^ Parco provinciale di Monte Moria, su turismo.provincia.piacenza.it, 28 marzo 2019. URL consultato il 19 maggio 2019.
  4. ^ a b c Sergio Efosi, Il parco provinciale più bello delle valli piacentine compie 85 anni! (2), su valtolla.com, 25 maggio 2010. URL consultato il 19 maggio 2019.
  5. ^ a b c d Parco provinciale del monte Moria, su parcomontemoria.it. URL consultato il 19 maggio 2019.
  6. ^ Sergio Efosi, Parco Provinciale del Moria: un imbroglio continuo, su valtolla.com, 9 ottobre 2014. URL consultato il 19 maggio 2019.
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