Limodorum abortivum

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Limodorum abortivum
Limodorum abortivum Sw..jpg
Limodorum abortivum
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Epidendroideae
Tribù Neottieae
Genere Limodorum
Specie L.abortivum
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Nomenclatura binomiale
Limodorum abortivum
(L.) Sw., 1799
Sinonimi

Il fior di legna (Limodorum abortivum (L.) Sw., 1799) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, diffusa in Italia su tutto il territorio.

L'epiteto specifico deriva dal latino abortus = aborto, in riferimento alle foglie squamiformi, come abortite.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Infiorescenza

È una pianta alta da 20 a 80 cm.
L'apparato radicale è costituito da un breve rizoma e numerose corte radici micorriziche.
Il fusto è robusto, di colore violaceo o bruno-violaceo.
Le foglie sono ridotte a squame guainanti il fusto e sono povere di clorofilla.
L'infiorescenza è lunga e lassa, a racemo, con un numero di fiori variabile da 8 a 20, grandi e di colore bianco-violaceo. Il labello è arcuato e più corto dei sepali, con ipochilo ristretto alla base ed epichilo allargato all'estremità, percorso da venature violacee più intense, con bordi laterali ondulati e rialzati. Lo sperone è più o meno lungo come l'ovario, nettarifero. Il ginostemio è allungato, di colore giallo arancio.

Fiorisce da metà aprile a fine giugno.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Ha una distribuzione eurimediterranea, che raggiunge il Belgio a nord e l'Iran ad est.
In Italia è una specie piuttosto diffusa in tutto il territorio.

Cresce prevalentemente in boschi termofili di conifere e di latifoglie, macchie, radure e cespuglieti, su suolo preferibilmente calcareo, da 0 a 1800 m di altitudine.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Raramente impollinata dagli insetti, la pianta, pur producendo nettare che viene depositato nel lungo sperone, ricorre per la produzione dei semi maggiormente all'autoimpollinazione, che può avvenire anche senza l'apertura dei fiori (cleistogamia)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GIROS 2009, p.259

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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