I lupi attaccano in branco

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I lupi attaccano in branco
Titolo originale Hornets' Nest
Paese di produzione Italia, USA
Anno 1970
Durata 110 min
Genere guerra
Regia Phil Karlson e Franco Cirino
Sceneggiatura S.S. Schweitzer e Stanley Colbert
Produttore esecutivo Stanley S. Canter
Casa di produzione Produzioni Associate Delphos Triangle Productions
Fotografia Gábor Pogány
Montaggio Terry Williams
Effetti speciali Paul Pollard
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Arrigo Equini
Costumi Annalisa Nasalli Rocca
Trucco Mark Reedall
Interpreti e personaggi

I lupi attaccano in branco (titolo internazionale: Hornets' Nest) è un film di guerra del 1970 diretto da Phil Karlson e Franco Cirino.

È stato il primo film in cui Hudson ha sfoggiato i baffi, che diventeranno una costante in molte sue apparizioni cinematografiche degli anni settanta.[1]. Hudson è qui l'unico attore statunitense in un cast totalmente europeo. L'attore aveva già avuto successo con diversi ruoli militari, come Base Artica Zebra o Tobruk. Dopo il flop commerciale del film Operazione Crêpes Suzette, optò per una produzione più piccola, diretto dal veterano dei film di guerra Phil Karlson chiamato dalla produzione a coadiuvare il co-regista Cirino.

La protagonista femminile doveva essere in origine interpretata da Sophia Loren, ma l'attrice decise di abbandonare all'ultimo momento e fu sostituita da Sylva Koscina.[1]

Il film subì feroci critiche per la violenza presente nel film, in un particolare cocktail fra bambini, armi e sparatorie. Nonostante fosse ambientato nel 1944, il look dei protagonisti è tipicamente anni 70: in particolare la pettinatura di Hudson è difficilmente credibile per un militare dell'epoca.[1]

Girata in Italia, in particolare nel piacentino, la pellicola ebbe come location per alcuni interni il Castello di Rivalta, e la località del Castello di Monticello di Gazzola, più precisanente la frazione La Nera con il caratteristico laghetto, sempre in provincia di Piacenza.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nord-Italia 1944: l'intera popolazione del villaggio di Reanoto viene massacrata dalle SS. I superstiti sono solo un gruppo di ragazzi di età compresa fra i 7 e i 14 anni, guidati da Aldo. Essendo stati testimoni dell'esecuzione, i ragazzi gridano vendetta contro le SS.

Quella notte, un gruppo di paracadutisti-sabotatori dell'esercito americano arriva nelle vicinanze del paese, con lo scopo di distruggere - con l'aiuto dei partigiani - una diga di importanza strategica per favorire l'avanzamento dell'esercito degli Stati Uniti nell'area.

La loro zona di atterraggio viene scoperta dai tedeschi, che uccidono tutti i paracadutisti tranne il loro capo, il capitano Turner, che in stato di incoscienza passa inosservato ai nemici quando atterra tra i rami di un albero, mentre i tedeschi si impadroniscono delle dotazioni dei paracadutisti morti.

Aldo ed i suoi amici soccorrono Turner nascondendolo in una grotta. Rendendosi conto che Turner ha bisogno di cure mediche, rapiscono una dottoressa, Bianca, affinché presti le cure mediche necessarie al capitano. Dopo l'intervento di Bianca, il capitano Turner incontra tutti gli orfani. Dapprima molto sconcertato, dietro le insistenze del loro capo Aldo, Turner istruisce il ragazzino e i suoi amici sull'uso delle armi e sulle tattiche di guerra.

Turner coglie l'occasione come una seconda opportunità per completare la sua missione di sabotaggio, facendosi aiutare dai ragazzi, i quali rubano gli esplosivi e i detonatori sequestrati dai tedeschi, ma Aldo nasconde i detonatori fino a quando Turner li condurrà alla loro vendetta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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