Organismo di certificazione

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L'Organismo di certificazione (spesso abbreviato con OdC) è una organizzazione (legalmente costituita[1]) che certifica la conformità dei sistemi di gestione o dei prodotti o del personale a specifiche norme di riferimento.

Un Organismo di certificazione diviene un Organismo notificato nell'Unione europea quando ottiene, in generale a seguito di specifico accreditamento[2], l'abilitazione dell'Autorità governativa nazionale ad operare su almeno una Direttiva o Regolamento dell'Unione europea.[3]

La notifica è un atto formale di comunicazione alla Commissione europea (ed agli altri Stati membri dell'Unione) da parte delle autorità dello Stato membro della UE, cui l'organismo o il laboratorio appartengono, che consente a questi ultimi di essere riconosciuti dalle autorità degli altri Stati membri e ne permette l'inserimento nel database ufficiale NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations).[4]

Tipi di certificazione[modifica | modifica wikitesto]

Sistemi di gestione[modifica | modifica wikitesto]

L'Organismo di certificazione verifica che l'organizzazione operi conformemente ai requisiti degli standard gestionali in relazione a specifici aspetti, quali ad esempio:

Prodotto[modifica | modifica wikitesto]

L'Organismo di certificazione verifica che i prodotti messi in commercio siano conformi a norme specifiche emanate per ogni singolo prodotto. In maniera equivalente, esiste anche la certificazione dei prodotti intangibili ovvero i servizi. Questo tipo di certificazione attesta, sulla base di verifiche ispettive ed eventuali campionamenti, che il produttore sia in grado di realizzare un bene (o un servizio) conforme a determinate caratteristiche specificate.

Da alcuni anni, nella Comunità europea, ogni prodotto agroalimentare regolamentato, ovvero DOP, IGP, STG (vino, formaggio, salume, ecc.), così come quelli a "marchio bio" deve essere sottoposto ad un piano di controllo ben preciso, monitorato unicamente da Organismi di certificazione, ai sensi dei Regolamenti (CE) N. 509/2006[6], (CE) N. 510/2006[7], (CE) N. 834/2007[8], (CE) N. 491/2009[9]; questi sono tipicamente enti specializzati nel settore agroalimentare. In Italia gli organismi sono autorizzati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF) ma solo se specificatamente accreditati.[10]

Marcatura CE[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di consentire la libera circolazione dei prodotti sul mercato interno dell'Unione Europea, il Parlamento ed il Consiglio dell'Unione Europea hanno emesso Direttive e Regolamenti che disciplinano le modalità di controllo dei prodotti stessi all'origine, affidando la responsabilità al fabbricante e l'esecuzione di prove e controlli ad Organismi di certificazione e laboratori notificati.

La marcatura CE viene apposta dal fabbricante (o dall'importatore) del prodotto a seguito dell'esito positivo delle prove o dei controlli effettuati dall'organismo notificato e assicura che il prodotto rispetti i minimi di sicurezza per consentirne l'uso in uno qualunque degli Stati membri della UE senza essere sottoposto ad ulteriori controlli.

A volte fabbricanti ed importatori fanno credere che la marcatura CE sia una sorta di certificazione (volontaria) di prodotto "conseguita": niente di più falso. La marcatura CE è un adempimento, a carico del fabbricante o dell'importatore UE, obbligatorio per legge e attiene a requisiti di sicurezza dell'utilizzatore: prestazioni e livello qualitativo del bene rientrano in un'eventuale certificazione di prodotto che può essere rilasciata solo da un organismo accreditato. Questi spot costituiscono un falso e potrebbero essere sanzionati in sede civile e penale.

Personale[modifica | modifica wikitesto]

L'Organismo di certificazione verifica che il personale (persone fisiche) possieda caratteristiche di istruzione, esperienza, capacità e formazione (in una sola parola: le competenze) idonee a svolgere determinate mansioni. Tra le mansioni tra cui è più diffusa la certificazione vi sono quelle di auditor, saldatore professionale, consulente/esperto di gestione aziendale, addetti agli impianti elettrici. Al termine dell'iter, un professionista, oltre a essere "semplicemente" qualificato, sarà anche certificato.[11]

Con l'avvento in Italia del sistema dualistico delle professioni la certificazione del personale operante nelle professioni non regolamentate avrà un nuovo impulso e uno sviluppo maggiore.[12]

Iter di certificazione[modifica | modifica wikitesto]

La certificazione, per un sistema di gestione, viene emessa a seguito di un audit (di certificazione) iniziale, preceduto da un esame della documentazione predisposta dall'azienda. L'audit iniziale viene solitamente eseguito in due fasi separate, denominate stage 1 e stage 2; la verifica di stage 1 può includere l'esame documentale. Lo stage 2 deve (come le valutazioni di sorveglianza) sempre essere eseguito presso il sito. L'audit di stage 1 può essere eseguito nuovamente, o meno, al rinnovo della certificazione o in caso di estensione della stessa.

Nel corso della valutazione vengono verificate le evidenze della gestione aziendale, anche tramite interviste al personale e osservazione dei processi aziendali. A seguito della valutazione, possono essere riscontrate delle anomalie (tecnicamente: non conformità in sigla NC) fra quanto attuato dell'organizzazione e la norma di riferimento e/o dalle procedure definite dall'organizzazione, a seguito delle quali l'organizzazione attua azioni volte a risolvere la non conformità. In alcuni casi l'Organismo di certificazione può decidere di eseguire una verifica supplementare per accertare l'effettivo superamento della non conformità. Infatti, le non conformità sono solitamente classificate per gravità tra NC maggiori e NC minori. Esistono poi le cosiddette osservazioni che sono o proposte di miglioramento oppure piccole sbavature che non pregiudicano la conformità sostanziale di un determinato punto norma o attività.

Le certificazioni di prodotto e del personale seguono invece iter diversi da caso a caso.

Se previsto dalla norma tecnica di riferimento o dal disciplinare di certificazione, per la certificazione di prodotto possono essere prelevati campioni dei prodotti da certificare per sottoporli a prove in laboratorio, scelti o meno dall'organismo di certificazione.

Dopo la certificazione, l'Organismo di certificazione pianifica degli audit periodici di sorveglianza e, nel caso della certificazione di prodotto, prelievi di prodotti (normalmente annuali) per verificare il mantenimento della conformità alla norma. Anche nel corso delle verifiche di sorveglianza (solitamente annuali) possono essere riscontrate delle non conformità che l'organizzazione deve impegnarsi a risolvere. Nella maggior parte dei casi il mantenimento della certificazione prevede un periodico rinnovo (generalmente triennale, come nel caso dei sistemi di gestione) con una ripetizione dell'audit iniziale al fine di ri-certificare l'oggetto di certificazione (audit di rinnovo o re-audit). Esistono poi gli audit straordinari (anche detti audit di follow-up) eseguiti qualora la o le non conformità rilevate (in gergo "aperte") fossero particolarmente gravi o numerose: in questi casi occorre effettuare una valutazione aggiuntiva, successiva all'audit che ha rilevato tali anomalie, onde poter "chiudere" le non conformità.

Poiché la certificazione di una determinata organizzazione, o prodotto o persona, può essere soggetta a pressioni (ad esempio commerciali), le attività dell'Organismo di certificazione devono essere sorvegliate da un organo che rappresenti le parti interessate alla certificazione stessa, che decide, in maniera paritetica tra le parti, se l'OdC sia sufficientemente indipendente e rilasci certificazioni senza alcuna discriminazione o favoritismo indebito, tutelando così la credibilità delle certificazioni emesse. Questa ed altre caratteristiche di funzionamento degli Organismi di certificazione sono stabilite dalle norme di accreditamento sotto indicate.

Qualsiasi sia l'oggetto della certificazione, al termine dell'iter l'organismo rilascerà un certificato di conformità (che preciserà la norma rispetto alla quale si è eseguito l'audit).[13]

Termini come "visita", "ispezione" (o "ispettore") seppur molto utilizzati nella pratica non sono corretti (i termini normati sono "audit", "auditor" o "valutatore").

Accreditamento[modifica | modifica wikitesto]

Per garantire l'omogeneità di comportamento e per la credibilità della certificazione, gli Organismi di certificazione devono operare secondo le indicazioni di specifiche norme:

Un ente indipendente verifica il comportamento degli Organismi di certificazione e, quando accerta che operano in conformità alle norme di riferimento, accredita l'Organismo di certificazione, sorvegliandone il comportamento nel tempo[14]. L'ente di accreditamento italiano è ACCREDIA.

L'accreditamento per la certificazione dell'etica sociale (SA 8000) è concesso, a livello internazionale, da SAAS (Social Accountability Accreditaton Services), organismo indipendente collegato a SAI che è invece proprietario della norma SA 8000.[15]

L'Organismo di certificazione non è accreditato genericamente ma specificatamente. Questo significa che è accreditato a rilasciare certificati di conformità solo rispetto a singole norme (o schemi di certificazione – cioè protocolli specifici che definiscono nel dettaglio le regole della certificazione) e, contemporaneamente, solo in determinati settori o sotto–settori (secondo la classificazione [8] IAF).[16][17] Tradizionalmente infatti, a parte gli enti più grandi, che sono multinazionali a tutti gli effetti, il mercato degli organismi di certificazione si è inizialmente sviluppato a partire da "verticalizzazioni" ovvero specializzazioni settoriali (siderurgia, meccanica, chimica, agricoltura, servizi, ecc.) o territoriali.

Tra i diversi Organismi di certificazione e i diversi enti di accreditamento esistono accordi di mutuo riconoscimento, per assicurare riconoscibilità e validità delle certificazioni rilasciate, in genere in paesi diversi, tramite diversi accreditamenti.

Il Regolamento europeo (CE) 765/2008[18] stabilisce norme riguardanti l’organizzazione e il funzionamento dell’accreditamento [19] e definisce pertanto come funziona l’accreditamento, utilizzato su base obbligatoria o volontaria, in relazione alla valutazione della conformità, ma non impone una obbligatorietà dell'accreditamento per svolgere le attività di certificazione, ispezione e prova. Ne consegue che l'accreditamento non è di per sé obbligatorio per svolgere la funzione di Organismo di certificazione e sono solo le singole disposizioni cogenti (le leggi, i decreti oppure i bandi di gara della pubblica amministrazione) che prescrivono che l'azienda, il prodotto, processo, servizio, la figura professionale siano certificati da un organismo accreditato. Oltre tutto, prima di poter richiedere l'accreditamento in uno schema o in un settore preciso, l'organismo deve avere rilasciato un numero minimo di certificazioni che sono pertanto emesse fuori accreditamento. Ciò è dettato dai regolamenti di accreditamento[20] ed è un fatto del tutto fisiologico. Nei casi di certificazioni non accreditate il mercato e gli utilizzatori devono valutare il valore delle stesse sulla base dell'autorevolezza e reputazione dell'organizzazione che le ha rilasciate.

Avvertenza[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle certificazioni di cui sopra, sono comuni le certificazioni delle prove di laboratorio (esempio analisi chimico/fisiche) oppure quelle di taratura (della strumentazione di misura o dei materiali di riferimento). L'accreditamento che sovrintende tali certificazioni considera i laboratori, dal punto di vista "gerarchico", alla stregua degli organismi di certificazione, in quanto organismi rilascianti certificazioni che attestano determinate caratteristiche delle sostanze e materiali sottoposti a prova. L'ente che accredita i laboratori (sia prove che taratura) è lo stesso che accredita gli organismi di certificazione, ovvero ACCREDIA. La norma di riferimento per questo tipo di accreditamento è la ISO/IEC 17025 (Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura). Essendo l'accreditamento (a fronte di questa norma) concesso con riferimento alle singole prove, un laboratorio può effettuare prove accreditate ma anche non accreditate: tali circostanze devono essere precisate nei certificati o attestati di prova.

È peraltro possibile che un laboratorio sia certificato ISO 9001 da un ente di certificazione; tale certificazione, che non deve essere confusa con l'accreditamento, non assicura la competenza del laboratorio ad effettuare le singole prove, ma solo che lo stesso è dotato di un sistema qualità conforme alla ISO 9001, eventualmente applicato alla sua attività per intero[21].

Pertanto, laboratori di prova o di taratura possono essere sia certificati che accreditati oppure o solo certificati o solo accreditati. Ma qualora il risultato della prova o della taratura debba avere validità riconosciuta (per contratto, per norma, per legge, per regolamentazione di settore, etc.) è solo l'accreditamento che garantisce il soddisfacimento dei requisiti previsti.

Associazioni di Organismi di certificazione[modifica | modifica wikitesto]

Tanto a livello nazionale come a livello internazionale esistono associazioni e federazioni di organismi di certificazione che tutelano gli interessi dei loro associati rappresentandoli sia nei confronti degli organismi di accreditamento che nei confronti della Autorità nazionali.

Associazioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti in Italia alcune associazioni di Organismi di certificazione o più in generale di organismi di valutazione della conformità (Organismi di certificazione e di ispezione e laboratori di prova e taratura). Le principali sono:

  • ALPI - Associazione Laboratori di Prova e Organismi di Certificazione Indipendenti;[22]
  • AIOICI - Associazione Italiana Organismi Indipendenti Certificazione e Ispezione;[23]
  • Federazione CISQ - Federazione Certificazione Italiana Sistemi Qualità;[24]
  • CONFORMA - Associazione Organismi Certificazione Ispezione Prove Tarature;[25]
  • UNOA - Unione Nazionale Organismi Accreditati.[26]

Associazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • CEOC International - International Confederation of Inspection and Certification Organisations;[27]
  • IIOC - Independent International Organisation for Certification;[28]
  • IQNet - The International Certification Network.[29]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Impresa privata (che è la situazione prevalente), associazione senza fini di lucro o parte di un'organizzazione governativa.
  2. ^ [1]
  3. ^ per esempio il Regolamento (UE) 305/2011 "prodotti da costruzione."
  4. ^ European Commission - This website provides information on the EU's enterprise policy, entrepreneurship, business support, innovation, standardisation and e-business.
  5. ^ Si precisa che la certificazione del sistema di gestione qualità di un'organizzazione non ha niente a che vedere con le caratteristiche di qualità del prodotto (cosa che, invece, riguarda l'eventuale certificazione di prodotto).
  6. ^ Regolamento (CE) N. 509/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alle specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli e alimentari [2]
  7. ^ Regolamento (CE) N. 510/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari [3]
  8. ^ Regolamento (CE) N. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 [4]
  9. ^ Regolamento (CE) N. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1234/2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) [5]
  10. ^ sito Accredia
  11. ^ Ovviamente, deve esistere una norma rispetto alla quale certificare una certa categoria di personale.
  12. ^ Accredia: La certificazione delle figure professionali (gen. 2013)
  13. ^ I certificati hanno una scadenza, pertanto occorre sempre verificarne la validità
  14. ^ Cos'è l'accreditamento (dal sito ACCREDIA)
  15. ^ http://www.saasaccreditation.org/related-bodies SAAS & SAI
  16. ^ [6]
  17. ^ Questo, in pratica, significa che un ente può essere accreditato per una norma applicata in un certo settore ma non per la stessa norma in altri settori o non essere accreditato per una norma diversa
  18. ^ Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008 che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93
  19. ^ Art. 1
  20. ^ [7]
  21. ^ Questo capita abbastanza spesso tra i piccoli costruttori o commercianti di strumentazione di misura e apparecchiature di prova o collaudo: se sono solo certificati ISO 9001, il loro rapporto di taratura non è un certificato di taratura. Invece, le medio-grandi aziende hanno anche il laboratorio interno accreditato
  22. ^ ALPI
  23. ^ AIOICI
  24. ^ CISQ
  25. ^ CONFORMA
  26. ^ UNOA
  27. ^ CEOC
  28. ^ IIOC
  29. ^ IQNet

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • ACCREDIA, accreditamento organismi di certificazione; qui si trova una banca dati delle certificazioni e degli organismi di certificazione accreditati in Italia.
  • (EN) EA - European Accreditation, network europeo per l'accreditamento
  • (EN) IAF - International Accreditation Forum, network internazionale per l'accreditamento
  • (EN) SAI - Social Accountability International, accreditamento della certificazione etica
  • AIOICI: Associazione Italiana Organismi Indipendenti Certificazione e Ispezione; riunisce 15 organismi di certificazione
  • Federazione CISQ: Federazione indipendente, riunisce undici importanti organismi di certificazione italiani
  • UNOA: Unione Nazionale Organismi Accreditati; ultima nata, riunisce nove organismi di certificazione
  • ALPI: Associazione Laboratori di Prova e Organismi di Certificazione Indipendenti
  • CONFORMA Associazione Organismi Certificazione Ispezione Prove Tarature