Olio di neem

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L'olio di neem è un olio vegetale non edibile estratto dai semi del neem ( Azadirachta indica), un albero sempreverde endemico del subcontinente indiano che è stato introdotto in molte altre aree dei tropici. L'olio è il più importante dei prodotti commercialmente disponibili derivati dalla Azadirachta indica, il quale è considerato un albero multiuso per la molteplicità di potenziali utilizzi delle sue parti o derivati.[1]

L'albero di neem è anche conosciuto come Margosa, Margosier o Amargosa in varie lingue europee, Veppei in tamil, Mimpa in indonesiano.[2] L'olio di neem è conosciuto anche come olio di margosa .

Esiste anche un olio volatile di neem estratto dalle foglie, chiamato spesso impropriamente, visto che non sempre si ottiene per semplice distillazione in corrente di vapore: olio essenziale di neem. Visto che anche l'olio fisso estratto dai semi può contenere, in funzione della procedura di estrazione e di raffinazione, concentrazioni significative di componenti attivi quali flavonoidi, fenoli e terpeni, sul mercato e in molti studi olio fisso e olio essenziale possono essere confusi.[3] Il fattore di distinzione più significativo è la parte della pianta da cui viene estratto l'olio: dai semi l'olio fisso, dalle foglie l'olio essenziale.[4]

All'olio fisso di neem è stato attribuito nome INCI: AZADIRACHTA INDICA SEED OIL e numero CAS: 8002-65-1.

All'olio essenziale di neem è stato attribuito nome INCI: AZADIRACHTA INDICA LEAF OIL.

Dall'olio di semi estratto a freddo e non raffinato possono essere estratti con solvente ad alta temperatura o con CO2 supercritica miscele ad alta concentrazione di attivi[5] destinate prevalentemente alla produzione di biocidi.

A vari estratti dall'albero del neem vengono attribuite specifiche proprietà antibatteriche, insettorepellenti, antifungine, antimalariche, spermicide, ecc...[6][7] Queste attività dipendono da attivi che nell'olio di neem possono essere contenuti solo in minima concentrazione. Per aumentarne l'attività antibatterica è stato studiato l'olio di neem ozonizzato.[8]

olio di neem
Pressa artigianale per semi di neem

Estrazione[modifica | modifica wikitesto]

I frutti del neem, simili per dimensione forma e colore alle olive verdi, sono drupe con un seme rivestito da un endocarpo cartilagineo o legnoso. I frutti maturano a seconda della pianta e della latitudine da maggio a luglio. L'estrazione dell'olio fisso può avvenire dai frutti, dai semi con endocarpo (pratiche ormai in disuso) o dai semi decorticati. La resa è molto alta con l'estrazione dai gherigli, semi decorticati, che contengono tipicamente oltre un 40% in peso di lipidi.[9] Prima dell'estrazione i semi vengono essiccati, tipicamente stendendoli al sole. L'estrazione può avvenire per spremitura, a caldo o a freddo, o con solvente. Quest'ultima tecnica è quella con miglior resa al punto che anche nella produzione di olio di neem spremuto a freddo, il residuo di polpe, gusci , gherigli disoleati, chiamato convenzionalmente "torta" può essere ulteriormente processato per estrarne con solvente altro olio.

La tecnica di estrazione adottata dipende dall'utilizzo finale che si vuole fare dell'olio e delle torte residue. L'olio di neem spremuto a freddo assume un colore marrone diverso dal colore giallo o ambra dell'olio raffinato o ottenuto con altre tecniche di estrazione

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

L'olio fisso di neem è composto prevalentemente (oltre il 90%) da gliceridi, soprattutto trigliceridi. Contiene anche steroli, tocoli ed una serie di composti, soprattutto triterpeni e limonoidi che gli conferiscono odore acre e sapore amaro: azadiractina, azadiradione, fraxinellone, nimbina, salannina, salannolo, vepinina, vilasinina ecc..[6][10]

Come olio non edibile viene spesso commercializzato non raffinato o dopo processi parziali di purificazione al fine di mantenere più alta la concentrazione di limonoidi e terpeni. In tutti gli oli vegetali la composizione può variare in funzione della cultivar, delle condizioni ambientali, della raccolta, della estrazione e della lavorazione. Nel caso dell'olio di neem, le lavorazioni molto diverse finalizzate ad ottenere oli destinati a specifici utilizzi rendono i dati sulla composizione particolarmente disomogenei.

Concentrazione percentuale rilevata in diversi studi (MIN-MAX)[11][12][13][14][15][16]
acido grasso Notazione delta % sul totale di acidi grassi
Acido Miristico 14:0 ND-0,06
Acido pentadecanoico 15:0 ND-0,23
Acido Palmitico 16:0 15-20,6
Acido Palmitoleico 16:Δ 0,12-0,8
Acido eptadecanoico 17:0 ND-0,16
Acido Stearico 18:0 17-20,6
Acido Elaidico 18:1Δ9t 0,11-1,35
Acido Oleico 18:1Δ9c 35-50,4
Acido Petroselenico 18:1Δ6c ND-0,8
Acido Linoleico 18:2Δ9c,12c 13-21
Acido alfa-Linolenico 18:3Δ9c,12c,15c 0,3-1,0
Acido Arachidico 20:0 1,1-2,0
Acido Gadoleico 20:1Δ9c ND-0,48
Acido Behenico 22:0 0,2-1,73
Acido Erucico 22:Δ11c ND-0,8
Acido Lignocerico 24:0 ND-0,2
Legenda: ND = non determinato

Nell'olio di neem la concentrazione di steroli liberi e esterificati è circa del 2,1-3,9 g/kg.[13]

Distribuzione percentuale degli steroli – sul totale di steroli liberi e esteri[14]
Δ7-stigmasterolo 19,17
4-metilcholest-7-enolo 1,18
β-sitosterolo 62,92
Δ7-avenasterolo 15,65
Δ5-campesterolo 0,27
colesterolo 0,8

In oli di neem prodotti in diverse località è risultato anche un tenore più significativo (16%) di campesterolo.[17]

Concentrazione tocoli nell’olio di neem[18]
mg.kg-1 % sul totale
α-tocoferolo 65.70±0.12 19.38±0.06
β-tocoferolo 2±0.01 0.59±0.02
γ-tocoferolo 233.30±0.39 68.88±0.15
δ-tocoferolo 37.60±0.09 11.13±0.10
Totale 338.70±0.59 100

L'olio di semi di neem contiene più di 100 composti attivi classificati genericamente come limonoidi. L'azadiractina è il triterpenoide più noto e studiato nell'olio di neem. Il seme decorticato contiene azadiractina da 3 a 8,8 g kg-1 nimbina da 18,2 a 636. 8 mg kg−1, salanina da 45,4 a 1830,3 mg kg−1.[19][20][21][22][23][24] Questi composti oltre ad essere poco stabili, la loro concentrazione nei semi può variare sensibilmente nella fase di stoccaggio e essicazione, possono essere rilevati nell'olio a concentrazioni molto diverse in funzione della tecnica di estrazione. Mentre l'azadiractina è più alta negli oli spremuti a freddo, il tenore di nimbina e salannina è più alto negli oli estratti con solvente.[25]:

Concentrazione dei principali limonoidi nell’olio di neem (ppm)
limonoide min max
azadiractina 61 641
nimbina 1170 5217
salannina 1381 5366

Tossicologia[modifica | modifica wikitesto]

L'olio di neem mostra tossicità per i pesci come la tilapia e la carpa un LC50 di 1 124,6 e 302,7 ppm rispettivamente. La somministrazione orale di olio di neem nel ratto produce un grave effetto ipoglicemizzante. L'olio di semi di neem ha mostrato tossicità acuta nei ratti e nei conigli con LD50 di 14 ml/kg e 24 ml/kg rispettivamente.I possibili organi bersaglio per gli effetti tossici sono il sistema nervoso centrale e i polmoni. Questi effetti tossici potrebbero anche essere dovuti alla presenza nell'olio di neem di aflatossine e altri composti tossici. Alcune indagini indicano che l'olio di neem interferisce con la fosforilazione ossidativa mitocondriale, quindi inibendo la catena respiratoria. Diminuiscono anche il livello intramitocondriale di acetil CoA e si riduce il contenuto di ATP mitocondriale. L'olio di neem produce effetti tossici sull'uomo e sono riportati diversi casi di un suo utilizzo anche con intenzioni suicide, anche se i casi di intossicazione con esito funesto sono relativamente pochi. L'intossicazione da olio di neem nell'uomo produce tipicamente: diarrea, nausea, vomito, acidosi, encefalopatia, etc.[6][26][27][28][29][30][31][32][33][34][35]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

L'olio di neem non viene utilizzato a scopo alimentare ma, soprattutto in India e Bangladesh, viene utilizzato per la preparazione di cosmetici (sapone, prodotti per capelli, creme per l'igiene del corpo, creme per le mani) e nell'Ayurveda[36], Unani[37] e altre medicine tradizionali può essere indicato nel trattamento di un vasta gamma di afflizioni.[38][39][7] Le indicazioni più frequentemente riportate sono malattie della pelle, infiammazioni e febbri, e più recentemente disturbi reumatici, repellenti per insetti ed effetti insetticidi.[40][41][7] L'olio di neem ha una lunga storia di uso umano in India e nelle regioni circostanti per una varietà di scopi terapeutici.

Tuttavia, ci sono pochissimi studi peer review che valutano gli effetti dell'olio di neem sull'uomo e le prove di efficacia sono non conclusive.

Gli usi tradizionali di vari estratti dal neem comprendono il trattamento della febbre, della lebbra, della malaria[42], dell'oftalmia e della tubercolosi. Vari rimedi popolari per il neem includono l'uso come antielmintico, disgustante, antisettico, diuretico, emmenagogo, contraccettivo, febbrifugo, parassiticida, pediculocida e insetticida. Vengono indicati nella medicina tradizionale per il trattamento di tetano, orticaria, eczema, scrofola ed erisipela. Le vie di somministrazione tradizionali dell'olio di neem includevano l'uso orale, vaginale e topico.

Recentemente è stato valutato l'utilizzo dell'olio di neem come componente per la produzione di biodiesel.[43][44]

Pesticida[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti basati sull'olio di neem spremuto a freddo sono registrati come pesticida negli USA[45] e come biocida nella UE.[5]

Le formulazioni a base di olio di neem trovano anche ampio uso come biopesticida per l'agricoltura biologica, poiché respingerebbero una grande varietà di parassiti.

Gli estratti di Neem agiscono come un fagorepellente e come inibitori della crescita, bloccando l'azione dell'ecdisone negli insetti .

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ R. Swapna sonale, K. Ramalakshmi e K. Udaya Sankar, Characterization of Neem (Azadirachta indica A. Juss) seed volatile compounds obtained by supercritical carbon dioxide process, in Journal of Food Science and Technology, vol. 55, nº 4, 2018-4, pp. 1444–1454, DOI:10.1007/s13197-018-3060-y. URL consultato il 22 dicembre 2019.
  3. ^ Bereket Tesfaye, Tilahun Tefera e Misikir O, Extraction And Comparison Of Essential Oil From Neem Seed By Using Soxhlet Extraction And Simple Distillation Methods, 10 ottobre 2018, DOI:10.5281/ZENODO.1455798. URL consultato il 23 dicembre 2019.
  4. ^ European International Journal of Science and Technology Vol. 4, No. 7 , September, 2015, Extraction And Characterization Of Oil From Neem Seeds, Leaves And Barks, Evbuomwan, B., Felix-Achor, Opute., su pdfs.semanticscholar.org.
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  7. ^ a b c Mohammad A. Alzohairy, Therapeutics Role of Azadirachta indica (Neem) and Their Active Constituents in Diseases Prevention and Treatment, in Evidence-based Complementary and Alternative Medicine : eCAM, vol. 2016, 2016, DOI:10.1155/2016/7382506. URL consultato il 22 dicembre 2019.
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