Museo di Firenze com'era

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Museo di Firenze com'era
Chiostro delle oblate 01.JPG
Entrata del museo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Firenze
Indirizzo Via dell'Oriuolo 24
Caratteristiche
Tipo Topografia, storia
Chiusura 2010
Sito web

Coordinate: 43°46′20.8″N 11°15′36.4″E / 43.772444°N 11.260111°E43.772444; 11.260111

Il Museo di Firenze com'era si trovava in via dell'Oriuolo a Firenze, nell'ex-convento delle Oblate, e ripercorreva tutta la storia della città dalla fondazione romana ai tempi del Risanamento urbanistico. Chiuso nel 2010, le sue collezioni sono oggi esposte tra musei comunali e statali di Firenze.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nella seconda metà dell'Ottocento, fu un modo per immortalare ciò che, fra grandi proteste, era stato distrutto durante i progetti per Firenze Capitale, attorno all'anno 1865, che portarono alla distruzione delle mura per far posto ai viali di circonvallazione oppure alla demolizione del Mercato Vecchio e dell'Antico Ghetto per far spazio alla tanto criticata Piazza della Repubblica.

Il museo è stato smantellato nell'ottobre 2010, nell'ambito del progetto dell'ampliamento del complesso "Grandi Oblate". Le lunette di Utens sono state destinate alla villa medicea della Petraia, mentre il materiale topografico è stato in parte esposto a Palazzo Vecchio[1].

Sala archeologica[modifica | modifica wikitesto]

Il plastico di Florentia

Al primo piano è mostrato materiale di scavo del periodo etrusco e romano, in larga parte frutto degli sventramenti ottocenteschi. Con un modellino del castrum fiorentino (Florentia), sul quale sono stati montati dei fili di ferro che simulano gli edifici oggi esistenti, si testimonia come di quei tempi resti solo l'impianto stradale di alcune vie a scacchiera fra il Duomo e la Piazza della Signoria, oltre alla nota Via Tórta che segue il profilo dell'antico anfiteatro.

Altri materiali archeologici esposti sono le urne villanoviane, pietre fiesolane (particolari sepolture del VI secolo a.C. circa, simili a cippi), Il bassorilievo di un pozzo sotterraneo di epoca romana, un tempo situato vicino al Foro (oggi Piazza della Repubblica e rappresentante forse l'Arno stesso, e alcuni materiali provenienti dalle terme di Capaccio (esistenti nella zona ovest vicino al Ponte Vecchio), fra le quali una pregevole statua di Ercole (I secolo).

Sale al primo piano[modifica | modifica wikitesto]

Al primo piano si trova la maggior parte dell'esposizione, nel quale spiccano le numerose vedute, piante e scorci della città a partire dal Medioevo fino al Novecento. Fra le più celebri, la copia ottocentesca della cosiddetta Pianta della catena (dal motivo decorativo a catena che la incornicia), una incisione su legno del 1470.

Un'altra famosa opera è la serie di 12 vedute delle ville medicee di Giusto Utens (1599). Anche, oltre al gradevole profilo artistico, è importante la testimonianza dell'aspetto primitivo degli edifici.

Non mancano oggetti che illustrano la vita cittadina, come le chiavi delle porte della città con anche la borsa in pelle per contenerle, appartenuta ad uno dei guardiani deputati alla sorveglianza di tale accessi.

La zona forse più toccante del museo è quella dedicata al Risanamento l'epoca nel quale l'urbanistica cittadina fu stravolta in seguito all'elezione di Firenze come capitale del Regno d'Italia (1865-1871). Oltre a stampe e modellini delle zone distrutte sono esposti i progetti di Giuseppe Poggi per ulteriori modifiche che vennero fortunatamente accantonate, grazie alle vive proteste, fra le quali spiccarono quelle della allora foltissima comunità inglese della città (nell'Ottocento gli stranieri arrivarono ad essere fino ad un terzo della popolazione totale). Fra questi progetti c'era quello di creare un viale fra Piazza della Signoria e Piazza Santa Croce, distruggendo una fila di isolati fra il Bargello e il Complesso di San Firenze, che avrebbe distrutto alcune importanti vestigia come la chiesa di San Remigio e il sito dell'anfiteatro romano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Musei e gallerie di Firenze e del suo territorio, pubblicazione a cura dell'Apt, Firenze 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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