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Muhammad II ibn Hisham

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Muhammad II (al-Mahdi bi-llah) ibn Hisham, in arabo: المهدي بالله محمد بن هشام (Cordova, 980 circa – Cordova, 23 luglio 1010), fu il quarto califfo omayyade del Califfato di Cordova, due volte tra il 1009 e il 1010.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1009, approfittando del fatto che l'uomo forte del califfato, Abd al-Rahman Sanchuelo, era impegnato in una campagna militare in León contro il re Alfonso V, una rivoluzione spodestò il califfo Hishām II ibn al-Ḥakam e pose sul trono un altro omayyade, Muḥammad II (al-Mahdī) ibn Hishām, che adottò il titolo (laqab) di al-Mahdī bi-llāh (il ben guidato da Dio). Al rientro a Cordova di Sanchuelo lo fece imprigionare e, nonostante quest'ultimo implorasse il perdono, lo fece mettere a morte il 4 marzo del 1009.
Hishām II, invece fu tenuto segretamente in prigione.

Poco dopo, per aver dato per morto il suo predecessore Hishām II (che, al contrario, era ancora in vita), perse l'appoggio dei berberi che proclamarono califfo un altro omayyade, anche lui di nome Hishām, che però fu sconfitto ed ucciso da al-Mahdī.
I berberi allora si riorganizzarono sotto la guida del padre dell'aspirante califfo Hishām, Sulaymān b. al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn", che, alleatosi ai Castigliani, ebbe la meglio su al-Mahdī nella battaglia di Cantich, del primo novembre 1009. al-Mustaʿīn riconobbe Hishām II califfo, ma, subito dopo, lo costrinse ad abdicare in suo favore. Nel 1010 al-Mahdī, che nel frattempo si era rifugiato a Toledo, alleatosi ai conti di Barcellona, Raimondo Borrell III e d'Urgell, Ermengol I, nel maggio di quello stesso anno, sconfisse Sulaymān nei pressi della città e riconquistò Cordova, che fu messa a sacco dai Catalani. Al-Mahdī era califfo per la seconda volta, ma i suoi mercenari detti gli schiavi (provenienti da mezza Europa), gli si rivoltarono contro e lo assassinarono e nel mese di luglio 1010 riportarono per la terza volta sul trono Hishām II.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rafael Altamira, "Il califfato occidentale", in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 477-515.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore califfo indipendente di al-Andalus Successore
Hishām II ibn al-Ḥakam 1009–1009 Sulaymān ibn al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn"
Predecessore califfo indipendente di al-Andalus Successore
Sulaymān ibn al-Ḥakam, "al-Mustaʿīn" 1010–1010 Hishām II ibn al-Ḥakam