Moschea di Sehzade

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Moschea di Sehzade
SehzadeMosqueExterior.jpg
Esterno della moschea Sehzade
StatoTurchia Turchia
LocalitàIstanbul
ReligioneIslam
ArchitettoMimar Sinan
Stile architettonicoarchitettura ottomana
Inizio costruzione1543
Completamento1548

Coordinate: 41°00′49.66″N 28°57′25.83″E / 41.013794°N 28.957175°E41.013794; 28.957175

La moschea di Sehzade (in lingua turca Şehzade Camii, lett. "Moschea del principe") è una moschea ottomana situata del distretto di Fatih, su una collina di Istanbul in Turchia. Essa è anche nota come “moschea del principe”.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La moschea di Sehzade venne commissionata dal sultano Solimano il Magnifico in memoria del suo figlio maggiore, principe (in Turco: Şehzade) Mehmet, che morì di vaiolo, all'età di 21 anni, nel 1543, anche se alcuni propendono per una diversa causa. Essa fu il primo lavoro importante dell'architetto Mimar Sinan e venne completata nel 1548. Viene considerata, dagli storici dell'arte, come il primo capolavoro dell'architettura ottomana classica.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La moschea dispone di un ampio cortile colonnato (avlu) di superficie pari a quella della moschea. Esso è contornato da un portico sormontato da cinque cupole per lato, con archi alternati in marmo bianco e rosa. Al centro vi è una fontana per le abluzioni (şadırvan), che venne fatta costruire successivamente dal sultano Murad IV. I due minareti sono dotati di sculture in bassorilievo con inserimenti di terracotta.

La moschea è a pianta quadrata, sormontata da una cupola centrale fiancheggiata da quattro mezze cupole. La cupola è sostenuta da quattro grandi pilastri, ha un diametro di 19 metri ed è alta 37. Fu in questa moschea che Sinan adottò, per la prima volta, la tecnica di inserire delle gallerie colonnate lungo i lati nord e sud, al fine di nascondere i contrafforti.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della cupola
Interno della moschea

L'interno della moschea Sehzade è a pianta simmetrica, con l'area sotto la cupola centrale espansa tramite quattro semi cupole, una su ogni lato, a forma di quadrifoglio. Questa tecnica non era del tutto riuscita, in quanto isolava i quattro enormi pilastri necessari a sostenere la cupola centrale, e non venne mai più ripetuta da Sinan. L'interno della moschea ha un design molto semplice.

Il complesso[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso (Külliye) della moschea è situato fra la moschea di Fatih e la moschea di Bayezid II. Esso è costituito dalla moschea, la (türbe) del principe Mehmet (che venne completata prima della moschea), due scuole coraniche (medresse), una cucina pubblica (imaret) per i poveri ed un caravanserraglio. La moschea ed il cortile sono circondati da mura che li separano dal resto del complesso.

Tomba di Sehzade[modifica | modifica wikitesto]

I mausolei imperiali sono noti per il loro uso generoso di ceramiche di İznik. Il primo ed il più grande ad essere costruito fu quello di Sehzade Mehmet, una struttura ottagonale con muri in pietra policroma, stipiti in cotto, archi ed un portico in opus sectile. La doppia cupola è scanalata. Un'iscrizione, in versi in persiano sopra la porta d'ingresso, riporta la data della morte del principe e suggerisce che l'interno della turbe è come un giardino del Paradiso. L'interno è rivestito, dal pavimento alla cupola, con piastrelle di Iznik estremamente rare, colorate in verde e giallo limone e le finestre hanno vetri policromi. Una curiosa caratteristica della tomba è un baldacchino, in legno di noce, sopra il sarcofago. All'interno della turbe sono anche le tombe della figlia del sultano Mehmet, Humusah e di suo fratello Cihangir.

A sinistra e dietro la turbe di Sehzade vi è quella del Gran Visir Rüstem Pasha, anch'essa opera di Sinan. Rüstem Pasha era il genero di Solimano il Magnifico. Così come per la moschea di Rustem Pasha, venne utilizzata un'enorme quantità di piastrelle di Iznik. Presso il cancello di accesso al complesso vi è la tomba del Gran Visir Ibraham Pasha, genero di Murad III, che morì nel 1601. La tomba venne progettata da Dalgıç Ahmed Çavuş ed è simile a quella di Sehzade sia nel disegno che nell'utilizzo delle decorazione in maiolica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rogers, Sinan, pp. index

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aptullah Kuran: Sinan: The grand old master of Ottoman architecture, Ada Press Publishers, 1987. ISBN 0-941469-00-X
  • Walter B. Denny, Iznik: The Artistry of Ottoman Ceramics, Thames & Hudson, 2005, ISBN 0-500-51192-6.
  • Suraiyah Faroqhi, Subjects of the Sultan: Culture and Daily Life in the Ottoman Empire, I B Tauris, 2005, ISBN 1-85043-760-2.
  • John Freely, Blue Guide Istanbul, W. W. Norton & Company, 2000, ISBN 0-393-32014-6.
  • J.M. Rogers, Sinan: Makers of Islamic Civilization, I B Tauris, 2007, ISBN 1-84511-096-X.

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