Montorio (Sorano)

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Montorio
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
ComuneSorano-Stemma.png Sorano
Territorio
Coordinate42°44′30″N 11°46′01″E / 42.741667°N 11.766944°E42.741667; 11.766944 (Montorio)Coordinate: 42°44′30″N 11°46′01″E / 42.741667°N 11.766944°E42.741667; 11.766944 (Montorio)
Altitudine483 m s.l.m.
Abitanti8[2] (1981)
Altre informazioni
Cod. postale-
Prefisso0564
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantimontoriese, montoriesi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montorio
Montorio

Montorio è una frazione del comune italiano di Sorano, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Montorio è situato nell'entroterra collinare della Maremma grossetana, all'interno di un territorio noto come area del Tufo. Il paese si trova a circa 10 km dal capoluogo comunale, rispetto al quale è ubicata verso nord-est, lungo la strada che dal capoluogo conduce a Castell'Azzara. Montorio dista circa 90 km da Grosseto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località sorse in epoca medievale come possedimento della famiglia Aldobrandeschi, che vi costruirono una rocca.

Il controllo del centro passò nel corso del XIII secolo ad una dinastia di signori locali legata agli Aldobrandeschi, gli Ottieri, che furono protagonisti di un'intensa attività diplomatica collaborativa verso i vicini stati confinanti. Tutto ciò permise agli Ottieri di venire a capo dell'omonima contea che, con il tempo, andò ad includere anche il castello di Sopano, San Giovanni delle Contee e Castell'Ottieri che ne divenne in seguito la capitale.

Gli accordi stipulati con Siena durante il XIV secolo misero al riparo Montorio dalle mire espansionistiche orvietane; nella seconda metà del XVI secolo, dopo la caduta della Repubblica di Siena, furono effettuati accordi con i Medici che garantirono l'indipendenza alla contea fino al 1616, anno in cui ci fu l'annessione al Granducato di Toscana, a seguito dell'estinzione della famiglia Ottieri che controllava Montorio e i vicini centri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La porta del castello di Montorio

Il borgo si caratterizza per una serie di edifici allungati, in passato destinati ad uso agricolo, con strutture murarie in conci di tufo proveniente dalle vicine cave. Di seguito sono elencate le architetture degne di nota.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella di Santa Maria, situata al centro del borgo, è stata edificata in stile neogotico nel corso del XIX secolo, in sostituzione dell'antica pieve medievale demolita dopo anni di abbandono.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Montorio, struttura fortificata sviluppatasi a partire dall'originaria rocca aldobrandesca, si trova in posizione angolare lungo la cinta muraria. Conserva alcune parti dell'originaria struttura di epoca medievale.
  • Mura di Montorio, sistema difensivo di epoca medievale che circonda interamente il borgo e ingloba lungo un suo tratto il castello propriamente detto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

La cappella di Santa Maria

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di Montorio. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile la cifra riferita al solo capoluogo di frazione. Dal 1991 gli abitanti di Montorio non sono più censiti da Istat.

Anno Abitanti
Frazione Centro abitato
1833
160
-
1840
208
-
1845
168
-
1921
328
-
1931
325
-
1961
284
10
1981
260
8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 352.
  2. ^ Ultimi dati disponibili (Istat 1981)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Guerrini, Torri e castelli della provincia di Grosseto, Siena, Nuova Immagine, 1999.
  • Carlo Citter, Guida agli edifici sacri della Maremma, Siena, Nuova Immagine, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]