Contea di Castell'Ottieri

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Contea di Castell'Ottieri
Contea di Castell'Ottieri - Stemma
Dati amministrativi
Lingue parlate italiano, dialetto
Capitale Castell'Ottieri
Dipendente da Granducato di Toscana
Politica
Forma di governo monarchia assoluta
(contea)
Nascita 1381, con Giovanni Piero I Ottieri
Causa investitura
Fine 1616, con Sinolfo II Ottieri
Causa annessione al Granducato di Toscana
Territorio e popolazione
Bacino geografico tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio
Massima estensione 10 km² circa nel secolo XVI
Popolazione 1300 abitanti circa nel secolo XVI
Economia
Valuta toscana
Risorse agricoltura, allevamento
Religione e società
Religione di Stato Cattolicesimo
Religioni minoritarie Ebraismo
Classi sociali nobili, clero,
contadini, artigiani
Evoluzione storica
Preceduto da Coat of Arms of the House of Aldobrandeschi.svg Contea Aldobrandeschi
Succeduto da Great coat of arms of the Grand Duchy of Tuscany.svg Granducato di Toscana

La contea di Castell'Ottieri ha rappresentato per alcuni secoli una piccola entità indipendente situata all'estremità sud-orientale dell'attuale provincia di Grosseto. Confinava con la Contea di Pitigliano, la Contea di Santa Fiora, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La contea comprendeva inizialmente quattro località situate attualmente nella parte settentrionale del territorio comunale di Sorano. Oltre alla "capitale" Castell'Ottieri, vi facevano parte San Giovanni delle Contee, Montorio (luogo di origine della famiglia) e il castello di Sopano, quest'ultimo abbandonato per cause ancora da accertare tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento.[1]

Il feudo si estendeva in una strategica zona cuscinetto, compresa in epoca medievale tra i domini degli Aldobrandeschi e le mire espansionistiche di Orvieto e Siena; nei tempi successivi, aveva instabili rapporti di vicinato con la repubblica di Siena, con la contea di Pitigliano e con quella di Santa Fiora, prima aldobrandesca e poi sforzesca.

Gli Ottieri riuscirono a mantenere intatti i confini della loro piccola contea dall'XI-XII secolo fino all'epoca moderna, grazie ad una efficace attività diplomatica che portò a concludere vari accordi con i governanti degli Stati confinanti; soltanto l'estinzione naturale della famiglia Ottieri determinò la fine politica del loro feudo nello scenario politico del tempo.[2]

Non pochi furono gli atti di accomandigia stipulati tra la contea degli Ottieri e i vicini Stati, soprattutto con il granducato di Toscana, per essere tutelata in caso di assedio. Gli Ottieri risiedevano principalmente nella rocca e, nel periodo estivo, a San Giovanni delle Contee in un edificio chiamato tuttora "palazzo reale" o nel castello di Montorio. Il luogo di sepoltura era nella locale cinquecentesca chiesa di San Bartolomeo, fatta costruire dal vescovo Sinolfo Ottieri, tesoriere del papa Sisto V e fratello del conte Guido II.[3]

Sono da ricordare gli accordi compiuti con gli Aldobrandeschi in epoca medievale; nel 1417 con Ranuccio Farnese che aiutò a fermare l'avanzata senese verso le vicine Pitigliano e Sorano; con la repubblica di Siena durante il periodo rinascimentale che favorirono l'invio di artisti senesi anche nei periodi seguenti (affreschi cinquecenteschi e seicenteschi della chiesa di San Bartolomeo a Castell'Ottieri); infine con i Medici, affinché la contea rimanesse indipendente nell'ambito territoriale del granducato di Toscana.[4]

Nel 1551 il conte Sinolfo I promulgò un nuovo statuto che assunse la forma della <<carta libertatis>> proclamandosi formalmente signore assoluto, nel senso che da quel momento soltanto la sua volontà sarebbe stata fonte del diritto.[5]

Nel 1616 Cosimo II de' Medici, granduca di Toscana, annetté la contea degli Ottieri e concesse a Sinolfo II il marchesato di Rigomagno (1616-1622) che rientrerà presto nei domini medicei.[6]

Conti di Castell'Ottieri (1381-1616)[7][modifica | modifica wikitesto]

Titolo Nome Dal Al Note
1 Conte Giovanni Piero I Ottieri 1381 1384
2 Conte Pietro I 1384 famiglia Ottieri di Sala
3 Conte Sigismondo I 1409
4 Conte Nicola I 1415 con Giovanni I
5 Conte Giovanni I 1415 con Nicola I
6 Conte Guido I 1463
7 Conte Guido II 1510
8 Conte Guglielmo I 1530
9 Conte Flaminio I 1540 con Orazio I
10 Conte Orazio I 1540 con Flaminio I
11 Conte Sinolfo I 1551 concesse lo statuto
12 Conte Flaminio II 1598
13 Conte Sinolfo II 1610 1616 ultimo conte sovrano,
poi marchese di Rigomagno (1616-22);
la contea fu annessa al Granducato di Toscana

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caciagli, p. 45
  2. ^ Guerrini, p. 32
  3. ^ Caciagli, p. 68
  4. ^ caciagli, p. 46
  5. ^ Marrara, p. 6
  6. ^ Guerrini, p. 50
  7. ^ Tettoni-Saladini, p. 2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Caciagli, I feudi medicei, Pacini, Pisa 1980.
  • Giuseppe Guerrini (a cura di), Torri e castelli della provincia di Grosseto, Amministrazione provinciale di Grosseto, nuova immagine editrice, Siena 1999.
  • Danilo Marrara, Gli statuti inediti di Castell'Ottieri e di Sorano, STEM, Grosseto 1961.
  • L. Tettoni-F.Saladini, Ottieri, <Teatro Araldico>, Milano 1871.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]