Aldobrandeschi

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« Io fui latino e nato d’un gran Tosco:
Guiglielmo Aldobrandesco fu mio padre;
non so se ’l nome suo già mai fu vosco. »

(Dante Alighieri, Purgatorio, Canto XI - versi 58-60)
Aldobrandeschi
Coat of Arms of the House of Aldobrandeschi.svg
D'oro, alla figura partita di mezzo leone di rosso a destra e di mezza aquila dello stesso a sinistra.
StatoBandera de Siena.png Repubblica di Siena
Casata di derivazioneDuchi di Spoleto
TitoliConti di Sovana
Conti di Santa Fiora
Conti di Pitigliano
FondatoreEriprando I
Ultimo sovranoGuido
Data di fondazione793
Data di estinzione1451
Etnialongobarda
italiana
Rami cadettiSovana
Santa Fiora
Pitigliano
La torre aldobrandesca incastonata nel Palazzo Sforza-Cesarini di Santa Fiora (Gr)
Castello degli Aldobrandeschi a Scarlino.

Gli Aldobrandeschi furono una nobile famiglia comitale, che nel corso del Medioevo dominò vasti feudi nella zona della Maremma e del Monte Amiata, attualmente localizzata ai confini tra Toscana e Lazio e della Valdelsa senese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine longobarda, discendevano dai duchi di Spoleto Ildebrando e Mauringo ed appartenevano alla stessa stirpe dei Re d'Italia Liutprando, Ansprando ed Ildebrando, i loro domini si incentravano sulle località di Colle di Val d'Elsa, Santa Fiora e di Sovana (antica Soana), oltre a Tuscania in territorio laziale.

A partire dal 1274, i loro possedimenti nella Toscana meridionale furono ripartiti nella Contea di Sovana (che inalberavano uno stemma d'oro al leone di rosso) e nella Contea di Santa Fiora (che avevano uno stemma d'oro all'aquila bicipite di nero), che da allora furono governate da due rami distinti della famiglia. La successiva estinzione del ramo di Sovana fece ereditare l'antico stato alla famiglia Orsini, determinando la nascita della Contea di Pitigliano; la successiva estinzione del ramo di Santa Fiora fece ereditare agli Sforza il territorio rimasto della contea. Lo stemma che viene, comunque, riportato negli armoriali ufficiali, rappresenta una partizione dei due rami principali di Sovana (il mezzo leone rosso) e di Santa Fiora (la mezza aquila, che, in alcune raffigurazioni, diventa rossa).

Tradizionalmente furono ghibellini. Dopo la morte dell'imperatore Federico II di Svevia nel 1250, gli Aldobrandeschi, del ramo della Contea di Sovana, passarono, per opportunità politica, al campo guelfo. Questo non impedì, però, ad entrambi i rami, che tutti i loro possedimenti venissero progressivamente erosi dalla Repubblica di Siena, alla quale si sottomisero definitivamente con un atto del 1331.

Nel 1331 Arcidosso venne cinto d'assedio per sei mesi dall'esercito senese guidato da Guidoriccio da Fogliano; alcuni della famiglia Aldobrandeschi in quei giorni si trovavano nel Castello di Arcidosso difeso da due ben distinte cerchie murarie e torri. Solo dopo aver scavato una galleria i senesi conquistarono il Borgo.

Guglielmo e Omberto Aldobrandeschi sono ricordati da Dante Alighieri nei versi 46-72 del Canto XI del Purgatorio;

Purgatorio, Canto XI, versi 46-72

Il grande papa riformatore e santo Gregorio VII (nato Ildebrando di Sovana), per la tradizione popolare, sembra sia appartenuto alla famiglia Aldobrandeschi, ma non ci sono, attualmente, fonti storiche certe che supportino questa tesi.

Conti di Sovana e marchesi di Roselle[modifica | modifica wikitesto]

  • Ildebrando III 901-939
  • Gerardo I 939-966 (figlio)
  • Lamberto (fratello) associato 939-989
  • Rodolfo I (figlio di Gerardo I) 966-988
  • Rodolfo II (figlio) associato fino verso il 987, morto prima del 988
  • Ildebrandino IV 988-1034
  • Enrico (figlio) associato fino verso il 1030, morto verso il 1020
  • Ildebrandino V (fratello) 1034-1077
  • Raniero (fratello) associato 1034-1064
  • Ranieri Malabranca (figlio di Ildebrandino V) 1064-1106
  • Ugo I (fratello) associato 1064-1097

Conti Aldobrandeschi di Sovana[modifica | modifica wikitesto]

  • Malagagla (figlia di Ranieri Malabranca) 1106-1121
  • Ildebrandino VI (fratello) associato 1106-1135
  • Ugo II (figlio di Malagagla) 1121-1152
  • Ildebrandino VII "il Giovane" o "Novello" (figlio) 1152-1195
  • Ildebrandino VIII (figlio) 1195-1212
  • Ildebrandino IX (figlio) 1212-1237
  • Bonifazio Aldobrandeschi (fratello) associato 1212-1216
  • Guglielmo Aldobrandeschi (fratello) associato 1212-1216

Il 29 ottobre del 1216 i domini furono divisi fra i tre fratelli: al primo Sovana, al secondo Santa Fiora e al terzo Pitigliano. Ildebrando IX morì senza eredi nel 1237 e le sue terre passarono agli altri due rami. La città di Sovana fu destinata al ramo di Pitigliano.

Conti di Santa Fiora[modifica | modifica wikitesto]

Conti di Pitigliano[modifica | modifica wikitesto]

Conti di Suvereto[modifica | modifica wikitesto]

  • Ildebrando, morto nel 996, non compare mai come un conte
  • Gerardo II (figlio) 996-1009
  • Rodolfo III (fratello) 996-1020
  • Ugo (figlio) 1020-1089
  • Rodolfo V 1089-1105
  • Uguccione 1105-?

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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