San Valentino (Sorano)

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San Valentino
frazione
San Valentino – Veduta
La piazzetta del borgo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
ComuneSorano-Stemma.png Sorano
Territorio
Coordinate42°42′13″N 11°44′16″E / 42.703611°N 11.737778°E42.703611; 11.737778 (San Valentino)
Altitudine530 m s.l.m.
Abitanti360[2]
Altre informazioni
Cod. postale58010
Prefisso0564
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisanvalentinese, sanvalentinesi[1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Valentino
San Valentino

San Valentino è una frazione del comune italiano di Sorano, nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge alle pendici orientali del Monte Elmo, nell'area dell'entroterra della Maremma grossetana nota come area del Tufo. San Valentino dista circa 9 km da Sorano e poco più di 85 km da Grosseto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di San Valentino era già abitato ai tempi degli etruschi, come dimostrano i ritrovamenti di numerosi reperti risalenti al IV e III secolo a.C. e suggestivi cunicoli scavati nel tufo. Il borgo nacque come villaggio rurale nel Medioevo, quando ricevette il nome di San Valentino dopo la costruzione di una cappella dedicata al santo risalente al XV secolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Valentino
  • Chiesa di San Valentino, chiesa parrocchiale della frazione, risale al XV secolo ed è stata ristrutturata ed ampliata tra la fine del XIX e i primi del XX secolo. All'interno sono custodite alcune interessanti opere: un fonte battesimale quattrocentesco, un'acquasantiera del secolo successivo, e un crocifisso ligneo del XVIII secolo.
  • Cappella della Santissima Trinità, situata nella vicina località di Pratolungo, si tratta della cappella gentilizia della tenuta settecentesca presso la quale è ubicata. Durante tutto il XIX secolo appartenne alla famiglia Bianchi, per poi essere ceduta ai Finetti Piccolomini agli inizi del secolo successivo.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocca di Fregiano, situata nei pressi del paese, è stata costruita nel periodo medievale e nei secoli successivi fu contesa tra i signori locali degli Ottieri e dei Baschi. Si presenta oggi sotto forma di ruderi.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Area archeologica di San Valentino: comprende cunicoli scavati nel tufo, tombe etrusche e romane. Di particolare importanza sono da segnalare le due monumentali tombe a semidado con facciata scolpita risalenti al III secolo a.C., situate in località Case Rocchi, a ovest dell'abitato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Quella che segue è l'evoluzione demografica della frazione di San Valentino. Sono indicati gli abitanti dell'intera frazione e dove è possibile la cifra riferita al solo capoluogo di frazione. Dal 1991 sono contati da Istat solamente gli abitanti del centro abitato, non della frazione.

Anno Abitanti
Frazione Centro abitato
1745
115
-
1833
217
-
1845
287
-
1921
828
-
1931
837
-
1961
605
128
1981
399
99
2001
-
58
2011
-
52

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della frazione è composto da un centro abitato principale, il paese di San Valentino (530 m s.l.m., 52 abitanti)[3], e da varie località minori che vertono su di esso: Casetta (549 m s.l.m., 16 ab.)[3], Case Rocchi (458 m s.l.m., 42 ab.)[3], Pratolungo (470 m s.l.m., 41 ab.)[3], Valle Castagneta (493 m s.l.m., 19 ab.)[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 521.
  2. ^ In mancanza di dati ufficiali precisi riportiamo i dati disponibili sul sito della CEI
  3. ^ a b c d e Censimento Istat 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Mazzolai, Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura, Firenze, Le Lettere, 1997.
  • Carlo Citter, Guida agli edifici sacri della Maremma, Siena, Nuova Immagine, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]