Mini Countryman (2010)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mini Countryman
Mini Cooper Countryman (R60) – Frontansicht, 2. April 2011, Düsseldorf.jpg
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Mini
Tipo principale SUV
Produzione dal 2010
Euro NCAP (2010[1]) 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4097 mm
4110 (Cooper S) mm
Larghezza 1789 mm
Altezza 1561 mm
Passo 2595 mm
Massa da 1340 a 1495 kg
Altro
Assemblaggio Graz, Austria
Stile Gert Hildebrand[2]
Altre antenate Mini Countryman
Stessa famiglia Mini, Mini Paceman
Auto simili Audi Q2
Fiat 500X
Mini Cooper Countryman (R60) – Heckansicht, 2. April 2011, Düsseldorf.jpg

La Mini Countryman (nome in codice R60) è un'automobile compatta con carrozzeria di tipo SUV a 5 porte, realizzata dalla Mini a partire dal 2010.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il termine "Countryman" risale alla Austin Mini; questa nomenclatura identificava la versione station wagon a tre porte della Mini.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La concept car della Countryman che l'ha anticipata, la Mini Crossover Concept, è stata presentata al Salone dell'automobile di Parigi nell'ottobre 2008.[3]

La versione di serie della Countryman è stata presentata al Salone dell'automobile di Ginevra il 26 marzo 2010; si tratta del primo modello a 5 porte prodotto dal marchio Mini, con un'impostazione di tipo SUV. È una Mini anomala rispetto alle caratteristiche comuni del modello, supera infatti i 4 metri di lunghezza e presenta 5 porte. Per quanto concerne la trasmissione, viene proposta in 2 varianti: a trazione anteriore, o a trazione integrale ALL4, il cambio è manuale a 6 rapporti, le versioni più potenti in opzione possono essere equipaggiate con un cambio automatico.

La Countryman viene costruita presso gli stabilimenti della Magna Steyr di Graz, in Austria.

Il bagagliaio della Countryman ha una volumetria di 350 litri, che possono essere estesi a 450 litri spostando i sedili posteriori grazie al divano scorrevole e ripiegando completamente i sedili posteriori il volume totale passa a 1170 litri.[4]

Restyling 2014 (R60 LCI)[modifica | modifica wikitesto]

MINI Countryman Cooper S restyling del 2016

Un aggiornamento minore è stato introdotto sulla Countryman al salone di New York del 2014. I cambiamenti includono una nuova trama esagonale della griglia del radiatore, nuovi cerchi in lega, nuovi elementi di protezione in plastica grezza per la Cooper S Countryman ALL4, nuova profilatura inferiore di minigonne e paraurti, nuova trama interna dei fari anteriori e posteriori, nuove decalcomanie estetiche e inedite colorazioni per la carrozzeria.

Le vendita sono iniziate nel luglio 2014. Ora tutti i motori sono Euro 6 e la versione Cooper S è accreditata di 190 CV.

La dotazione di serie ora integra su tutte le versioni le luci diurne a Led posizionate nei fendinebbia dalla forma circolare e il controllo della pressione dei pneumatici.[5]

Seconda generazione F60 (2017-)[modifica | modifica wikitesto]

Mini Countryman F60 Cooper S del 2017

La seconda serie della Countryman (nome in codice F60 ) è stata presentata al Los Angeles Auto Show[6] a novembre 2016, ed è in vendita dal febbraio 2017 in Europa.[7]

Al lancio è disponibile in tre varianti: Cooper (FWD o ALL4), Cooper S (FWD o ALL4), e dal giugno 2017, la nuova Cooper SE ALL4 con propulsione ibrida plug-in. La nuova Countryman è di 20 più lunga rispetto alla prima generazione. La Countryman Cooper è alimentata da un motore 3 cilindri turbo, mentre la Cooper S è dotata di un 4 cilindri in linea turbo da 2,0 litro.

La Cooper SE è la prima vettura che unisce l'alimentazione elettrica a quella fossile della storia della casa britannica.[8] Combina un'unità termica da 3 cilindri a benzina da 134 CV (100 kW) che muove l'asse anteriore e un motore elettrico sincrono da 88 CV (65 kW) che muove il retrotreno, producendo una potenza totale combinata di 221 CV (165 kW) con una coppia di 385 Nm; questo sistema è stato preso da un'latra vettura del gruppo BMW, la BMW 225xe Active Tourer. La vettura può viaggiare in modalità completamente elettrica per circa 40 chilometri e a una velocità massima di 125 km/h. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 5.7 kWh e può essere completamente ricaricata in 3,15 ore da una presa elettrica domestica. Il pacco batterie è posizionato direttamente di fronte al motore elettrico, sotto i sedili posteriori.[9]

Alla fine di maggio 2017 la vettura è stata sottoposta ai crash test dell'Euro NCAP, ottenendo 5 stelle[10].

Versioni e motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Mini One Countryman Cooper Countryman Cooper S Countryman One D Countryman Cooper D Countryman Cooper SD Countryman
Motore: 4 cilindri in linea a benzina 4 cilindri in linea a benzina, iniezione diretta Turbocompresso 4 cilindri in linea a Ciclo Diesel, Common-Rail, Turbocompresso
Commercializzazione: settembre 2010 settembre 2010 [settembre 2011] settembre 2011
Cilindrata: 1598 cm³ 1560 cm³[1] 1560 cm³[1] [1995 cm³] 1995 cm³
Potenza massima
giri al minuto:
72 kW (98 CV)/6000 90 kW (122 CV)/6000 135 kW (184 CV)/5500 66 kW (90 CV)/4000 82 kW (112 CV)/4000 105 kW (143 CV)/4000
Coppia massima
giri al minuto:
153 Nm/3000 160 Nm/4250 240 Nm/1600–5000 215 Nm/1750–2500 270 Nm/1750–2250 305 Nm/1750–2700
Trazione: anteriore
Trazione opzionale: integrale ALL4 integrale ALL4 integrale ALL4
Cambio velocità: Manuale a sei rapporti
Cambio velocità opzionale: automatico a sei rapporti automatico a sei rapporti
Peso in ordine di marcia: 1335 kg [1365 kg] 1385–1450 kg [1405–1470 kg] 1365 kg 1385–1405 kg [1455–1480 kg] 1395–1570 kg [1420–1495 kg]
Portata massima: 395 kg 385–395 kg 375 kg 425–470 kg 460–470 kg
Accelerazione 0–100 km/h: 12,7 s [13,7 s] 10,5 s [11,7 s] 7,6–7,8 s [7,8–8,0 s] 13,2 s 10,9–11,6 s [11,3–11,8,0 s] 9,3–9,4 s [9,5 s]
Velocità massima: 175 km/h [168 km/h] 190 km/h [182 km/h] 209–215 km/h [208–213 km/h] 170 km/h 180–185 km/h [175–180 km/h] 195–198 km/h [193–195 km/h]
Consumo carburante
litri per 100 km (ciclo combinato):
5,9 l Super [7,2 l Super] 6,1 l Super [7,1 l Super] 6,3–6,7 l Super [7,1–7,6 l Super] 4,3 l Diesel 4,4–4,9 l Diesel [5,6–6 l Diesel] 4,6–4,9 l Diesel [5,7–6,1 l Diesel]
Emissioni di CO2: 137 g/km [167 g/km] 142 g/km [167 g/km] 146–157 g/km [166–178 g/km] 113 g/km 115–129 g/km [149–156 g/km] 122–130 g/km [150–160 g/km]
Conforme alle norme europee di emissione: Euro 5
I valori fra parentesi si riferiscono ai modelli equipaggiati con cambio automatico.
[1]Dal 2011 sostituite dalla versione da 1598 cm³

Versioni da competizione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Mini John Cooper Works WRC e Mini All4 Racing.

La Mini John Cooper Works WRC, versione WRC della Countryman, è stata impegnata nel Campionato del mondo rally dal 2011, dov'è portata in pista dalla Prodrive. La versione quattro ruote motrici della Countryman, la Mini All4 Racing, è invece contemporaneamente impiegata dal team X-raid prevalentemente nei Rally raid.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Test Euro NCAP del 2010, euroncap.com. URL consultato il 1 novembre 2016.
  2. ^ Quattro è il numero perfetto, automoto.it, 17 settembre 2010.
  3. ^ Parigi 2008: Mini Crossover Concept, in Autoblog.it, 10 settembre 2008. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  4. ^ È ghiotta di curve ma teme le buche, alvolante.it, maggio 2012. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  5. ^ MINI Countryman MY 2014, le novità del restyling, su Motorionline.com, 7 luglio 2014. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  6. ^ Mini sceglie Los Angeles per la nuova Countryman, in La Repubblica, 11 novembre 2016. URL consultato il 03 aprile 2017.
  7. ^ Mini Countryman 2017: i prezzi. URL consultato il 03 aprile 2017.
  8. ^ Countryman S E, la prima Mini ibrida - Wired, in Wired, 17 novembre 2016. URL consultato il 03 aprile 2017.
  9. ^ La Mini Countryman diventa grande. URL consultato il 03 aprile 2017.
  10. ^ Test Euro NCAP del 2017, euroncap.com. URL consultato il 1 giugno 2017.
  11. ^ Campos bissa il successo della Spagna e vince il Portalegre, quellidellafrica.myblog.it, 29 ottobre 2011. URL consultato il 29 ottobre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]