Mike Ehrmantraut

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Mike Ehrmantraut
Mike Ehrmantraut.jpeg
Mike nella quinta stagione di Breaking Bad
Universo Breaking Bad
Better Call Saul
Lingua orig. Inglese
Autore Vince Gilligan
1ª app. in
Ultima app. in
Interpretato da Jonathan Banks
Voce italiana Stefano Mondini
Sesso Maschio
Professione
  • investigatore privato
  • sicario
  • ex agente di polizia
  • cassiere del parcheggio del tribunale di Albuquerque
Abilità abile tiratore, in generale esperto nelle attività malavitose
« La morale è che è sbagliato adottare mezze misure, perché non risolvono niente. È un errore che non ripeterò. Basta mezze misure, Walt. »
(Mike a Walt)

Mike Ehrmantraut è un personaggio della serie di AMC Breaking Bad e del suo spin-off Better Call Saul. È interpretato da Jonathan Banks e doppiato in italiano da Stefano Mondini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mike Ehrmantraut è un sicario al soldo del trafficante di droga Gustavo Fring. Prima di diventare un malvivente, Mike era un agente di polizia, ma la sua carriera subì "una misteriosa e brusca fine", stando a quanto detto dall'agente della DEA Hank Schrader. Mike lavora anche come investigatore privato, e i suoi servigi in questo campo sono assai richiesti dall'avvocato Saul Goodman. Ha una nipotina, Kaylee, alla quale è molto affezionato: gran parte dei compensi che riscuote con le sue attività malavitose li riserva a lei.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Mike appare per la prima volta nell'ultimo episodio della seconda stagione, come guest star. Dopo la morte di Jane, Jesse telefona disperato a Saul, il quale invia a casa sua proprio Mike: l'uomo, con grande professionalità, ripulisce la casa del ragazzo dell'eroina di cui avevano fatto uso lui e Jane la sera prima e prepara l'ambiente per l'imminente arrivo della polizia in modo tale che la colpa non ricada su Jesse. Più tardi accompagna Walter in un quartiere dei bassifondi di Albuquerque dove Jesse era scappato, in preda alla disperazione.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Mike viene incaricato da Saul di mettere in casa di Walter delle cimici: l'avvocato è infatti stato informato dallo stesso Walt che la moglie Skyler lo ha lasciato dopo aver scoperto che produce metanfetamina. Anche se non conosce tutti i dettagli della professione del marito, Skyler, a detta di Saul, potrebbe diventare un problema, e così iniziano a spiarla. Mentre piazza i microfoni, Mike vede arrivare i cugini di Tuco, e così avverte il suo superiore Gus di fermarli prima che uccidano Walt.
Quando Saul e Mike, ascoltando le registrazioni, vengono a sapere che Walter ha intenzione di andare a vendicarsi di Ted Beneke, il datore di lavoro di Skyler, con cui questa era stata a letto per ripicca nei confronti del marito (Walter stava infatti continuando ad abitare con lei e con i figli, benché fossero separati, contro il consenso di Skyler), Mike si precipita nella sede dell'impresa di Beneke per fermare Walter, e lo porta nell'ufficio di Saul. A questo punto quindi Walter scopre che i due gli avevano messo dei microfoni in casa, e costringe Mike a toglierli.
Quando i cugini di Tuco tentano di uccidere Hank, Mike si reca in ospedale e avvelena l'unico dei due che era sopravvissuto.
Walter e Jesse scoprono che Mike lavora, oltre che per Saul, anche per Gus, quando lo spacciatore incarica Mike di sorvegliarli perché potenzialmente pericolosi.
Alla fine della stagione, Gus ordina a Mike di trovare Jesse e Walter e di ucciderli entrambi: il sicario trova però solo il secondo. Quando gli ordina di chiamare Jesse e di raggiungerli, Walt chiede invece al ragazzo di uccidere Gale: se infatti quest'ultimo muore, gli unici in grado di cucinare metanfetamina di alta qualità per Gus saranno proprio lui e Jesse, e di conseguenza non gli converrà eliminarli.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Mike assiste all'omicidio di Victor, lo scagnozzo di Gus, da parte di Gus stesso, in compagnia di Walt e Jesse, e aiuta i due a disfarsi del cadavere.
Nei successivi episodi Mike subisce un agguato mentre trasportava uno dei carichi di metanfetamina di Gus, segno che la guerra contro il Cartello messicano è alle porte; il sicario si sbarazza tuttavia dei messicani con facilità, pur perdendo parte dell'orecchio destro a causa di una pallottola.
Mike inizia anche a sorvegliare Jesse, che sia lui che Gustavo considerano l'elemento debole della coppia White-Pinkman. Dopo l'ennesimo festino che Jesse organizza con alcuni drogati, Mike preleva il ragazzo da casa sua e gli fa vedere, per un'intera giornata, uno dei principali compiti a cui deve badare un uomo nella sua posizione, e cioè la raccolta del denaro ricavato dallo spaccio di metanfetamina nelle varie "filiali" della rete di distribuzione di Gustavo. Dopo aver girato le varie città in tutto il New Mexico, verso sera, giunti nell'ultimo punto di raccolta subiscono un agguato, ma Jesse riesce prontamente a salvare sia lui che Mike. Il giorno dopo Mike si incontra con Gus: l'agguato era stato organizzato da loro con l'intento di smuovere il ragazzo, ormai consumato dalla droga di cui abusava.
Nelle settimane successive Mike addestra Jesse, insegnandogli i "trucchi" della sua professione; nasce così un buon rapporto maestro-allievo fra i due. Entrambi fanno da guardie del corpo a Gus durante il fallimentare incontro con un esponente del Cartello, volto a fermare le ostilità fra le due organizzazioni.
Mike partecipa infine, sempre con Gus e Jesse, al viaggio in Messico alla villa del boss Eladio, dove uccide alcuni membri del Cartello sopravvissuti al veleno di Gustavo. Quando i tre, però, escono dalla residenza per scappare via, un membro del Cartello spara a Mike ferendolo gravemente. Jesse, dopo aver eliminato il messicano, porta Mike e Gus, il quale aveva ingerito del veleno, in un ospedale da campo fatto allestire precedentemente dallo stesso Gustavo, che aveva previsto che l'incontro con don Eladio si sarebbe risolto non senza feriti. Qui i medici prendono in custodia Mike, mentre Jesse e Gus, ristabilitosi, tornano ad Albuquerque.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver sentito al notiziario della morte di Gustavo avvenuta per mano di Walter e di don Hector "Tio" Salamanca, Mike, ristabilitosi quasi completamente dalla ferita, si precipita in New Mexico per farla pagare a Walt. Quest'ultimo e Jesse riescono però a tranquillizzarlo, visto che al momento il più impellente problema è il recupero del laptop di Gustavo, che contiene le registrazioni di Walt e Jesse che cucinano la metanfetamina e che è stato archiviato dalla DEA come prova. Mike viene a sapere in quale deposito della polizia si trova il PC e i tre, con l'aiuto di un potente magnete da sfasciacarrozze, gettano nel caos la sala delle prove, distruggendo il portatile.
Mike rifiuta la proposta di Walt di rimettere su l'attività di smercio di droga; successivamente si incontra con Lydia, un'impiegata della fittizia multinazionale tedesca Madrigal, la quale, in segreto, dirigeva parte della rete di distribuzione di Gustavo. La donna gli chiede di uccidere gli undici uomini di Gus che erano stati arrestati, ma Mike rifiuta. Quando questi si scontra con un assassino, ingaggiato dalla stessa Lydia per svolgere il compito che Mike aveva rifiutato, il sicario si dirige a casa della donna per eliminarla, ma ricordandosi che lei ha accesso a una fornitura di metilammina, ingrediente fondamentale per la blue meth di Walt, le chiede di procurargliela. Il sicario ha deciso infatti di tornare in società con Walt dopo che la DEA, che lo sta pesantemente torchiando, gli ha sequestrato il suo patrimonio, la maggior parte del quale aveva destinato alla nipotina Kaylee.
I rapporti fra Mike e Walter non sono dei migliori, viste le numerose divergenze fra i due. Saltano dopo la rapina al treno, durante la quale Mike, Jesse, Walt e Todd trafugano una gran quantità di metilammina. Mike e Jesse infatti hanno deciso di ritirarsi dal giro, il primo in particolare poiché la DEA gli è sempre più alle calcagna. I due tentano di vendere tutta la metilammina a un boss della Costa Est, ma Walt, che non ha nessuna intenzione di mollare l'attività, nasconde la preziosa sostanza. Quest'ultimo riesce comunque, proponendo un vantaggioso affare al boss, a ottenere i soldi che Walt e Mike avevano pattuito per la metilammina.
Prima di ritirarsi definitivamente, Mike nasconde tutti i suoi "attrezzi del mestiere" e dice a Walter che si occuperà lui di pagare gli uomini di Gus in prigione perché tengano la bocca chiusa. L'avvocato che versava il denaro sui loro conti correnti viene però arrestato dalla polizia, che può così finalmente ottenere una confessione per arrestare Mike. Walt lo avvisa in tempo, costringendolo a una fuga non pianificata: Mike aveva infatti nascosto un borsone pieno di denaro vicino all'aeroporto, per ogni evenienza. Walter si propone di recuperarlo, ma quando i due si incontrano, Walt gli chiede in cambio la lista dei nomi degli uomini di Gus: al "no" di Mike, oltre allo sfogo del sicario che accusa l'ex professore di essere la vera causa di tutti i loro guai, Walter si infuria e gli spara, pentendosi subito dopo e cercando di scusarsi. Mike, in fin di vita, gli ordina di stare zitto e di farlo morire in pace, poco prima di lasciarsi cadere a terra senza vita. Walter non dice nulla dell'accaduto a Jesse, visti i buoni rapporti che aveva con Mike, e, assieme a Todd, scioglie nell'acido il cadavere del sicario per occultare ogni prova.

Better Call Saul[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Mike ricompare nuovamente nello spin-off dedicato a Saul Goodman, dove vengono anche mostrati il suo passato e il motivo che lo ha portato a diventare un sicario. Mike era un abile poliziotto veterano di Philadelphia, tanto che il figlio Matty, volendo emulare il padre, decise anch'egli di entrare in polizia finendo a lavorare nel suo stesso distretto. Un giorno Matty scoprì che alcuni colleghi erano corrotti e decise subito di riferirlo al padre, ma questi non solo gli riferì che in quel distretto tutti erano corrotti, ma che persino lui stesso lo era, causando la delusione del figlio che l'aveva sempre considerato un poliziotto esemplare ed un eroe. Inoltre, gli chiese di stare anche lui al gioco, poiché se gli altri avessero creduto di non potersi fidare di lui avrebbero potuto tentare di eliminarlo. Matty seguì il consiglio del padre, ma i colleghi, venuti a sapere del discorso tra i due, decisero comunque di ucciderlo, insabbiando il suo omicidio in modo che i veri colpevoli non venissero mai scoperti. Tuttavia Mike riuscì a scoprire i nomi degli assassini del figlio e una sera, subito dopo aver deciso di trasferirsi ad Albuquerque, entra nel bar frequentato dai suoi colleghi e fingendosi ubriaco si rivolge a loro facendogli intuire di sapere la verità. Vistosi scoperti, i due attendono Mike fuori dal bar con la volante offrendogli un passaggio a casa, credendolo ubriaco e disarmato, portandolo invece in una zona buia e deserta. Mentre sono sul punto di giustiziarlo, con loro sorpresa si ritrovano con Mike che, oltre ad essere del tutto cosciente, punta loro addosso una pistola (che egli aveva precedentemente nascosto nel sedile della loro volante), freddandoli entrambi all'istante. In Nuovo Messico inizia a lavorare come casellante nel parcheggio del tribunale dove lavora Saul (all'epoca ancora Jimmy McGill) e nel contempo prendendosi cura della nuora e della nipotina. Con la sua esperienza aiuta in più di un'occasione Jimmy dandogli validi consigli e aiuti (grazie a lui l'avvocato riuscirà a scovare i coniugi colpevoli di appropriazione indebita che si erano nascosti nei boschi vicino casa loro, e con il suo aiuto riuscirà a ricattarli per convincerli ad accettare le condizioni del tribunale). In seguito inizia a lavorare occasionalmente come corriere per un veterinario che opera contrabbandi di sostanze sottobanco.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Jonathan Banks ha ricevuto una nomination agli Emmy Awards 2013 per la sua performance nella prima parte della quinta stagione di Breaking Bad.

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