Aeroporto Internazionale di Miami

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Aeroporto Internazionale di Miami
Miami International Airport (KMIA-MIA) (8204606870).jpg
Codice IATA MIA
Codice ICAO KMIA
FAA MIA
Nome commerciale Miami International Airport
Descrizione
Tipo civile
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Florida Florida
Posizione 13 km da Miami
Hub American Airlines, FedEx Cargo, LAN Cargo, UPS Airlines
Altitudine AMSL m
Coordinate 25°47′36″N 80°17′46″W / 25.793333°N 80.296111°W25.793333; -80.296111Coordinate: 25°47′36″N 80°17′46″W / 25.793333°N 80.296111°W25.793333; -80.296111
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
KMIA
KMIA
Sito web
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
8L/26R 2 621 m asfalto
8R/26L 3 202 m asfalto
9/27 3 962 m asfalto
12/30 2 851 m asfalto
Statistiche (2015)
Passeggeri in transito 44.350.247

Federal Aviation Administration

L'aeroporto internazionale di Miami (IATA: MIA, ICAO: KMIA) è un aeroporto situato a circa 13 km dal centro di Miami in Florida, Stati Uniti d'America.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto rappresenta un hub per i passeggeri della compagnia American Airlines. È molto importante anche per il traffico cargo ed in particolare per i vettori Fedex express e UPS airlines. Ha aperto ai voli nel 1928 per conto della Pan American, e, dopo aver acquisito la Pan Am a New York, Rio, e Buenos Aires, ha spostato la maggior parte delle sue operazioni dell'idroscalo Dinner Key, lasciando la Pan Am in gran parte inutilizzata, fino a che, nel 1934, sia la Eastern Air Lines che, nel 1937, la National Airlines hanno avviato il voli. L'aeroporto è stato poi ampliato verso sud.

Nel 1945 la città di Miami ha istituito un'Autorità Portuale raccogliendo fondi per l'acquisto di obbligazioni per l'aeroporto, ribattezzata da Pan Am, 36th Street aeroporti. La società che gestisce l'aeroporto si è fusa, nel 1949, con la società che gestiva il campo d'aviazione dell'Esercito, situato a sud della ferrovia, ampliandosi ulteriormente nel 1951 quando la linea ferroviaria venne spostata più sud per fare spazio alle piste di atterraggio. Nel 1959, il vecchio terminal situato sulla 36th Street venne chiuso, nel momento in cui ha aperto il terminal passeggeri moderno . Tra il 1949 ed il 1959 presso l'aeroporto di Miami ha operato il trasporto truppe dell'Air Force Reserve, fino a che l'ultima unità venne trasferita nella vicina Homestead Air Base, ora Homestead Air Reserve Base.

Tra la fine del 1970 e l'inizio del 1980 l'Air Florida a Maiami ha posseduto un hub a con un volo non stop per Londra, acquistato dalla National Aerlines dopo la fusione con la Pan Am. L'Air Florida ha cessato le operazioni nel 1982 a seguito dello schianto del volo Air Florida 90.

Nel 1975, dopo la nomina a presidente della Eastern Airline di Frank Borman la sede orientale si trasferisce dal Rockefeller Center di New York City in un campus adiacente all'aeroporto di Miami orientale. La compagnia aerea rimase uno dei maggiori datori di lavoro della zona metropolitana di Miami fino agli scioperi del 1986, il cui principale avversario della Easetern fu il sindacalista Frank Lorenzo. Nel 1989, comunque, la compagnia fu costretta alla bancarotta.

Nel tentativo di salvare la compagnia aerea, il CEO Bob Crandall ha cercato un nuovo hub per utilizzare i nuovi aeromobili che la Delta Airlines aveva appena ordinato. Le proiezioni ipotizzavano che la Delta Air Lines avrebbero potuto garantire una forte concorrenza delle rotte provenienti dall'hub orientale di Atlanta. L'American Airlines ha annunciato che nel mese di agosto del 1988 avrebbe stabilito una base all'aeroporto di Miami. Inoltre la compagnia aveva pensato di cedere le rotte orientali latino americane più redditizie all'American Airlines, come parte di una riorganizzazione attivata, a causa del Capitolo 11, nel disperato tentativo di sollevare le sorti della compagnia. Gli sforzi si rivelarono inutili, costringendo l'azienda ad una liquidazione delle rotte orientali, completata nel 1990. Più tardi, l'American Aerlines trasferì all'aeroporto di Miami, i suoi hub falliti di Nashville e Releigh-Durham, il maggior numero di dipendenti e di attrezzature. Oggi Miami è sia il più grande americano hub di merci, che nel settore dei collegamenti internazionali, in direzione nord-sud rete.

La Pan Am, l'altro vettore chiave presente all'aeroporto di Miami, venne acquisita dalla Delta Air Lines nel 1991, ma, poco dopo presentò istanza di fallimento. Le rotte internazionali rimanenti che facevano scalo all'aeroporto di Miami verso l'Europa e l'America Latina furono vendute alla United Airlines per $ 135 milioni di €[1] nell'ambito della liquidazione di emergenza. L'United Airlines, fino al 1990, ha mantenuto un hub latino-americano, servendo principalmente i voli dall'aeroporto di Miami verso il Sud America. Nel maggio del 2004 anche l'United Airlines fu costretta a chiudere l'hub di Miami riallocando le risorse presso il suo hub principale di Chicago. A causa dei severi requisiti introdotti per il controllo degli stranieri di passaggio, soprattutto a causa degli attacchi dell'11 settembre 2001,il ruolo dell'aeroporto di Miami come un hub intercontinentale di connessione venne drasticamente ridotto, pur rimanendo comunque il centro più importante tra l'Europa e l'America Latina. Nel 2004, l'Iberia ha eliminato l'hub di Miami, optando per voli diretti dalla Spagna verso l'America Centrale. L'Air France continua a mantenere un volo per Port-au-Prince con l'Airbus A320. [senza fonte] Oggi, i vettori europei si servono del Miami International Airport più di qualsiasi altro aeroporto degli Stati Uniti, ad eccezione del John F. Kennedy a New York.

L'American Airlines, l'American Eagle, La Delta Air Lines, l'Air Miami, la Sky Airlines, e l'United Airlines operano voli regolari tra l'aeroporto di Miami e diversi aeroporti cubani, uno dei pochi aeroporti con collegamenti diretti tra le due nazioni. Tuttavia, tali voli devono essere prenotati attraverso agenzie alle quale è stata attribuita una speciale autorizzazione da parte dell'Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri, generalmente disponibili solo a funzionari governativi, giornalisti, ricercatori, professionisti o espatriati in visita alle famiglie rimaste a Cuba.

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Irlanda Aer Lingus (Dublino)
  • Russia Aeroflot (Mosca-Sheremetyevo)
  • Argentina Aerolineas Argentinas (Buenos Aires-Ezeiza, Córdoba)
  • Messico Aeroméxico (Cancún, Città del Messico)
  • Messico Aeroméxico Connect (Città del Messico, Mérida, Monterrey)
  • Germania Air Berlin (Berlino-Tegel, Düsseldorf)
  • Canada Air Canada (Toronto-Pearson, stagionale: Montréal-Trudeau)
  • Spagna Air Europa (Madrid)
  • Francia Air France (Parigi-Charles de Gaulle, Parigi-Orly, Pointe-à-Pitre, Port-au-Prince, stagionale: Santo Domingo)
  • Italia Alitalia (Roma-Fiumicino, Stagionale : Milano Malpensa)
  • Stati Uniti American Airlines (Antigua, Aruba, Asunción, Atlanta, Barbados, Barcellona, Baltimora, Belize City, Belo Horizonte–Confins, Bermuda, Bogotá, Boston, Brasília,Buenos Aires–Ezeiza, Cali, Cancún, Caracas, Charlotte, Chicago–O'Hare, Cozumel, Curaçao, Curitiba-Afonso Pena, Dallas/Fort Worth, Denver, Detroit, Fort-de-France, Grand Cayman, Grenada, Guatemala City, Guayaquil, Hartford, Houston–Intercontinental, Kingston, La Paz, Las Vegas,Liberia, Lima, London–Heathrow, Los Angeles, Madrid, Managua, Manaus, Maracaibo, Medellín–Córdova, Mexico City, Milano-Malpensa, Minneapolis–St. Paul, Montego Bay, Monterrey, Montevideo, Montréal–Trudeau, New Orleans, New York–JFK, New York–LaGuardia, Newark, Orlando,Panama City, Parigi–Charles de Gaulle, Philadelphia, Phoenix, Pointe-a-Pitre, Port-au-Prince, Porto Alegre, Port of Spain, Providenciales, Puerto Plata, Punta Cana, Quito, Raleigh/Durham, Recife, Rio de Janeiro–Galeão, Roatan, St. Croix, St. Kitts, St. Louis, St. Lucia, St. Maarten, St. Thomas, Salvador da Bahia, San Salvador, Santa Cruz de la Sierra–Viru Viru, San Diego, San Francisco, San José (CR), San Juan, San Pedro Sula, San Salvador, Santiago de Chile, Santiago de los Caballeros, Santo Domingo, São Paulo–Guarulhos, Seattle/Tacoma, Tampa,Tegucigalpa, Toronto–Pearson, Tulsa, Washington–Dulles, Washington–National stagionale: Eagle/Vail, La Romana, Nashville, charter: Camagüey, Havana, Holguín, Santa Clara)
  • Stati Uniti American Eagle Airlines (Atlanta, Birmingham (AL), Charleston (SC), Cincinnati, Cleveland, Columbus (OH), Freeport, Gainesville, George Town, Greensboro, Indianapolis,Jacksonville, Key West, La Romana, Louisville, Marsh Harbour, Memphis, Nashville, Nassau, Norfolk, North Eleuthera, Pensacola, Pittsburgh,Richmond, Tallahassee, charter: Camagüey, Cienfuegos, Havana, Holguín, Santiago de Cuba)
  • Paesi Bassi Arkefly (Amsterdam)
  • Colombia Avianca (Barranquilla, Bogotá, Cali, Cartagena de Indias, Guatemala City, Lima, Managua, Medellín–JMC, San Pedro Sula, San Salvador)
  • Venezuela Avior Airlines (Barcelona [Venezuela], Valencia [Venezuela])
  • Azerbaigian Azerbaijan Airlines (Baku)
  • Bahamas Bahamasair (Nassau)
  • Regno Unito British Airways (Londra-Gatwick, Londra-Heathrow)
  • Trinidad e Tobago Caribbean Airlines (Georgetown, Port of Spain)
  • Isole Cayman Cayman Airways (Cayman Brac, Grand Cayman)
  • Panama Copa Airlines (Panama City)
  • Stati Uniti Delta Air Lines (Atlanta, Detroit, Los Angeles, Minneapolis–St. Paul, New York–JFK, New York–LaGuardia, stagionale: Salt Lake City, charter: Havana)
  • Stati Uniti Delta Connection (stagionale: Raleigh/Durham)
  • Emirati Arabi Uniti Emirates (Dubai)
  • Emirati Arabi Uniti Etihad (Abu Dhabi)
  • Finlandia Finnair (stagionale: Helsinki)
  • Brasile Gol Airlines (Rio de Janeiro–Galeão, Santo Domingo–Las Américas, Campinas-Viracopos International Airport)
  • Spagna Iberia (Barcellona, Madrid)
  • Islanda Icelandair (Reykjavik-Keflavík)
  • Curaçao Insel Air (Aruba, Bonaire, Curaçao, Port-au-Prince, Punta Cana, St. Maarten)
  • Messico Interjet (Città del Messico)
  • Belgio Jetairfly (Bruxelles)
  • Paesi Bassi KLM (Amsterdam)
  • Cile LAN Airlines (Cancun, Caracas, Guayaquil, Punta Cana, Santiago de Chile)
  • Argentina LAN Argentina (Buenos Aires-Ezeiza, Punta Cana)
  • Colombia LAN Colombia (Bogotà)
  • Ecuador LAN Ecuador (Quito)
  • Perù LAN Perú (Lima)
  • Germania Lufthansa (Francoforte, stagionale: Monaco)
  • Qatar Qatar Airways (Doha)
  • Venezuela SBA Airlines (Caracas, stagionale: Maracaibo)
  • Stati Uniti Sky King (charter: Cienfuegos, Havana, Holguín, Santiago de Cuba)
  • Stati Uniti Sun Country Airlines (stagionale: Minneapolis/St. Paul)
  • Suriname Surinam Airways (Aruba, Georgetown, Paramaribo)
  • Svizzera Swiss International Air Lines (Zurigo)
  • Brasile TAM Airlines (Belo Horizonte-Confins, Brasília, Fortaleza, Manaus, Rio de Janeiro-Galeão, São Paulo-Guarulhos)
  • Russia Transaero Airlines (Mosca-Vnukovo)
  • Portogallo TAP Portugal (Lisbona)
  • Regno Unito Thomas Cook Airlines (Manchester (UK))
  • Turchia Turkish Airlines (Istanbul-Atatürk)
  • Ucraina Ukraine International Airlines (Kiev Boryspil)
  • Stati Uniti United Airlines (Houston-Intercontinental, Newark, stagionale: Chicago-O'Hare, Denver, charter: Havana)
  • Stati Uniti United Express (Chicago-O'Hare stagionale: Houston–Intercontinental, Newark,)
  • Regno Unito Virgin Atlantic Airways (Londra-Heathrow)
  • Canada WestJet (stagionale: Calgary, Toronto-Pearson)
  • Stati Uniti World Atlantic Airlines (charter: Havana)
  • Francia XL Airways France (stagionale: Parigi-Charles de Gaulle)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pari a 240,7 milioni di € del 2017 o 225,51 milioni di € al cambio del 12/03/2017

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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