Manie-Manie - I racconti del labirinto

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Manie-Manie - I racconti del labirinto
Labirinto.jpg
Titolo originale Manie Manie Meikyû monogatari
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1987
Durata 50 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere animazione, fantastico, fantascienza
Regia Rintarō, Yoshiaki Kawajiri, Katsuhiro Otomo
Produttore Haruki Kadokawa
Musiche Micky Yoshino
Doppiatori italiani
Episodi

Manie-Manie - I racconti del labirinto (Manie-Manie 迷宮物語, Manie Manie Meikyû monogatari?) è un film d'animazione giapponese prodotto nel 1983 dalla Kadokawa (ma presentato solo nel 1987 al Festival Internazionale del Cinema di Fantascienza di Tokyo) e composto di tre racconti di altrettanti registi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Vengono qui presentate le trame dei tre racconti che compongono l'opera.

Labyrinth (Labyrinth)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo corto, che apre e chiude il film, è diretto da Rintarō.
Una bambina, chiamata Shojo Sachi, mentre gioca a nascondino con il suo gatto "Cicerone", passa in mezzo ad uno specchio e si ritrova in un mondo parallelo, estremamente inquietante e allucinante. Uscendo da casa sua, la bambina incappa in una sorta di labirinto popolato da strane presenze (ragazzini mascherati spettrali che si rincorrono, un cane invisibile, lavoratori che si tramutano in sagome di legno, un tram pieno di scheletri, membri della classe borghese che saltano portando sulle spalle degli orologi, creature gigantesche a tema circense che avanzano nella notte...) e, seguendo un pagliaccio, entra nel tendone di un circo dove quest'ultimo fa vedere a lei e a Cicerone le seguenti storie.

L'uomo che correva (Hashiru otoko)[modifica | modifica wikitesto]

Diretto da Yoshiaki Kawajiri.
Ambientato in un futuro non meglio specificato, il corto segue le vicende del misterioso Zack Hugh, campione in carica del Death Circus, un circuito per gare automobilistiche estreme. I piloti di queste corse guidano vetture futuristiche ad alta velocità e si sfidano al limite della sopportazione fisica. Un reporter viene commissionato ad intervistare Zack in privato e quando lo raggiunge scopre che il pilota è dotato di terrificanti poteri telecinetici, che egli sfrutta per provocare la morte dei suoi avversari e vincere le corse. Il reporter lo osserva all'opera durante la sua ultima corsa, nella quale Zack continua a guidare anche dopo aver superato il traguardo e aumentando la velocità. La sua vettura viene raggiunta e superata dai fantasmi dei piloti che ha ucciso. Furioso, Zack tenta di vincerli scatenando al massimo i suoi poteri, ma così facendo distrugge la propria vettura e se stesso. A seguito della sua scomparsa, il Death Circus viene chiuso.

Interrompete i lavori! (Koji chushi meirei)[modifica | modifica wikitesto]

Diretto da Katsuhiro Otomo.
A seguito di un colpo di Stato avvenuto nel fittizio paese della Repubblica di Arowana, il nuovo regime dichiara nullo il contratto di una compagnia industriale che impiega robot automatizzati nei lavori, causando la sospensione dei loro progetti. Però, il cantiere 444, il più costoso della compagnia situato in una zona palustre del Sudamerica, continua ad operare richiedendo così spese fuori stanziamento e non si hanno più notizie del responsabile che avrebbe già dovuto interrompere i lavori. Il salaryman Tsutomu Sugioka viene quindi inviato per arrestare l'attività dei droidi e recuperare il funzionario. Al suo arrivo, Sugioka scoprirà una situazione paradossale, in cui lo zelo e l'efficienza del robot capo si traduce in distruzione e assenza di controllo. I tentativi di Sugioka di ordinare al robot capo di interrompere i lavori ricevono violenza come risposta. Dopo strazianti giorni di infruttuosi tantativi di portare a termine la missione, Sugioka scopre che i robot hanno ucciso il responsabile di cantiere e gli altri supervisori inviati prima di lui per non mettere a repentaglio il compito per cui sono stati programmati. Il ragazzo perde completamente la ragione, distrugge il robot capo e si mette a seguire il suo cavo al fine di trovare il computer del sistema centrale e tentare di fermare tutto distruggendolo ad ogni costo, perfino con la propria vita, se necessario. Ma proprio quando Sugioka si allontana, in TV viene riportata la notizia che un nuovo colpo di Stato ha ristabilito il vecchio regime e la continuazione dei lavori al cantiere 444.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]