Manfredo Manfredi (architetto)

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Manfredi (a destra) insieme a Koch e a Pio Piacentini

Manfredo Emanuele Manfredi (Piacenza, 16 aprile 1859Roma, 13 ottobre 1927) è stato un architetto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi all'Istituto delle Belle Arti di Roma alla quale si iscrisse nel 1880; qui fece una solida e duratura amicizia con Giuseppe Sacconi, con il quale partecipò agli stessi concorsi, con spirito di cameratesca competizione; in seguito Manfredi e Sacconi collaborarono con unità d'intenti[1]. Appena diplomato inizia a partecipare a numerosi concorsi. Nel 1884 arriva secondo al concorso per il Vittoriano di Roma dedicato a Vittorio Emanuele II, vinto da Giuseppe Sacconi. In virtù di ciò, gli venne assegnato l'incarico di realizzare la tomba dello stesso sovrano all'interno del Pantheon di Roma e, successivamente, il monumento dedicato ai caduti della battaglia del Volturno del 1860.

Ossario caduti garibaldini della battaglia del Volturno - S. Maria C.V.
Il Faro di Roma, al Gianicolo

Partecipa a numerose esposizioni internazionali realizzando il padiglione italiano all'Esposizione Universale di Parigi del 1889, Chicago nel 1893, Anversa nel 1894 e ancora Parigi del 1900.

Il Vittoriano di Roma

Nel 1902 a Venezia, dopo il crollo del campanile di San Marco, partecipa al restauro della basilica e alla ricostruzione del campanile che sarà inaugurato nel 1912.

Il Palazzo del Viminale a Roma

Nel 1905, a seguito della morte di Giuseppe Sacconi, viene nominato insieme a Gaetano Koch e Pio Piacentini alla direzione dei lavori del Vittoriano che lo occuperà sino alla morte.

Dal 1914 al 1920 è direttore della Scuola Superiore di Architettura a Roma. Dal 1908 al 1919 è deputato al Parlamento Italiano eletto nelle file del Partito Liberale.

Nel 1910 è ancora a rappresentare l'Italia all'Esposizione Internazionale di Caccia a Vienna.

Nel 1911 torna a lavorare nella capitale realizzando il Faro sul Gianicolo, omaggio degli italiani in Argentina. Sempre nel 1911, il Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti gli commissiona il progetto per il Palazzo del Viminale che sarebbe rimasto sede della Presidenza del Consiglio dei ministri fino al 1961. Il Palazzo viene costruito tra il 1911 e il 1919 in stile neo cinquecentesco ed inaugurato nel 1925.

Nel 1922 a San Paolo del Brasile realizza il Monumento all'indipendenza del Brasile in collaborazione con lo scultore Ettore Ximenes.

Opere Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Tomba di Vittorio Emanuele II al Pantheon.
  • Monumento ai Garibaldini (in Santa Maria Capua Vetere).
  • Monumento ai caduti 1914 - 1918 (in Santa Maria Capua Vetere).
  • Ricostruzione del Campanile di San Marco (insieme ad altri architetti).
  • Faro dedicato agli Italiani in Argentina sul Gianicolo.
  • Palazzo del Viminale.
  • Monumento all'Indipendenza di San Paolo del Brasile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabio Mariano, L'Età dell'Eclettismo, Edizioni Nerbini, Firenze, 2004, senza ISBN

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN45380989 · ISNI: (EN0000 0000 6682 5049 · SBN: IT\ICCU\CUBV\097498 · LCCN: (ENn84125157 · GND: (DE129401307 · BNF: (FRcb119751970 (data) · ULAN: (EN500111420
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